Regionali, corsa a due: Procaccini o Trancassini

Stretta finale sul nome del candidato governatore del Lazio per il centrodestra. Sarà derby Trancassini - Procaccini. In ogni caso il segno della svolta voluta da Giorgia Meloni. Fratelli d'Italia ufficializza i candidati al Consiglio. Tiero c'è

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

I nomi rimasti in corsa sono due: il deputato europeo Nicola Procaccini o il deputato nazionale Paolo Trancassini. Sarà uno dei due il candidato del centrodestra per la conquista della Regione Lazio. Il nome verrà annunciato nelle prossime ore.

La stretta finale

In via della Scrofa è iniziato l’esame finale delle candidature. Ogni skill arrivato alla selezione finale risponde ad un tipo di approccio che Fratelli d’Italia vorrà dare. La linea che sta prendendo forma è quella di una scelta politica: per questo sono in discesa le reazioni di Francesco Rocca, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana. Il Partito sa che il centrodestra gode di un vantaggio ampio e deve ragionare in un’ottica di Governo: per questo è stata messa di lato l’opzione Chiara Colosimo, barricadero emblema dell’opposizione ruvida al centrosinistra di Zingaretti.

Fabio Rampelli (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

Restano le due opzioni Procaccini e Trancassini. Il primo è favorito se si vorrà dare un’impronta più politica alla Regione che ha al suo interno la Capitale; il secondo è in vantaggio se si vorrà privilegiare l’aspetto amministrativo. Entrambi ex sindaci (Procaccini a Terracina, Trancassini a Leonessa) sono un chiaro segnale della svolta che Giorgia Meloni ha voluto dare: sono uomini che vengono dai territori, in Fratelli d’Italia si può arrivare al vertice anche se non si viene da Roma. Sono entrambi amministratori collaudati, solidi nella preparazione politica, lontani dagli estremismi.

La spiega Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati. «Siamo in una fase di riflessione, stiamo concludendo diciamo così un’istruttoria, nelle prossime ore ci sarà la notizia sullo sfidante del centrodestra al candidato scelto dal centrosinistra nel Lazio. Siamo sereni perché i nomi contano fino a un certo punto, conta il desiderio di cambiare completamente strategia e visione“. Lo dice a margine dell’evento ‘Proposte per la sanità del Lazio’ organizzato oggi da Fratelli d’Italia all’hotel Ergife di Roma.

Gasparri fissa la data di partenza

Maurizio Gasparri (Foto: Giulia Palmigiani © Imagoeconomica)

Tutto è pronto nel centrodestra. Gli alleati sono stati aggiornati. Al punto che Maurizio Gasparri può annunciare la data di partenza della campagna elettorale. «Venerdì 16 dicembre terremo a Roma all’hotel Ergife, dalle ore 17, una manifestazione di Forza Italia per aprire la campagna elettorale per le elezioni regionali del Lazio».

Fino alla fine Forza Italia ha spinto per un nome politico. Avrebbe voluto anche un nome famoso con il quale colpire l’attenzione della grande massa dell’elettorato romano estranea alla dinamica della politica. Brucia ancora il risultato mancato con le Comunali di Roma dove venne lanciato Enrico Michetti. Per questo Maurizio Gasparri dice «non si può dar luogo a nessun esperimento, né si possono proporre nomi che la grande opinione pubblica non conosca. Occorrono proposte valide, in grado di governare la Regione, non soltanto di vincere grazie alla prevalenza dello schieramento di centrodestra. I cittadini non dovranno chiederci ma ‘chi è?’ il candidato alla presidenza della Regione. E la ricerca va fatta tra tutti gli uomini e le donne dell’intera coalizione, valutando le classi dirigenti di tutte le formazioni politiche».

Nicola Procaccini e Paolo Trancassini sono nomi conosciuti nei loro bacini provinciali e tra gli addetti ai lavori; apprezzati nel loro ambito; ma estranei al grande circo mediatico nazionale. È questa la preoccupazione di Gasparri. Perché? «Il Lazio è una Regione importante ed è anche la Regione della Capitale, dove il voto d’opinione è importante e dove la riconoscibilità del candidato o della candidata sono fondamentali. Il centrodestra ha un successo a portata di mano, ma deve evitare scelte basate sull’improvvisazione».

