Quel sondaggio che preoccupa molto

In un intervento pubblicato su La Stampa Alessandra Ghisleri mette in guardia sui rischi di una “rabbia” che sta montando: «Secondo l’ultimo rapporto di Euromedia Research, sette su dieci temono che la crisi economia possa far esplodere le rivolte sociali, soprattutto al Nord».

Alessandra Ghisleri è tra i sondagisti e politologi più autorevoli in Italia. In un intervento pubblicato sul quotidiano La Stampa ha voluto guardare avanti, non limitandosi allo “zerovirgola” in più o in meno per questo o quel partito. Ha voluto invece fare un ragionamento proiettato in avanti.

Scrivendo: «Dopo 100 giorni di lockdown gli italiani iniziano ad avere paura. Secondo l’ultimo rapporto di Euromedia Research, sette su dieci temono che la crisi economia possa far esplodere le rivolte sociali, soprattutto al Nord. Solo 5 su cento dichiarano di avere ancora fiducia nei politici».

Foto © Gaetano Lo Porto

Che il 5% detesti la politica non sorprende, ma che 7 su 10 abbiano paura che la crisi economica faccia scoppiare rivolte sociali sì. E molto. Afferma la Ghisleri: «Le informazioni per quanto spesso contraddittorie e a volte confuse sui fondamentali, hanno instillato il seme della paura e gli italiani hanno rispettato i limiti imposti. Interrogati nel merito dopo 4 giorni di Fase 2, solo l’1,3% ci ha dichiarato che di essere uscito anche durante il lockdown, il che coincide con quanto dichiarato il 15 aprile sullo stesso tema».

A tanta correttezza si chiede che corrisponda altrettanta efficacia in chi ha imposto le regole che abbiamo rispettato. È il patto sul quale si basa la fiducia dei cittadini verso chi li governa: io pago le tasse e tu mi dai i servizi; io rispetto le Leggi e tu mi tuteli contro chi le viola; io resto chiuso in casa perché è parte della soluzione alla pandemia ma tu devi darmi anche il resto della soluzione che ti ho dato il tempo per sviluppare.

Foto © Paolo Cerroni / Imagoeconomica

«Dai numeri ci si rende conto che la responsabilità degli italiani ha risposto positivamente quando ha dovuto rispettare le regole, lo stesso rispetto che ora la gente chiede in cambio alle istituzioni. Perché, mentre montano le polemiche cercando di far emergere ognuno le proprie opinioni inseguendo chi può aver sbagliato, ci sono famiglie che si scoprono in grandi difficoltà economiche. Oggi gli italiani insieme alla paura scoprono la preoccupazione della mancata ripresa: il 56,8% teme l’aggravamento della situazione economica mentre il 40,1% rimane ancora concentrato sul contagio».

Poi la conclusione: «Il tema vero è che la fiducia nei politici italiani oggi è al 4,6%, solo un punto percentuale più alta di quel periodo che ha portato Beppe Grillo al famoso Vday. Il che spinge ad affermare con forza che la politica oggi non deve inseguire il consenso, ma il buon senso».

Il Movimento Cinque Stelle in un certo senso ha incanalato nella politica una rabbia sociale che tracimava. Oggi non è più nelle condizioni di farlo. E la rabbia sociale sta crescendo.

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