Quelli di Forza Italia che dominano il centrodestra in Ciociaria

Negli “azzurri” continua l’operazione recupero di Fazzone: Patrizi si aggiunge a Quadrini, Piacentini, Natalia e Chiusaroli. Nella Lega Ottaviani e Ciacciarelli (con l’aiuto di Abbruzzese) si sono divisi le zone di influenza. In Fratelli d’Italia si muovono Pallone e Iannarilli.

È un centrodestra caratterizzato comunque dalla classe dirigente di Forza Italia. Non soltanto in Forza Italia. All’interno di tutti i Partiti del centrodestra sono gli ex generali e gli ex colonnelli “azzurri” ad interpretare un ruolo chiave. Per questo è proprio dagli “azzurri” che bisogna partire per comprendere il nuovo quadro politico.

Dopo che il vicepresidente del Ppe Antonio Tajani si è eclissato dalla Ciociaria, la scena è tutta del senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. Il quale si sta specializzando nelle operazioni di “recupero”. All’inizio Gianluca Quadrini, accompagnato alla porta anni fa da Mario Abbruzzese, che poi avrebbe scoperto pagando un prezzo salatissimo quanto valevano i voti di Quadrini. Gli avrebbero consentito di diventare parlamentare. Grazie a Fazzone, Quadrini rientrò nel Partito da vicecoordinatore regionale.

DANIELE NATALIA

Poi Fazzone ha determinato il re-ingresso del sindaco di Anagni Daniele Natalia, in quel momento corteggiatissimo dai Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini. Che lo aveva quasi convinto, toccando le corde alle quali il popolo del centrodestra è più sensibile: il cameratismo. Natalia infatti si è formato politicamente in Alleanza Nazionale dove Ruspandini era il leader di una generazione. L’intervento di Fazzone è stato decisivo per mantenere Natalia sotto la bandiera azzurra.

Altrettanto strategico è stato l’intervento sul presidente del consiglio comunale di Frosinone Adriano Piacentini. Legatissimo al sindaco Nicola Ottaviani, Piacentini era uscito da Forza Italia e si era avviavato ad un periodo di profonda riflessione. Che lo stava portando, poco alla volta, nell’orbita leghista. Anche in questo caso il senatore di Fondi è intervenuto nel momento giusto e con gli argomenti adatti. E Piacentini è tornato a casa.

Altrettanto pesante è stata la manovra per mantenere in Forza Italia Rossella Chiusaroli. Su di lei incombeva una scomunica politica dopo avere determinato la caduta dell’amministrazione comunale di Cassino guidata da Carlo Maria D’Alessandro. Era stata deferita ai probiviri e messa virtualmente alla porta. A riaprirgliela è stato Fazzone.

PATRIZI CON CHIUSAROLI E FAZZONE

Sabato c’è stato l’annuncio del ritorno a casa per il presidente emerito della Provincia di Frosinone Peppe Patrizi, nominato da Fazzone responsabile degli Enti Locali di Forza Italia, dopo una burrascosa parentesi con la Lega di Francesco Zicchieri. In realtà la nomina di Patrizi era pronta da mesi, si trattava soltanto di far “scolorire” il diritto di primogenitura. Piccole invidie che fanno parte della storia dei Partiti. (leggi qui le designazione di Patrizi fatta a dicembre 2019: (leggi qui La rabbia di Forza Italia: “Ci hanno lasciati soli”).

Ma gli ex di Forza Italia dominano pure altrove. Nella Lega per esempio, dove il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (i due politicamente si detestano) si sono divisi le zone di influenza: il nord a Ottaviani, il sud a Ciacciarelli. Nelle file “azzurre” si sono fatti la guerra. Ottaviani convinse Fazzone a commissariare Forza Italia piazzando Piacentini come commissario, poi Ciacciarelli di prese la rivincita al congresso tagliando fuori proprio Ottaviani. Adesso la resa dei conti è ripresa nel Carroccio. Dove è in atto una evidente crisi di rigetto nei confronti di Ciacciarelli. (leggi qui La Lega rigetta Ciacciarelli: «improvvido». E impone lo stop ai suoi generali).

Sempre nella Lega è arrivato Danilo Magliocchetti, che in Forza Italia è stato capogruppo comunale e provinciale ed ora è pronto a fare il capogruppo leghista a Frosinone.

MARIO ABBRUZZESE

Inoltre, dietro le quinte, perfino i pastori delle zone più sperdute della Sardegna, sanno che c’è Mario Abbruzzese, come mentore e gran consigliere di Pasquale Ciacciarelli. Mario Abbruzzese per anni avversario principale di Francesco Zicchieri, il quale però ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Pure Francesca Gerardi. Il senatore Gianfranco Rufa di meno: pure lui ha un passato in Forza Italia.

In Fratelli d’Italia gli ex “azzurri” si stanno muovendo. Alfredo Pallone innanzitutto. Nelle vesti di suggeritore discreto ma influente. Mentre Antonello Iannarilli e Alessia Savo stanno entrando nei meccanismi di un Partito fortemente organizzato come quello di Giorgia Meloni.

Resta il fatto che nel centrodestra è la classe dirigente di Forza Italia quella che si muove meglio. Fuori e dentro gli “azzurri”.

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