«Il quotidiano tornerà edicola»: ma sarà la stessa Provincia?

«I problemi della coop editoriale Calliope non possono essere collegati alla testata La Provincia Quotidiano, autonoma e indipendente da tutto» è la presa di posizione della società proprietaria di nome, logo e marchio dell’omonimo quotidiano.

A vantaggio dei non addetti ai lavori vanno specificati due elementi. La ‘testata’ è una cosa, la ‘società editrice’ è cosa diversa. In genere si pensa che comprando il giornale in edicola si stia prendendo il prodotto di una sola società. Non è così: la ‘testata’ è il nome del giornale con il suo logo. E nel caso de La Provincia appartiene ad una società. Che l’ha affittata due anni fa alla cooperativa di giornalisti ‘Calliope’ la quale materialmente ha disegnato ogni giorno il quotidiano, ci ha scritto le notizie, lo ha pubblicato.

I giornalisti ora hanno cessato le pubblicazioni, rivendicando stipendi, contributi, ferie e domeniche arretrati. E domani ci sarà la riunione dell’assemblea dei soci (leggi qui il precedente).

«Il destino della coop non è e non può essere quello della testata» dicono dalla società che ne è proprietaria. Indiscrezioni parlano di un piano con il quale traghettare l’attuale logo e nome verso una nuova società, alla quale affidare la gestione ed il confezionamento del giornale al posto della Calliope. E la nuova società avrebbe già contattato alcuni dei redattori più esperti per sondarne la disponibilità. Incassando un rifiuto perché il piano «non viene ritenuto realistico, tantomeno applicabile, non sostenuto dalle necessarie garanzie economiche».

Con o senza quelle professionalità, presenti o meno quelle firme, la società intende riportare nelle edicole La Provincia Quotidiano. Aspetterà le decisioni della Calliope, alla quale aveva affidato finora la gestione. Se nelle prossime ore la coop non risolverà le sue questioni la testata valuterà le altre richieste presenti in campo.

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