Via alla scissione: Quadrini lascia Forza Italia e si candida con Pallone

Le candidature di Forza Italia determinano l'avvio della scissione nel Partito a Frosinone. Il Capogruppo in Provincia Gianluca Quadrini va con Alfredo Pallone in Noi con l'Italia. E dichiara guerra.

La scissione è iniziata. Gli scontenti di Forza Italia hanno iniziato a fare le valigie ed andare via.  Gianluca Quadrini, capogruppo in Provincia di Frosinone, il più votato alle Provinciali di un anno fa, ha lasciato il Partito.

Se n’è andato a Noi con l’Italia, la formazione politica nata dalla scissione consensuale di Alternativa Popolare e guidata nel Lazio da Alfredo Pallone.

Soprattutto sta iniziando a pianificare la vendetta politica, nei confronti di Forza Italia, del commander provinciale Mario Abbruzzese, del coordinatore regionale Claudio Fazzone, di tutti coloro che ritiene responsabili della sua mancata candidatura. Al Parlamento ed alla Regione. (leggi qui E Roma disse no ai candidati di Frosinone: salta pure Quadrini (Insider)).

 

L’ADDIO BREVE

L’addio è iniziato martedì pomeriggio. Il capogruppo ha chiesto la convocazione del Coordinamento Provinciale per una presa di posizione urgente sulle candidature. A norma di Statuto chiedeva di impugnare le continue invasioni di campo fatte da Roma: “Perché le candidature devono essere prima approvate dal Coordinamento di Frosinone, altrimenti non sono valide“. (leggi qui Caos Forza Italia sulle candidature, scontro Ottaviani – Mandarelli. Quadrini convoca il Coordinamento) .

Mario Abbruzzese ha provato a farlo ragionare. Gli ha spiegato che esistono gli equilibri interni al Partito. E che vengono prima degli egoismi personali. Che al primo posto deve esserci la vittoria elettorale di Forza Italia e del centrodestra. Ma che per ottenerla è necessario bilanciare le candidature tra gli alleati. Ha spiegato che anche la sua candidatura è costantemente in bilico e che potrebbe essere sacrificata in qualsiasi momento. Come esempio ha portato i seggi che sono stati cancellati in una notte per cedere gli spazi a Noi con l’Italia quando ha rivendicato una maggiore rappresentatività.

Nulla da fare. La risposta di Gianluca Quadrini, nella sostanza è stata: “E si fatti? Dicci a sta gente che andassero loro a prendere i voti. Io lavoro giorno e notte da tre anni per dare risposte alla gente del territorio. E ora, belli belli se ne vengono da Roma a prendersi il risultato del lavoro nostro? Questi pensano di farmi barba e capelli: ma veli faccio io a voi“.

Mario Abbruzzese gli risponde con la stessa frase che domenica scorsa Claudio Fazzone aveva detto a Nicola Ottaviani, arrabbiato per la mancata candidatura di un frusinate al Parlamento: “Il Partito è questo, se non ti sta bene quella è la porta“.

 

I DOCUMENTI

Nel corso della giornata Gianluca Quadrini è stato contattato dai Comitati della Lista di Sergio Pirozzi, ha ricevuto una serie di messaggi da esponenti del Partito Democratico. Ed un’infinità di messaggi dai sindaci che lo hanno sostenuto un anno fa, facendogli prendere, da solo, il 50% dei voti ottenuti da Forza Italia alle Provinciali.

Il capogruppo ha chiesto a loro: “Che vogliamo fare?“. la risposta è stata: “Vai avanti“. Anche fuori da Forza Italia? “Noi stiamo con te“.

Dal Quartier Generale di Arce sono partite due staffette per andare a ritirare i documenti con la disponibilità alla candidatura.

Abbruzzese ha domandato: Se ne va? “Se ne già andato“. Dove va? “Sta riflettendo“.

 

IL SABOTAGGIO

Quadrini invece aveva già riflettuto. Al telefono aveva preso appuntamento con Alfredo Pallone. Si sono visti. E si sono stretti la mano.

La prima conseguenza è stata l’azzeramento della lista di Noi con l’Italia che era stata messa a punto fino a quel momento. Il coordinatore provinciale Michele Mele fa un passo di lato e si mette a disposizione, l’avvocato Gabriele Picano molla la partita. Ora parte lo scouting tra tutti gli scontenti di Forza Italia. Per formare una cordata alternativa. E far vedere a Roma che non può imporre le sue scelte al territorio.

 

In pratica, quello che in via del tutto riservata, ad alcuni stretti collaboratori, ha detto Gabriele Picano: “Una succursale di Forza Italia“.

 

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