Smeriglio: «Alleanza per responsabilità»

Massimiliano Smeriglio (Foto: Alvaro Padilla / Imagoeconomica)

A scuotere la sinistra e richiamarla ad un ruolo di responsabilità per rendere contendibile ancora una volta il Lazio è Massimiliano Smeriglio , eurodeputato e già vicepresidente della Giunta Zingaretti nel Lazio dal 2013 al 2019. Lo ha fatto oggi nel suo intervento a ‘Decidiamo Insieme. 10 punti per continuare a cambiare il Lazio‘.

Primo punto divisivo: il termovalorizzatore per Roma. Smeriglio dice che «è importante, però una Regione governa politiche di formazione, lavoro, sanità, scuola, ricerca. Anche meno. Dobbiamo avere un approccio che tenta di costruire una alleanza che sia competitiva perché rischiamo che ognuno di noi testimoni la sua integrità programmatica».

Il nodo è l’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Il candidato presidente Alessio D’Amato ha smesso di cercarli e di aspettare una loro decisione. È partito. Non intende farsi logorare. Sintetizza Smeriglio «Abbiamo avviato una nuova esperienza di governo con il M5s dentro. Il mio invito è ai leader nazionali perché il Lazio non è un piccolo paesino, è centrale. In Lombardia forse si va insieme e qui, dove possiamo vincere, si rischia di andare divisi. È insopportabile». (Leggi qui: La forchetta per D’Amato: il Lazio è contendibile).

Ne fa una questione politica. ma anche amministrativa. Evidenzia i risultati creati nella stagione di Zingaretti. «Abbiamo una responsabilità grande. La Regione Lazio è una regione importante, abbiamo dieci anni di governo ed è un patrimonio di tutti. Il problema non è costruire una alleanza, ma non distruggerla. E a casa mia chi rompe paga e probabilmente anche il Pd ha pagato alle elezioni Politiche l’idea di rompere preventivamente il rapporto con il M5s. Chiedo a tutti di fare molta attenzione non è solo un gioco tattico, riguarda la vita delle persone e noi proviamo a dare il nostro contributo».

Il via sui territori, Tiero c’è

Pasquale Ciacciarelli (Foto Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Sui territori si iniziano a scaldare i motori. C’è già chi ha deciso di rompere gli indugi. A Cassino il consigliere regionale uscente della Lega Pasquale Ciacciarelli domani pomeriggio dà il via alla sua campagna elettorale dall’Edra Palace con una convention nella quale fare il punto sulla attuale situazione regionale.

Ha chiesto una lista forte, con candidati di peso. Non teme il confronto. «Al primo posto c’è la Lega. In una competizione interna al centrodestra abbiamo il dovere di esprimere tutta la nostra forza sui territori. Abbiamo sindaci, amministratori, una rete radicata che ora deve esprimere il suo consenso affinché noi possiamo portarlo in Regione». Tradotto: per poter reclamare un ruolo chiave nella prossima amministrazione di centrodestra serve il lasciapassare delle preferenze.

A Latina si comincia con due appuntamenti che si terranno lunedì. Il primo a muoversi ufficialmente è il vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Enrico Tiero. Il Partito ha infatti ufficializzato la sua candidatura alla Pisana come quella delle altre figure presenti in lista. Oltre a Tiero, infatti, ci sono Elena Palazzo, (consigliera comunale a Itri), Vincenzo Fedele (coordinatore cittadino a Minturno), Vittorio Sambucci (coordinatore cittadino di Cisterna), Emanuela Zappone, già assessore al Comune di Terracina.

«Abbiamo voluto creare non solo una lista competitiva, ma anche rappresentativa di tutto il territorio, dal nord al sud della provincia, e che premiasse la militanza e la competenza. Manca ancora una candidatura femminile che andrà ad appannaggio dell’area nord della provincia», afferma il segretario provinciale FdI, Nicola Calandrini.

