Quella strada che divide la maggioranza: nuova conta in vista in Consiglio

Nuova conta in vista nella maggioranza che governa il Comune di Frosinone. Colpa della sdemanializzazione della strada via La Botte-via per Casamari. Sulla quale ci sono già state scintille.

 

Nuova “conta” in vista per la maggioranza di centrodestra al Comune di Frosinone. Avverrà in consiglio comunale (che si riunirà il 29 maggio in prima convocazione e il 30 maggio in seconda), su un argomento apparentemente di secondo piano. Si tratta della sdemanializzazione e cessione di un tratto di strada sito in Frosinone, lungo la strada via La Botte-via per Casamari. Un argomento che torna all’attenzione del consiglio comunale dopo che era stato ritirato. In particolare il consigliere comunale Marco Ferrara (Fratelli d’Italia) aveva mosso numerose critiche e avanzato molti dubbi.

 

Il tema è stato nuovamente inserito all’ordine del giorno, ma sono già diversi i consiglieri di maggioranza che hanno fatto sapere di non essere disposti a votarlo. Ad ulteriore dimostrazione delle frizioni che ci sono nel centrodestra.

 

Ieri sera si è riunito l’ufficio di presidenza alla presenza della conferenza dei capigruppo. Al termine del vertice il presidente del consiglio comunale Adriano Piacentini ha redatto l’ordine del giorno. C’è anche l’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria per il periodo 2018-2020. Ma pure l’approvazione del regolamento per la disciplina del diritto di accesso civico, del diritto di accesso generalizzato e del diritto di accesso documentale ai documenti, ai dati e alle informazioni del Comune di Frosinone. Un tema che va nella direzione della trasparenza. Quindi due pratiche urbanistiche riguardanti Colle Timio.

 

Come ormai prassi, da diversi anni il consiglio comunale si terrà in seconda convocazione, quando mantenere il numero legale è più semplice per la maggioranza. Perché nonostante un’opposizione che non riesce mai a mettere in difficoltà la coalizione di governo, è evidente che nel centrodestra le tensioni non mancano mai. Per il capogruppo di Forza Italia Danilo Magliocchetti, se e quando si arriverà a trattare il tema della sdemanializzazione della strada, si prospetta la solita serata a rincorrere i consiglieri che escono dall’aula o provano a defilarsi.

 

Sullo sfondo però rimane la contrapposizione più forte all’interno della maggioranza, quella tra il presidente del consiglio comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini e Fabio Tagliaferri, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, eletto nel Polo Civico.

Dopo la furibonda lite della volta scorsa, la gelida stretta di mano non è servita neppure a siglare una tregua armata. Adesso che il governo Lega-Cinque Stelle sembra poter partire, viene mano la possibilità di una candidatura del sindaco Nicola Ottaviani alla Camera.

Anche se il sindaco potrebbe essere tenuto in considerazione per le europee. Il punto è che nell’ipotesi Ottaviani volesse concorrere, dovrebbe dimettersi da sindaco e affidare la guida del Comune, per un periodo di tempo, al vicesindaco. Ruolo attualmente ricoperto da Fabio Tagliaferri. Ma Forza Italia e altri gruppi sono pronti a chiedere un cambio.

 

Adriano Piacentini e Riccardo Mastrangeli sono in pole position. La seduta del consiglio comunale potrebbe essere una cartina da tornasole anche per valutare l’impatto dei vari scenari riguardanti i gruppi consiliari, con in primo piano l’attività della Lega. Occhio agli assenti, perfino a quelli giustificati.

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