Quattro nomi per la Provincia. Ed un dubbio per il Cosilam

Ottaviani, D'Alessandro, Caligiore, Ciccone: sono i quattro sindaci tra i quali il centrodestra sceglierà il candidato da schierare alle prossime Provinciali contro Pompeo. Li rivela Mario Abbruzzese. Il dubbio Cosilam. Ed il patto con Quadrini.

Quattro nomi per le elezioni Provinciali di Frosinone. Li ha fatti il vice responsabile nazionale degli Enti Locali di Forza Italia Mario Abbruzzese. Sono usciti nel corso della puntata di giovedì sera della trasmissione A Porte Aperte su Teleuniverso.

Il centrodestra nella prossima tornata potrebbe mettere in campo contro Antonio Pompeo uno tra il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore, il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone.

Tutto dipenderà dai numeri. E dai risultati delle elezioni ad Anagni. Se vincerà la coalizione guidata da Daniele Natalia, il centrodestra potrà contare su un pacchetto di voti ponderati importante. Forse decisivo.

 

Il Cosilam? Bei tempi

Tornerà alla presidenza del Consorzio Industriale del Lazio Meridionale Cosilam? I rumors della politica dicono che la decisione è presa (leggi qui Un Cosilam per Mario. Ma a sua insaputa). E che ci sarà anche l’appoggio fondamentale dei sindaci Dem di Francesco De Angelis (leggi qui Al grattacielo Edera vertice a tre sul futuro del Cosilam)

Quella di Mario Abbruzzese durante la trasmissione è stata una non risposta.

«Quando ero presidente del Cosilam e Francesco De Angelis era assessore regionale all’Industria facemmo arrivare qui 30 milioni di euro: ma ve lo ricordate com’era l’accesso all’autostrada? E lo svincolo per l’area industriale? Realizzammo rotatorie, illuminazione, due depuratori industriali, il polo logistico a servizio dello stabilimento Fiat Chrysler di Cassino».

Ma è un si o un no: è disponibile a candidarsi?

«Chi ha gestito dopo di me ha fatto un disastro».

Non dice no. Ma nemmeno si. In studio c’è anche il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico. È socio del Cosilam: «Abbruzzese potrebbe essere il giusto nome di sintesi tra le varie sensibilità, tra politica e capacità tecnica». È chiaro che se volesse, Mario Abbruzzese i numeri per essere eletto li avrebbe tutti.

Al termine della trasmissione, nei corridoi, Francesco De Angelis gli consiglia: «Mario, devi farlo. Sei la persona giusta. Con l’esperienza che abbiamo possiamo guidare la riforma degli enti industriali, direttamente dal basso. Ed indicare anche la strada alla Regione».

L’impressione è che Abbruzzese voglia studiarsi ancora una volta i numeri. Non quelli dei soci pronti a sostenerlo. Quelli dei conti. E solo allora, se avrà la consapevolezza di poter operare, scioglierà la riserva.

 

Quadrini? Per una scuola di PA

L’ex presidente del Consiglio regionale del Lazio conferma anche l’indiscrezione riportata da Alessioporcu.it. Nel pomeriggio ha incontrato il presidente della Comunità Montana di Arce Gianluca Quadrini (Leggi qui Carbonara e fini fini per Quadrini: ma il piatto gustoso non è a tavola, pace con Abbruzzese)

Avete fatto pace? «Non ho mai litigato con Quadrini».

Ma se promise proprio in questi studi di rompergli alcuni pertugi piuttosto personali?! «Spesso ci metto passione quando dico le cose ma quello non significa litigare»(leggi qui: Abbruzzese vs Quadrini: «Pezzo di merda, ti farò un culo così»)

I rumors dicono che stia costruendo una strada per riportarlo in Forza Italia. «Quadrini fa parte di un autorevole Partito del centrodestra, alle prossime provinciali sono certo che non avrà difficoltà a votare per il nostro candidato presidente».

Cosa vi siete detti allora? «Gli ho proposto l’istituzione di una scuola di Pubblica Amministrazione presso la sede della Comunità Montana che presiede».

Farete quadrato intorno a lui se il Pd tenterà di scalare la Comunità Montana? (leggi qui Il tramonto dell’eroico presidente: i Partiti si riprendono la Comunità Montana)

«Il Pd non tenterà alcuna scalata: lì non si vota. perché non ci sarà alcuna mozione di sfiducia costruttiva».

Senza una nuova maggioranza ed un nuovo presidente già pronti, non si può ribaltare la governance, dice lo Statuto (leggi qui La Maginot di Quadrini per respingere l’assalto alla Comunità Montana). Francesco De Angelis è presente in studio. Non lo contraddice. Ma nella testa sta già ripassando i conti.

Quadrini, stai sereno.

I dettagli li hanno messi a punto fino a mezzanotte nell’osteria Ostinati di piazza San Tommaso ad Aquino: bistecca per entrambi, con vino rosso. A chi serviranno l’amaro?

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