Quadrini: “A Frosinone fanno i conti senza l’oste. E l’oste siamo noi”

Il vicecoordinatore regionale di Forza Italia: “Intendiamo dire la nostra per la candidatura a sindaco di Frosinone. Massimo rispetto per gli alleati, ma occorre condivisione. Ottaviani ha costruito i suoi successi sulle primarie, non disperdiamo questo patrimonio”.

Ho come l’impressione che si stiano facendo i conti senza l’oste. In questo caso l’oste siamo noi: in corsa per la prossima candidatura a sindaco di Frosinone c’è anche Forza Italia”. Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale degli azzurri, ha voglia di far sentire la voce del Partito.

Dice: “Da tutte le parti e ogni giorno leggo e sento delle legittime rivendicazioni dei partiti alleati. Mi riferisco alla Lega e a Fratelli d’Italia. Noi rispettiamo gli alleati, ma aggiungiamo che c’è anche Forza Italia”.

Massimo Ruspandini, Francesco Zicchieri e Gianluca Quadrini

Alle elezioni Comunali di Frosinone mancano ancora due anni. Il centrosinistra ha iniziato a lavorare intorno ad una candidatura ampia, capace di drenare consenso proprio dal Centrodestra. Nelle file della Lega e di FdI hanno iniziato a mettere le mani avanti. Il sindaco Nicola Ottaviani ha fissato un paletto: il suo successore verrà designato dalle Primarie di coalizione. Ma se la candidatura dovesse andare su un tavolo regionale, concertata insieme a quelle di altri grandi città italiane, non ci sarebbero primarie che tengano.

Gianluca Quadrini su questo punto sposa la dottrina Ottaviani. “Mancano meno di due anni alle elezioni comunali del capoluogo. Intanto quindi il sindaco Nicola Ottaviani deve completare il suo programma con il pieno sostegno dei Partiti e delle liste civiche che lo hanno appoggiato finora. Sempre Ottaviani ha già indicato la strada per scegliere il candidato sindaco, che è quella delle primarie. Quindi le fughe in avanti non servono”.

C’è il tema del tavolo regionale: lì salterebbero alleanze e schemi. “Leggo che potrebbero esserci scenari regionali e provinciali per la definizione del candidato sindaco di Frosinone. Se questo dovesse accadere, allora Forza Italia dirà la sua. Ma perché dare per scontato che non si faranno le primarie? Io penso esattamente l’opposto e cioè che le primarie si faranno. Allora dico: cominciamo a pensare fin da questo momento alle regole con le quali celebrarle. In quel contesto ognuno esprimerà un proprio candidato e poi ci si misurerà nell’ambito di un patto politico forte e riconosciuto”.

Adriano Piacentini © AG IchnusaPapers

Non si nasconde. Come nel suo stile. Niente carte coperte. Gianluca Quadrini sgombra subito il campo. “A Frosinone (ma non solo) il nostro uomo di punta è Adriano Piacentini, che ha un’esperienza amministrativa e politica enorme. Ma Forza Italia rivendica la candidatura a sindaco per il Partito, quindi è naturale che decideremo al nostro interno. Quello che vogliamo mettere in chiaro è  che non si può nemmeno pensare a procedure che portino a scavalcare la coalizione e a ripristinare la logica degli “unti dal signore”.

Nicola Ottaviani ha costruito le vittorie del centrodestra e i due mandati amministrativi sulle primarie. Per coinvolgere tutti. Quadrini non intende disperdere questo patrimonio politico.

A rendere più complesso il dialogo tra gli alleati c’è il fatto che il centrodestra non si riunisce. “Aggiungo anche che a livello provinciale dovremo deciderci a convocare davvero un tavolo della coalizione di centrodestra. Stiamo perdendo troppo tempo. Forza Italia rispetta gli alleati e crede che bisogni confrontarsi a trecentosessanta gradi. Ricordiamo anche che siamo il partito che esprime più sindaci e amministratori. Insomma, abbiamo le carte in regola per confrontarci con pari dignità. E per contare”.

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