Quei segnali di Zingaretti lanciati da Frosinone

La scelta della sede della Camera di Commercio per illustrare la programmazione dei fondi europei non è casuale. Dopo c'è stato l’appuntamento politico ma è alle associazioni e alle forze sociali che il Governatore intendeva rivolgersi prioritariamente. Ecco perché

I segnali sono almeno tre: uno amministrativo, uno politico, uno elettorale. La giornata di Nicola Zingaretti in provincia di Frosinone è costellata di input. Tutti con un comune denominatore: è in corso il passaggio dalla fase dello Zingaretti – amministratore a quella dello Zingaretti – politico alla guida di una comunità.

Il fatto che abbia scelto Frosinone per mandare quei messaggi è la conferma che la Ciociaria ed il Pontino saranno strategici nella partita per le Regionali del 2023. Perché nel sud del Lazio il centrosinistra è forte sul piano amministrativo: ma deve trasformare quel consenso delle Comunali in consenso politico e cioè voti per le Regionali. Perché nel 2018 le elezioni le vinse Zingaretti e non il centrosinistra.

Il piano del Pnrr

Daniele Leodori e Nicola Zingaretti

La scelta di iniziare dalla Camera di Commercio di Frosinone con l’illustrazione dei progetti strategici del Pnrr per il Lazio è il punto di contatto tra lo Zingaretti amministratore e quello politico.

Così come il fatto che ad illustrare i progetti sia stato il vice presidente Daniele Leodori è un altro elemento carico di significato. È quasi un simbolico e graduale passaggio di consegne.

Quando abbiamo iniziato a ragionare sulla ripartenza della Regione – ha detto l’assessore Leodori nel suo intervento – eravamo da pochi giorni in lockdown. Era chiaro che ci sarebbe voluto un piano di rilancio economico e di crescita. Lo abbiamo costruito con un percorso partecipato e ascoltando i territori. Le risorse del PNRR e della Programmazione 2021-2027 non vanno parcellizzate, devono servire per risolvere problemi strutturali, per creare la solidità del futuro, utilizzando le risorse con una visione”.

È un passaggio coraggioso. In un periodo a ridosso della campagna elettorale è più facile promettere tutto a tutti. Invece Daniele Leodori (e con lui l’amministrazione Zingaretti) oggi a Frosinone è stato netto: spacchettare in mille progetti sarebbe uno spreco, perché quei soldi devono realizzare una visione grazie alla quale tutto crescerà e ci darà i soldi con cui restituire il prestito.

Come un piano Marshall

Sara Battisti

Progetti concreti come quello che, grazie al Piano Marshall, trasformò Roma e poi il Lazio, in un polo farmaceutico di riferimento a livello nazionale ed europeo. Abbiamo bisogno di progetti ambiziosi in grado di cambiare il volto della nostra Regione“.

Nelle ore precedenti all’intervento fatto a Frosinone, le agenzie di stampa riferiscono dell’attività svolta dall’assessore regionale Alessio D’Amato nella lotta alla diffusione del Covid; del ruolo svolto dal Lazio nella non semplice assistenza ai profughi ucraini (bambini, donne e anziani).

Pnrr, Covid, Profughi: amministrazione e politica, un binomio che accompagna da sempre Nicola Zingaretti. Il fatto che al Comune di Frosinone si vota a giugno ha sicuramente una sua importanza, ma non è soltanto questo. Il tour per illustrare i fondi europei ma anche le opportunità del Pnrr proseguirà in tutte le altre province del Lazio: Nicola Zingaretti da nove anni è alla guida della Regione e il mandato scadrà l’anno prossimo. Inevitabilmente è tempo di bilanci e non c’è soltanto da ricordare l’uscita dal commissariamento della sanità, un macigno che ha condizionato l’attività della Regione per tantissimo tempo.

Modello amministrativo, formula politica

Nicola Zingaretti

C’è anche da far capire che è da un modello amministrativo vincente può derivare una formula politica. Daniele Leodori, Alessio D’Amato, Paolo Orneli, Massimiliano Valeriani, Claudio Di Berardino e tanti altri hanno accompagnato e condiviso questa esperienza amministrativa. Nicola Zingaretti ha sempre saputo, fin dal 2013, che il centrosinistra non aveva la maggioranza nel Lazio e che l’unico modo per superare questo ostacolo era quello di penetrare nel territorio. Attraverso un dialogo continuo con le associazioni di categoria, con le forze sociali, con le associazioni, con i circoli territoriali. In questo modo il consenso ha retto e anzi è perfino cresciuto. 

La scelta di presentare il progetto dei fondi europei nella sede della Camera di Commercio ha un suo significato preciso. La Camera di Commercio è ormai del Basso Lazio, comprende le province di Frosinone e di Latina (infatti ci sono due sedi). È conseguenza di un processo che la Regione ha sicuramente favorito ed agevolato.  Nicola Zingaretti, Daniele Leodori e Paolo Orneli parlano agli addetti ai lavori e ai cittadini contemporaneamente.

Il Buschini centrale

Tra le immagini della giornata, centrale è quella che vede sorridenti e vicini il presidente della Regione ed il suo ex presidente del Consiglio Mauro Buschini. È il chiaro segnale che l’incarico di Coordinatore della Maggioranza non è un pennacchio dato a Buschini ma il riconoscimento di un ruolo politico. E che l’imbarazzo per la questione Allumiere, se è esistito ormai è alle spalle dopo i risultati della Commissione d’indagine istituita in Regione.

Così come non è affatto di rappresentanza il ruolo politico di Sara Battisti, vice segretario Regionale del Partito. È il riconoscimento del peso politico che in questo momento ha la Federazione di Frosinone all’interno del dibattito politico regionale. E del peso personale dell’onorevole Battisti all’interno del dibattito amministrativo in Regione.

Anche e soprattutto per questo si è deciso di partire da Frosinone.

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