Quei dettagli che rendono differenti le coalizioni di Mastrangeli e Ottaviani

Continuità amministrativa con la giunta Ottaviani ma anche un’alleanza diversa rispetto a cinque anni fa. Soprattutto sul piano politico. Lo scatto che Mastrangeli deve compiere per non restare sotto l'ombra di Ottaviani

Riccardo Mastrangeli guiderà una coalizione di centrodestra in piena continuità con l’Amministrazione Ottaviani sul piano operativo e programmatico. Ma dal punto di vista politico ci sono già differenze notevoli con la coalizione di cinque anni fa.

La spinta diversa

Fabio Tagliaferri ed Alessia Savo

Nel 2017 la Lega non presentò la lista, stavolta invece ci sarà e il sindaco uscente Nicola Ottaviani è il coordinatore provinciale del Partito di Matteo Salvini. Fratelli d’Italia sta mettendo in piedi una lista potenzialmente in grado di arrivare al primo posto: la partecipazione dell’ex sindaco di Torrice Alessia Savo è un altro tassello che si aggiunge a quelli dell’ex sindaco Paolo Fanelli, all’ex consigliere comunale e provinciale Fabio Bracaglia, a Christian Bellincampi (candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle nel 2017) ed a tantissimi altri esponenti di rilievo della destra cittadina che un “tarantolatoFabio Tagliaferri ha recuperato.

Se Lega e Fratelli d’Italia daranno una spinta molto diversa rispetto a cinque anni fa, Forza Italia dovrà fare i conti con diversi esponenti che sono andati via, primo tra tutti proprio il sindaco. Forza Italia è un Partito molto diverso da quello che schierò ed elesse sindaco Nicola Ottaviani. In compenso però ci sarà anche la lista di Mario Abbruzzese che nella scorsa tornata era il leader del .

Quindi il “pacchetto di mischia” di civiche che hanno sempre preso molti voti. In questo modo Riccardo Mastrangeli conta di recuperare i voti che mancheranno, come quelli del Polo Civico e della Lista Tucci che in questa tornata hanno deciso di appggiare invece il candidato sindaco Domenico Marzi.

Il programma di Mastrangeli

Riccardo Mastrangeli

Il candidato sindaco del centrodestra domani mattina presenterà la sua idea di città del futuro. Buona parte è stata scritta in questi anni, avviando i progetti per la riqualificazione dello Scalo e dei Piloni, ex Permaflex, Monti Lepini.

Ma se Riccardo Mastrangeli vuole smarcarsi dall’immagine dell’assessore di Ottaviani ed indossare i panni del sindaco, dovrà metterci del suo. In termini di personalità, di prospettiva per la città. Altrimenti rischia di passare solo come il prosecutore dell’opera fatta in questi dieci ann da Ottaviani. Il che sarebbe riduttivo.

Sta proprio lì il contenuto del programma che Mastrangeli presenterà domani. Cercando lo scatto necessario. Perché a Frosinone soltanto due volte le elezioni si sono decise al primo turno: nel 2007 quando vinse Michele Marini e nel 2017 quando Nicola Ottaviani concesse il bis.

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