Quelli che attendono di sapere dove va Forza Italia

La rottura del centrodestra crea situazione di stand-by anche nei Comuni dove l'alleanza attendeva un tagliando in attesa delle prossime Comunali. Come nel caso di Anagni

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Il presidente Silvio Berlusconi e Forza Italia hanno determinato la scelta del Capo dello Stato. Le proposte che ora arrivano dalla Lega e da Matteo Salvini saranno vagliate attentamente. Noi siamo nel centrodestra e faremo le valutazioni appropriate al momento opportuno”: il presidente dei deputati di Forza Italia Paolo Barelli parla al Tg2. Mentre lui affronta i microfoni, Silvio Berlusconi da pochi minuti è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele, lì ha superato un’antipatica infezione alle vie urinarie. Sarà lui a dettare la linea nei prossimi giorni. Per ora resta in piedi la sua strategia: quella che ha mandato il centrodestra a schiantarsi e Forza Italia a garantire l’appoggio al Mattarella bis. (Leggi qui L’ 8 settembre del centrodestra: cosa succederà nei territori?). 

Giorgia Meloni il suo segnale lo ha mandato in mattinata dalle colonne de La Verità. Ribadendo che “Forza Italia deve decidere se vuole essere un valore aggiunto del centrodestra, o se vuole avere un rapporto privilegiato con il centrosinistra. Perchè non si possono fare contemporaneamente entrambe le cose“. La presidente di Fratelli d’Italia non indora la pillola. La sua convinzione è nota: “Purtroppo, la debolezza dimostrata dal centrodestra in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica nasce, in buona parte, proprio dalla poca convinzione di Forza Italia.

Con l’orecchio alla radiolina

da sinistra Riccardo Ambrosetti, Daniele Maura, Massimo Ruspandini

Sui territori stanno con l’orecchio attaccato alla radiolina, per sapere come finirà la partita. Se sarà necessario riposizionarsi, cambiare le strategie in corso. (Leggi qui La via di Fazzone che passa dal Quirinale).

A Frosinone l’ex vicesindaco Fabio Tagliaferri (FdI) aspetta un segnale per mettere in campo la sua candidatura a sindaco, facendo ciao al resto del centrodestra. Ad Anagni hanno un po’ più di tempo a disposizione per allestire la coalizione ma si stavano già portando avanti.

Nella città dei Papi la situazione, almeno al momento, è la seguente: sindaco è ovviamente Daniele Natalia, sub commissario provinciale di Forza Italia; l’altro cardine della coalizione è rappresentato dalla Lega che esprime in città il vicesindaco, l’avvocato Vittorio D’Ercole. L’altro Partito di riferimento è Fratelli d’Italia che vede in Aula tra gli altri il consigliere di maggioranza con delega alla Manutenzione, Riccardo Ambrosetti; il presidente del Consiglio comunale Davide Salvati; non ha ancora chiarito la sua posizione l’ex assessore Alessandro Cardinali, dichiaratosi civico e centrando – al pari di Ambrosetti – l’elezione a consigliere provinciale e la nomina a vice presidente della Provincia.

Forza Italia – FdI, rapporti chiari fino ad ora

Alessandro Cardinali (Foto © IchnusaPapers)

Fino ad ora i rapporti di forza interni erano tutto sommato chiari. Non mettevano in discussione la leadership del sindaco Daniele Natalia (e dunque di Fi). Ma negli ultimi tempi i rapporti di forza sono radicalmente mutati; con il peso specifico sempre più forte di Fratelli d’Italia, anche dopo il successo dell’ex Cardinali, trionfatore alle provinciali con Polo Civico.

Adesso, quindi, cosa potrebbe accadere? Una risposta l’ha data nei giorni scorsi lo stesso Riccardo Ambrosetti. Il quale, pur escludendo movimenti bruschi all’interno della maggioranza di Anagni, si è detto sicuro del fatto che nei prossimi mesi Fratelli d’Italia, in provincia, aggregherà tanta parte degli amministratori locali e tanto elettorato deluso dal resto del centrodestra.

Ho ricevuto diverse segnalazioni -ha detto Ambrosetti – da parte di amministratori della zona che si sentono delusi per l’atteggiamento dei loro partiti di riferimento“. Il che lascia pensare, legittimamente, ad un ingrossamento delle fila di Fratelli d’Italia, pronta a passare all’incasso per raccogliere tutta questa rabbia. Rivolta principalmente nei confronti di Forza Italia e della Lega.

Non escluso il riposizionamento

Daniele Natalia

E qui, come detto, entra in gioco anche il ruolo di Daniele Natalia. Il quale, a oggi, è ancora saldamente all’interno di Forza Italia. Partito nel quale rappresenta un punto di riferimento. Ma cominciano a diffondersi le voci di contatti propedeutici ad un tentativo di riposizionarsi da parte dell’avvocato anagnino, per non farsi sorprendere spiazzato dai possibili cambi di equilibri di  forza all’interno della variegata galassia del centrodestra.

Un dettaglio, in questo senso, fa riflettere: e cioè il fatto che, alle ultime Provinciali, Natalia ha proposto come esponente di Forza Italia il civico Danilo Tuffi, mettendo invece da parte, cosa che ha provocato molte polemiche, il consigliere di Forza Italia ad Anagni Pierino Naretti. E, soprattutto, appoggiando apertamente la corsa di Riccardo Ambrosetti.

Secondo alcune letture smaliziate, la prova della progressiva disaffezione di Natalia rispetto al proprio Partito di riferimento ed un’apertura di credito a Fdi. Difficile dire se al momento questo possa essere propedeutico ad un cambio di casacca. E, certamente, bisogna vedere nelle prossime settimane cosa accadrà all’interno di Forza Italia e di tutto il resto del centrodestra.

Una cosa è certa: Natalia è sempre stato molto abile nel riuscire ad individuare il cavallo vincente a cui far riferimento per la propria carriera politica. Nulla vieta che possa accadere anche in questa circostanza. Anche perché, se gli equilibri interni al centrodestra dovessero modificarsi , anche l’inevitabilità, per ora scontata, della candidatura alle prossime comunali di Natalia potrebbe essere un punto da rivedere.

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