Quali pietre vanno trasformate in pane? (di P. Alviti)

Se avessimo il potere di trasformare le pietre in pane, quanti problemi risolveremmo... Ma quali sono le pietre da trasformare? Quali sono le cose davvero importanti?

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

di’ a questa pietra che diventi pane

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Che c’è di male nel trasformare pietre in pane? Non potrebbe essere una soluzione definitiva? Risolverebbe tante questioni, la fame, le malattie, le disuguaglianze: un tocco e via, diventeremmo tutti ricchi senza più le preoccupazioni che derivano dalla mancanza di lavoro, dalle pensioni troppo esigue…

Un tocco e via. Eppure il vangelo ci dice che è una tentazione, anzi una tentazione terribile, capace di portarci alla morte, a perdere noi stessi, la nostra libertà: è un inganno sottile e, nel contempo, letale che ci porta a perdere le giuste coordinate dell’esistenza.

Il pane, il denaro, la potenza, le azioni di borsa, i titoli, l’oro: qualunque cosa sembra darci successo, importanza, soddisfazione si rivela poi incapace di salvarci, di dare significato alla propria esistenza.

Così tutte quelle cose che sembrano desiderabili possono ingannare duramente, illuderci di aver trovato le sicurezze vere nell’esistenza che poi ci sbatte di fronte le crude realtà della vita, contro cui non valgono né i soldi, né il potere, né il successo.

È sufficiente una cellula impazzita, un virus, un automobilista avventato, una nostra distrazione per farci comprendere come quello che conta è invece il patrimonio di valori, di speranza, di fede, di amore che possiamo accumulare per noi e trasmettere in eredità ai nostri figli, diffondere fra gli amici, in famiglia, nella comunità in cui viviamo, nel luogo in cui lavoriamo. Questo è il pane che dobbiamo cercare.

In questo pane dobbiamo trasformare le dure pietre delle nostre abitudini e delle nostre cattiverie.