Quattro parlamentari, anzi cinque. Ora la Lega non ha più alibi in Ciociaria

Fissata all'11 luglio l'audizione pubblica sul seggio in Senato da ieri a Kristalia Rachele Papaevangeliu. Ora il Carroccio ha una rappresentanza senza precedenti: su economia e lavoro non può fallire in provincia. Mentre sul piano politico si aspetta ancora di vedere la “scossa” annunciata da Zicchieri con la nomina della Gerardi alla guida provinciale del partito.

La data dell’audizione pubblica è stata fissata questa mattina: si terrà l’11 luglio a Palazzo Madama. Quel giorno la Giunta per le Elezioni del Senato (presieduta da Maurizio Gasparri) si pronuncerà sul dove scatta il seggio per Matteo Salvini. Che non sia stato eletto in Calabria (come è stato finora) la Giunta lo ha stabilito il 26 giugno, all’unanimità in seduta plenaria: ha preso atto che dai conteggi del Comitato di Revisione risulta eletta nel collegio plurinominale Calabria 1 Fulvia Michela Caligiuri e non il Senatore Salvini (che prenderà allora il seggio del Lazio andato ieri all’avvocato Kristalia Papaevangeliu di Vico nel Lazio al posto di Cinzia Bonfrisco andata in Europa, leggi qui Papaevangeliu, senatore a tempo determinato). La stessa giunta quel giorno ha approvato all’unanimità la proposta di procedere come previsto alla seduta pubblica. (leggi qui). Fissata ora all’11 luglio.

Fino a quando resterà in carica Kristalia Papaevangeliu? Misteri della burocrazia italiana: per pochi giorni o quasi per sempre. Nel frattempo, nel Lazio, la Lega in provincia di Frosinone esprime 4 parlamentari, 5 se si conta anche il sottosegretario Claudio Durigon, eletto come capolista nel collegio proporzionale Frosinone-Latina. Due deputati: Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi. Due senatori: Gianfranco Rufa e Kristalia Rachele Papaevangeliu.

Era dai tempi della Casa delle Libertà che una singola forza politica non aveva una rappresentanza così massiccia. Con la differenza che la Casa delle Libertà era una coalizione di Partiti, mentre qui parliamo di un solo Partito.

Contemporaneamente però il Carroccio in Ciociaria esprime un solo sindaco, Nicola Ottaviani (Frosinone), che però due anni fa era sotto le insegne di Forza Italia. Se anche la Papaevangeliu dovesse alla fine lasciare il passo a Matteo Salvini, a Palazzo Madama il suo ingresso lo ha fatto. Dunque, adesso davvero la Lega non può nascondersi più su nessuna delle emergenze del territorio: a partire dal futuro dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano, per continuare con le altre vertenze aperte, con l’emergenza ambientale, perfino con gli effetti in Ciociaria di provvedimenti come Quota 100 e Reddito di cittadinanza.

A dire il vero anche nei Comuni si aspetta una svolta. La Papaevangeliu è di Vico nel Lazio, come Francesca Gerardi di Pontecorvo. Un “effetto parlamentare” potrebbe pure starci. A patto di non guardare però a quanto successo a Veroli, con la vittoria di Simone Cretaro (Pd) nello stesso giorno in cui la Lega ha sfondato ogni argine alle Europee. Un successo, quello di Cretaro, imbarazzante (per il Carroccio) nelle proporzioni. Inevitabile che il senatore Gianfranco Rufa venga chiamato a risponderne sul piano politico.

Ma più in generale nella Lega fatica a vedersi il cambio di passo annunciato da Francesco Zicchieri dopo la nomina di Francesca Gerardi al vertice del coordinamento provinciale.

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