Quella volta che dissi al vescovo “pe lo piove e lo ca.. mai Cristo pregà”

Il pranzo di insediamento del nuovo vescovo. La battuta 'da osteria' lanciata quasi d'istinto. E che poi il presule volle conoscere per intero. Forse fu una figuraccia. ma il tempo ha detto chi aveva ragione

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Fa caldo, non piove, abbiamo sete (intendo come umanità) leggo su Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, le iniziative di preghiera per la pioggia 

Pregare per la pioggia? Non solo si può, si deve. È lo stesso Messale romano, non un libro di preghiere devozionali, a contemplare fra le “Messe e orazioni per varie necessità” quella, appunto, «per chiedere la pioggia», con una colletta apposita: «O Dio, in te viviamo, ci muoviamo ed esistiamo: donaci la pioggia di cui abbiamo bisogno perché, aiutati dai beni che sostengono la vita presente, tendiamo con maggiore fiducia a quelli eterni… »

Avvenire, Andrea Galli 3/07/2022

Era un luglio torrido come questo. E come questo non pioveva. Mi aveva invitato a pranzo (era l’incontro per l’insediamento) insieme ad altri giornalisti l’allora vescovo di Latina, Terracina, Sezze, Priverno Giuseppe Petrocchi. Ora è cardinale, il che peggiora la mia figura.

Il cardinale Giuseppe Petrocchi (Foto Filippo Attili © Imagoeconomica)

Il discorso cade sulla pioggia. I vescovi sardi avevano organizzato messe e invocazioni per l’acqua dal cielo e in abbondanza. Mi rovina il gusto della battuta: anni a spararle grosse al bar. Mi rovina il rilanciare la conversazione per rubare buonumore. E la butto lì: “Eccellenza ma sa come si dice dalle nostre parti?” .

Lui, il Vescovo (ora Cardinale) veniva da Macerata e voleva entrare dentro la nuova comunità, non gli parse vero sapere un “saggio” detto delle mie parti.

Io… io che conoscevo il detto capii subito che mi stavo avviando ad una rovinosa figuraccia. Debbo dire il vero, cercai di distrarlo ma lui tignoso insisteva, gli altri commensali erano in silenzio. Tutto era contro me, io per primo, ma in gioco c’era anche la mia cultura da “spaccone da bar” e scelsi il meno peggio. Gli dissi il detto:

Pe lo piove e lo cacà mai Cristo pregà . 

Precisando che eravamo butteri, un poco blasfemi e certo non eleganti.

Mi aspettavo il gelo, invece tra le sue virtù Santa Romana Chiesa ha la misericordia. Il vescovo mi guardò, ho pensato questo mi considera deficiente. Invece scoppia a ridere, di risata grassa.

Da allora ogni pranzo con i giornalisti mi riservava il posto accanto a lui. Lo rividi a settembre, aveva piovuto, lui mi disse “avevi ragione Lidano“.

Su che?“.

Sulla pioggia“.

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