Quelli che vedono solo le cuffiette e la pashmina di Pigliacelli

La sfilata dell'Accademia di Belle Arti ad Altaroma, i prodotti tipici al Golden Gala, i cammini di fede. Tre eventi capaci di promuovere e caratterizzare le eccellenze del territorio. Alle cui spalle ci sono uomini visionari nell'ombra

In molti lo hanno preso per matto: con le sue cuffiette colorate, i suoi foulard sgargianti, i suoi Toscanelli puzzolenti ma aromatizzati. Marcello Pigliacelli, presidente in carica della Camera di Commercio e già presidente degli industriali in provincia di Frosinone non ha rotelle fuori posto. Ha solo la sregolatezza che accompagna sempre il genio.

Solo un’intuito geniale poteva fargli vedere una serie di cose quando altri non riuscivano nemmeno ad immaginarle, nonostante lui si sforzasse a spiegargliele e ad indicare l’orizzonte.

La partecipazione dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone alle sfilate di Altaroma, il tempio della moda nazionale, è stata una sua geniale intuizione. (leggi qui Il sigillo dell’Accademia di Belle Arti sull’alta moda di domani e leggi qui Il lusso rivisitato dall’Accademia sfila ad Altaroma). È l’opportunità che cercano i talenti in arrivo da tutta l’Italia per formarsi a nel campo della moda proprio a Frosinone, non altrove nonostante le alternative ci siano. Scelgono Frosinone per la qualità dei suoi corsi e anche per le opportunità che sa offrire. Il che diventa economia per il territorio: dove gli allievi alloggiano, mangiano, vivono.

Lo stesso ragionamento vale per il Golden Gala, la rassegna mondiale di Atletica che si tiene a Roma. E che ormai da anni vede il catering organizzato per le migliaia di ospiti, allestito esclusivamente con prodotti tipici delle province di Frosinone e di Latina. I grandi buyers non vengono nel sud Lazio? E allora sono i prodotti ad andare da loro, facendosi assaggiare nell’occasione in cui gli opinion maker sono lì allo stadio Olimpico. Quest’anno c’è stato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (leggi qui Il Gala e il Golden: durante le gare Mattarella cena con i prodotti locali del Sud Lazio).

L’altra follia è stata la decisione di puntare sui cammini di fede. In anni ed in periodi nei quali il turismo legato ai camminatori non era ancora esploso. C’è un’altra intuizione di Pigliacelli dietro alla scelta di puntare sulla via Francigena, sui percorsi a cavallo per unire le abbazie di Montecassino e Subiaco. Tutta roba che oggi muove migliaia di persone.

Follie nelle quali Marcello Pigliacelli non è stato lasciato solo. Con lui c’è anche un altro visionario: il presidente di Aspiin Genesio Rocca. Ai quali si aggiunge la capacità di visione del futuro che è propria di Giovanni Turriziani, presidente di Unindustria. Che in quanto a capacità di vedere oltre non è da meno: suo il progetto di realizzare una grande città da centomila abitanti, unendo Frosinone con il suo circondario, mettendo da parte i campanili e puntando sulla grande progettualità europea.

Il futuro della Provincia passa attraverso questa capacità. Quella di sapere vedere oltre l’emergenza, il coraggio di pianificare anche e soprattutto se gli altri non riescono a vedere l’obiettivo. A costo di essere presi per matti a causa di un paio di cuffiette colorate e di una pashmina sgargiante. È proprio quello che manca alla politica del territorio.

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