Quasi cento medici infettati nel Lazio

Tre medici morti oggi nella lotta al coronavirus. quasi cento quelli infettati nel Lazio. L’allarme lanciato da Antonio Magi. Pronta la risposta dell’assessore Alessio D’Amato: «La Regione Lazio è tra le Regioni italiane ad aver effettuato il maggior numero di tamponi. In media il 20% al personale sanitario».

Tre in un solo giorno. Si allunga l’elenco dei medici morti sul campo nella lotta al Covid-19. A Bergamo è morta la dottoressa Vincenza Amato, dirigente medico di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento Prevenzione. Gli altri due sono odontoiatri di Brescia: Mario Calonghi e Gabriele Lombardi. Con loro sono un totale 33 i camici bianchi che hanno pagato con la vita il loro impegno contro il Covid-19.

Il problema dei medici contagiati c’è anche nel Lazio. I numeri sono stati forniti da Antonio Magi presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma.

Terapia Intensiva © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Alla data di martedì erano 94 i medici risultati positivi al Coronavirus nel Lazio, di cui 84 solo a Roma, 6 a Latina, 2 a Viterbo e 2 a Frosinone. Magi ha spiegato: «Sottostimati e per questo è necessario fare i tamponi a tutti gli operatori sanitari. Non c’è più tempo. Occorre tutelare tutti gli operatori sanitari impegnati nella lotta al contagio da Coronavirus. Per questo oltre ai dispositivi di protezione, chiediamo che vengano fatti tamponi ai medici. Solo in questo modo si potranno evitare nuovi trasmissioni».

I numeri diventano drammatici nel momento in cui si allarga il campo. In due settimane, dal 12 marzo ad oggi, in tutta Italia, siamo passati da 1.116 a oltre 5.280 operatori sanitari infetti.

La media dunque è di 400 operatori infetti al giorno con dei picchi giornalieri che hanno raggiunto quota 670.

Ogni medico infettato, nei 14 giorni precedenti, ha avuto la probabilità di infettare i pazienti, perché lui stesso non sapeva di essere infetto.

L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato si è mosso velocemente. Annunciando nella serata di ieri che nelle strutture sanitarie del Lazio sono state consegnate 300.000 mascherine chirurgiche, 31.450 FFP2, 11.300 tute idrorepellenti e 142.000 guanti.

Coronavirus, medico con mascherina Foto © Imagoeconomica / Stefano Cavicchi

Dichiarando anche: «Si sta facendo uno sforzo senza precedenti per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza. Nel fine settimana aspettiamo un carico da 1 milione. La Regione Lazio è tra le Regioni italiane ad aver effettuato il maggior numero di tamponi in relazione ai casi di positività, circa 20 mila tamponi di cui in media il 20% al personale sanitario”.

E non solo: “Abbiamo adottato le nuove direttive per la sorveglianza degli operatori sanitari, con l’indicazione di effettuare il test diagnostico su soggetti ad alto rischio a seguito della valutazione del rischio di esposizione secondo l’OMS. Sono state adottate tutte le massime misure consentite».

Il tampone ai sanitari è fondamentale per due motivi. Intanto per evitare che venga meno l’esercito di quelli che davvero stanno combattendo in prima linea una battaglia durissima contro il virus. Ma poi è altrettanto importante scongiurare il rischio che ospedali e case di cura possano diventare dei focolai a loro volta.

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