Entro Natale tutte le liste

Enrico Tiero

Scelte che sono state fatte sabato in federazione a Latina alla presenza della deputata Chiara Colosimo, dell’europarlamentare Nicola Procaccini e del coordinatore regionale Paolo Trancassini. Tiero organizza per lunedì pomeriggio alle 19.30 presso il 24mila baci un evento dal titolo più che evocativo: “Il Lazio che vogliamo“; e dalla firma ancora più esplicita: “Comitato promotore per la candidatura al Consiglio regionale del Lazio“. Della serie: Enrico c’è.

Per le liste c’è ancora tempo fino ai primi di gennaio, ma i Partiti intenderebbero chiudere le scelte prima di Natale. Con liste (sei i nomi da inserire per la provincia pontina, sei per la provincia ciociara) che vanno alla ricerca dell’equilibrio, sia territoriale (nord e sud della provincia), a quello di genere a quello tra volti giovani e figure di esperienza.

FdI, in particolare, a Frosinone potrebbe inserire l’ex vicesindaco Fabio Tagliaferri, capace di rivitalizzare il Partito e di portare quel tasso di rinnovamento chiesto a livello centrale. Il suo nome è in lizza insieme a quello dell’ex presidente del Consiglio provinciale Daniele Maura, dell’ex deputato Antonello Iannarilli, del vice coordinatore Gabriele Picano, dell’ex sindaco di Pontecorvo Riccardo Roscia.

D’Amato inizia il tour

Alessio D’Amato (Foto: Andrea Panegrossi © Imagoeconomica)

Il secondo appuntamento di lunedì è proprio quello del candidato governatore del Lazio per il Pd e la coalizione di centrosinistra, Alessio D’Amato, alle 17.30 presso il Park Hotel. «Partiamo dallo straordinario lavoro di questi anni dentro una stagione anomala e complessa tra eredità della destra, pandemia e crisi economica» scrive il segretario provinciale del Pd pontino, Omar Sarubbo presentando l’evento.

«Attraversando queste difficoltà la Regione Lazio guidata dal centrosinistra ha risanato le casse regionali e avviato una grande fase di investimenti nella sanità, trasporti pubblici, agricoltura, innovazione d’impresa, lavoro. Da qui proseguiamo con orgoglio e determinazione per scrivere insieme ad Alessio D’Amato un futuro di crescita, diritti, opportunità, uguaglianza».

Buona parte delle sei caselle della lista provinciale del Pd per le regionali è quasi composta, a partire dai due consiglieri uscenti, Salvatore La Penna e Enrico Forte, che saranno inseriti quasi sicuramente; accanto a loro, una delle quote rosa sarà con ogni probabilità Carmela Cassetta, consigliera comunale a Santi Cosma e Damiano, poi al vertice del Parco regionale Riviera di Ulisse, inserita nei quadri dirigenziali del partito. A Frosinone quasi certamente non ci sarà Mauro Buschini che potrebbe decidere di accettare la sfida della presidenza Egato.

Tutti in movimento

Gerardo Stefanelli

In fase di valutazione ancora le altre forze. Il terzo polo Azione-IV starebbe valutando un’ipotesi, non semplice da perseguire per i ruoli già ricoperti, relativa a Gerardo Stefanelli che è presidente della Provincia, nonché sindaco di Minturno.

La Lega quasi certamente ricandiderà il suo attuale capogruppo alla Pisana, Angelo Tripodi, mentre la certezza in FI è che Pino Simeone, dopo due mandati non intende ricandidarsi. Per lui sarebbe pronto un posto per guidare il gabinetto di un Comune a guida FI nel sud pontino.

Da valutare ancora il posizionamento dei civici, con Valeria Campagna, ex capogruppo di Lbc in Consiglio comunale, pronta alla candidatura, ma in una lista che potrebbe essere quella del presidente.

In provincia di Frosinone Demos sta scaldando i motori dello storico direttore di Exodus Luigi Maccaro mentre il movimento di sinistra Pop sta valutando la possibilità di un impegno in prima linea per il suo coordinatore Danilo Grossi. Entrambi sono di Cassino.

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