Quadrini aiuta il fratello: ma è l’ing. ad aiutare il pres.

Quadrini copre Quadrini. Ma non è l'eroico presidente ad aiutare il fratello ingegnere. Malignità politiche assicurano il contrario. Come nel caso del Bando contestato in Provincia

Poi uno dice che avere parenti nei posti giusti non serve. Basti vedere il caso dell’eroico presidente della Comunità Montana di Arce, nonché consigliere provinciale di FI Gianluca Quadrini, in relazione al bando emanato dalla Provincia di Frosinone, il 2 ottobre scorso, per la nomina a tempo indeterminato di 2 dirigenti.

Un bando che era stato contestato dal consigliere provinciale di FI. Che ne aveva sollecitato il ritiro, chiedendo di riproporlo con maglie più strette. Proponendo, ad esempio, che tra i criteri per la selezione ci fosse almeno l’iscrizione all’Albo degli ingegneri.

Una questione che era stata inoltrata anche all’Ordine nazionale degli ingegneri ed a quello degli architetti. Tanto che nei giorni scorsi Quadrini ha annunciato che sia l’Ordine nazionale degli Ingegneri che quello degli architetti avrebbero fatto bloccare il bando.

Invece, almeno a leggere le carte, sembra che l’Ordine degli ingegneri, rispondendo alle sollecitazioni sul bando, abbia posto le cose in una luce un po’ diversa. Chiarendo che, anche se è “opportuno”, tra i requisiti “per l’espletamento delle funzioni previste dal bando non è allo stato necessaria l’iscrizione all’Albo”. Non propriamente una bocciatura insomma.

Paradossalmente, è stato più vicino alle richieste di blocco del bando il parere del Consiglio nazionale dell’ordine degli architetti. Che ha chiarito, come la predisposizione del bando “dovrebbe essere vincolata dal precedente programma di fabbisogno del personale”.

Ora la domanda che in molti si fanno è: perché il Consiglio nazionale risponde in questo modo, e quello provinciale dice nulla al riguardo?

Già. Indovina chi c’è ai vertici dell’ordine provinciale degli Ingegneri?

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