Quando si beveva dalla zucca e la zucca divina 

Nel tempo in cui non esistevano le stampanti 3D, fiaschi e mestoli venivano fatti con la zucca essiccata al sole

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

La zucca, dalle mie parti si chiama “cocozza“, è sinonimo anche di testa: “hai la zucca vuota“, “ma cosa ci tieni in zucca“, “hai sale in zucca“.

La zucca ha mille forme come le facce delle persone, la zucca ha mille usi come il maiale. Eppure, eppure nessuno ne tiene considerazione, ne apprezza la visione.

Io non ho scoperto la zucca per il suo valore a tavola, in mille ricette, tutte da mangiare ma l’ho conosciuta per sete, per bisogno di acqua.

Una zucca per bere

Foto: Fidelio García 

Vicino a dove aveva un pezzo di terra mio padre c’era un pozzo da cui potevi prendere l’acqua, l’acqua faceva una bolla tranquilla, ma costante. Intorno alla bocca del pozzo ci avevano messo un tubo grande di cemento a fare da piscina, l’acqua lo riempiva traboccava e cambiava sempre. Vasi comunicanti avrei detto poi, ma allora erano giochi di acqua. Un bastone era fissato a lato di questo sistema idraulico con sopra un mestolo, bellissimo, fatto di zucca essiccata. Ora nel mondo delle resine, delle stampanti  3D, neanche si ha memoria. 

Una zucca a forma di fiasco veniva svuotata con cura, poi mezza a seccare al sole. La buccia si faceva dura come il legno, ma restava leggera. Con un coltello ne tagliavano la “pancia”, ne usciva un mestolo perfetto.

Chi andava la prendeva la riempiva d’acqua, beveva la sciacquava e la riponeva sul bastone.

Un rito, come una Messa con l’acqua al posto del vino. Per asciugarsi il sudore qualcuno si versava l’acqua sulla testa.

Gesti sacri e bestemmiatori senza Dio

Foto: Ylanite Koppens / Pixabay

Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».” Vangelo secondo Marco, 1, 6 – 8

Già come sulle rive del Giordano. Ma qui non c’erano fiumi, ma sorgenti: per ciascuno la sua sete a placare. Capite ora quanto è importante la zucca che si fa contenitore, di acqua di vino, di…

Ho visto con questi occhi questo mondo contadino fatto di gesti da libri sacri, bestemmiatori senza Dio che ad ogni fatica, ad ogni sorso si facevano Dio, erano fatti della stessa materia di Dio. In questa piana Pontina che è così uguale ad ogni parte del mondo in cui la stessa storia si ripete da 2000 anni.

Anzi no, da un poco di tempo no. Beviamo nei bicchieri di designer.

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