Quei bulloni svitati per dire al commissario: “Hai fatto troppo”

I bulloni svitati ad un pneumatico dell'auto del commissario della Bonifica Stefania Ruffo. Un messaggio chiaro. Che lei respinge: "Sbagliato persona, sbagliato tempi: la fusione è irreversibile”

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

Da Cassino a Frosinone per firmare la convenzione sulla manutenzione delle strade con la Provincia. Poi Sora per incontrare gli operai e ritorno a Cassino in ufficio. Circa 123 chilometri. E’ questa la strada che mercoledì ha fatto il commissario dei Consorzi di Bonifica della provincia di Frosinone Stefania Ruffo. Cose normali per lei da due anni e mezzo a questa parte, meno normale è quello che ha trovato sotto la sede del Valle del Liri prima di tornare a casa. Il pneumatico anteriore destro della sua auto forato ed i quattro bulloni che lo bloccano allentati. Un atto intimidatorio, ci sono pochi dubbi. (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti del giorno: mercoledì 11 agosto 2021).

Un avvertimento che arriva in un momento cruciale, ovvero quando la gestione commissariale è al termine e la fusione dei tre consorzi di Bonifica presenti in provincia di Frosinone è ormai cosa fatta. “Sono amareggiata – ha spiegato la dottoressa Ruffo – io non mi sono mai sottratta al confronto, a differenza di altri. Ma questo fatto mi lascia davvero interdetta”.

La denuncia del commissario ai carabinieri

Stefania Ruffo

Ora saranno i carabinieri della compagnia di Cassino ad indagare sulla vicenda, La dottoressa Ruffo nel pomeriggio ha formalizzatato la denuncia. “Io sono fatalista – ha spiegato – voglio pensare che la foratura sia stata casuale, ma provvidenziale per non farmi partire verso casa, visto che stavo per tornare ad Aversa. Non voglio neanche pensare cosa sarebbe accaduto quando la gomma si fosse staccata”.

Lo scorso anno, era stata già destinataria di un biglietto di minacce, ma ora il tiro si è alzato: “Denunciai anche quel fatto, ma un biglietto ti può lasciar pensare ad un mitomane e non fa così impressione. Denuncerò oggi con più forza, perché questo è un atto criminale”.

Sbagliato persona e sbagliato tempi

Per la Ruffo però, se il motivo di tutto sta nel percorso di fusione, chi ha pensato a questo gesto ha sbagliato tutto, anche i tempi, perché ormai non si tornerà più indietro. “A settembre si andrà al voto per il nuovo consorzio, a quel punto saranno gli elettori a scegliersi il miglior consiglio d’amministrazione. Il mio lavoro qui è finito”.

Un lavoro complicato certo e la Ruffo non si nasconde, ma ha sottolineato come su questi due anni ormai parli la storia. E la storia è fatta di numeri: quelli della situazione debitoria, quelli degli interventi effettuati sul campo e quelli dei lavoratori stabilizzati. Solo per fermarci agli ultimi giorni: i debiti del consorzio di Cassino sono scesi da 20 milioni a 6 milioni di euro; a Sora partono 5 progetti di efficientamento delle strutture per fornire servizi migliori ai cittadini; ad Anagni è stata firmata la convenzione con la Provincia in base alla quale saranno i Consorzi a realizzare, gestire e manutenere le opere, gli impianti e le attività inerenti la difesa del suolo per le annualità 2021-2025. E poi i lavoratori stabilizzati: 25 a Cassino e 4 a Sora: non pochi vista la situazione dei conti dei due enti.

Sono i risultati a dare fastidio. Soprattutto i 12 milioni di euro ottenuti dal ministero: lo stesso che fino un anno fa le aveva detto No a qualunque ipotesi di collaborazione. “Due anni fa il Ministero non voleva darci un euro di finanziamento, perché i consorzi non erano in grado di restituire i soldi, non erano credibili: oggi abbiamo progetti in cantiere, di cui alcuni già finanziati per circa dodici milioni”. 

Le critiche alla fusione

I lavori della Bonifica nel Lazio

Il percorso di fusione aveva suscitato alcune critiche e la Ruffo non si sottrae. Sottolineando come in questi due anni e mezzo abbia anche “tirato mazzate”, ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle istituzioni.

Ci sono i bilanci a parlare, volete prendervela con me? Fate pure, ma i consuntivi dimostrano come quel buco sia stato creato negli anni. E forse chi aveva visto la piccola perdita nei conti, invece di girarsi dall’altra parte, poteva anche fare qualcosa. Poi quella perdita è diventata una emorragia ed io sono stato il terzo commissario chiamato a mettere a posto le cose”.

Una cosa ci tiene a chiarirla la Ruffo: l’importanza dei lavoratori. “Ieri sono stata a Sora proprio per ringraziare loro, quelli che fanno andare avanti queste istituzioni. A Sora la situazione è particolare ed io ricordo quando lo scorso anno le squadre di operai evitarono che Sora venisse sommersa dall’acqua, scavando un canale alla diga di Valfrancesca e lavorando con le acque all’altezza dell’inguine. A nessuno permetto di dire che questi lavoratori sono nullafacenti. E’ a loro che va il mio grazie”.

Quegli stessi lavoratori che a Cassino hanno scoperto che quel pneumatico forato non serviva svitarlo, perché sarebbe venuto fuori da solo. Di questo si occuperanno i carabinieri però, perché la Ruffo, in questi anni, si è occupata dei tre consorzi di bonifica ed ora, quel lavoro così gravoso, è finito.  

La solidarietà al commissario

Nicola Zingaretti (Foto: Paola Onofri / Inagoeconomica)

La regione ha voluto mandare subito un segnale. Sta accanto alla dirigente inviata a rimettere ordine nei conti. Un segnale al massimo livello.

È direttamente Nicola Zingaretti ad esprimere “la mia solidarietà e quella della Regione Lazio al Commissario del Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, Stefania Ruffo, vittima la scorsa notte di un atto ignobile. (…) Da subito voglio far sentire la vicinanza personale ed istituzionale ad una professionista che sta svolgendo un ruolo importante e delicato per il territorio e per la Regione Lazio. Nessuna intimidazione può essere ammessa.

Coldiretti Lazio è sulla stessa lunghezza d’onda. “Non possiamo accettare che episodi di tale gravità, che condanniamo fermamente, possano verificarsi ai danni di chi lavora alacremente e con dedizione”.

Durissimo il sistema Anbi Laziostigmatizziamo con forza quanto accaduto, la notte scorsa, alla Commissaria dei Consorzi nella provincia di Frosinone, Stefania Ruffo” dice Sonia Ricci a nome di tutta la struttura dell’Anbi Lazio “Le intimidazioni sono deplorevoli e ignobili – ha aggiunto il direttore di Anbi Lazio, Andrea Rennama non fermeranno il lavoro che sta portando avanti con ottimi risultati e riscontri più che positivi la dott.ssa Ruffo, alla quale va tutta la nostra vicinanza e solidarietà“.

 


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