Quel fattore Covid che Zingaretti vuole governare

Obbligo di mascherina all’aperto e screening frequente ai sanitari: ancora una volta il Lazio cerca di anticipare il virus. Oltre all’aspetto sanitario ci sono inevitabili considerazioni politiche che il Governatore conosce bene. E Alessio D’Amato chiede l’obbligo vaccinale al Governo.

L’annuncio è delle ore 16.17, condensato in due righe: “il Presidente della Regione ha firmato l’ordinanza che prevede l’uso di mascherine all’aperto su tutto il territorio del Lazio”. Al di là dell’aspetto sanitario: con l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto da giovedì 23 dicembre e per un mese, ancora una volta il Lazio anticipa.

Ancora una volta Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato cercano di anticipare, per quanto possibile, la “stretta” necessaria per combattere l’ultima versione del Covid-19. L’Omicron.

E’ stato lo stesso Nicola Zingaretti a spiegarlo nelle ore scorse, dicendo: “Ho firmato l’ordinanza che prevede l’obbligo di mascherine all’aperto nella regione Lazio. Si tratta di una misura precauzionale ma essenziale per la salvaguardia della nostra salute e quella dei nostri cari in un momento come questo. Anche questa volta stiamo tenendo alta la guardia e come in passato stiamo anticipando il virus”.

Natale in maschera

(Foto: Anna Tarazevich)

L’obbligo di usare le mascherine all’aperto entra in vigore da giovedì 23 dicembre su tutto il territorio della regione Lazio e fino al 23 gennaio 2022 nei luoghi all’aperto, durante l’intera giornata, ferme restando le disposizioni vigenti in materia di certificazione verde Covid-19. L’esenzione dall’obbligo è prevista per i bambini con età inferiore a sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e nel corso dell’esercizio all’aperto di attività motorie e sportive.

L’allarme è altissimo a causa della nuova variante. Che sta iniziando a far sentire i suoi effetti. A Roma c’è stato il primo caso. È uno studente di Roma che non ha effettuato viaggi negli ultimi 14 giorni. Era stato positivo nel mese di agosto alla variante Delta: un caso di reinfezione. Cinque giorni prima del tampone aveva partecipato ad una festa in un locale in zona centro di Roma.

Il fatto è che nel Lazio resta lo spettro del cambio di colore, da bianco a giallo. Per Capodanno. L’assessore Alessio D’Amato lo ha ribadito: “Rispetto ad un anno fa la pressione sulla rete ospedaliera è molto inferiore. Detto questo siamo ancora in una situazione di zona bianca, ma con una evoluzione che probabilmente ci porterà ad un cambio di colore verso Capodanno”.

E sempre D’Amato ha chiesto al Governo la previsione dell’obbligo vaccinale.

Il Lazio si blinda

Inoltre l’ordinanza di Zingaretti prevede anche che “per tutta la durata della presente ordinanza, è disposto l’aumento della frequenza dello screening del personale sanitario e sociosanitario operante nelle strutture sanitarie, pubbliche e private prevedendo l’esecuzione di un test con periodicità non superiore ai 10 giorni, al fine di intercettare tempestivamente eventuali casi positivi, fermi restando gli ulteriori obblighi previsti dalla stratificazione del rischio in capo all’Azienda Sanitaria o Struttura sanitaria”. 

Il Lazio si blinda perché sa che prima o poi anche in Italia arriverà l’ondata alimentata da Omicron. Ma oltre a considerazioni di carattere sanitario, esistono pure profili di iniziativa politica. Non c’è alcun dubbio che oggi il fattore pandemia incide moltissimo anche sulla politica.

La stessa elezione del presidente della Repubblica dovrà tenere conto della curva dei contagi. Perché in una fase di emergenza acuta sarà difficile per Mario Draghi lasciare Palazzo Chigi per il Quirinale. E in questi ultimi due anni l’esito delle elezioni comunali e regionali è stato influenzato molto dalla gestione della pandemia. Nel bene e nel male.

E sotto questo punto di vista Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato hanno fatto scuola. Perciò cercano ancora di anticipare il virus.

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