Regionali, FdI traccia la rotta: un politico al timone

Il coordinatore regionale di FdI traccia la rotta. Il prossimo candidato governatore del Lazio? "Un politico, abbiamo restituito crediobilità alla categoria”. Diritto di prelazione al suo Partito. Il ruolo centrale delle prossime Comunali. Ecco perché Giorgia Meloni va a Frosinone

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Fratelli d’Italia rompe gli indugi: basta con i nomi di grido prestati alla politica, la sfida per portare al centrodestra la Regione Lazio deve essere capitanata da un politico. Non c’è un identikit preciso. Bisognerà trovare una persona che sappia fare squadra, che sia un punto di riferimento, che abbia capacità e magari le abbia già dimostrate“. Il candidato del centrodestra per riconquistare la Regione Lazio è ancora molto di là da venire ma per il coordinatore regionale dii FdI Paolo Trancassini una cosa è pressochè certa: “Si finirà per scegliere un politico come scelta strategica“.

Mai dopo Storace

Francesco Storace (Foto Sergio Oliverio © Imagoeconomica)

Un’indicazione che rappresenta una ben precisa scelta strategica. L’ultima volta che il centrodestra ha puntato su un politico è stato quando a guidare la coalizione ha chiamato Francesco Storace. La prima volta ha vinto strappando il Lazio al centrosinistra di Piero Badaloni; nel 2013 il vento contrario era troppo forte e dall’altra parte c’era un Nicola Zingaretti sulla cresta dell’onda.

Paolo Trancassini fiuta il vento ed intuisce che l’antipolitica è una fase ormai al tramonto, sta tornando quella dell’impegno. Semmai ci fossero stati dubbi li ha dissipati la tornata delle Comunali di Roma, vinte dal politico Roberto Gualtieri contro il candidato del centrodestra Enrico Michetti: un tecnico, fondamentalmente estraneo alle sagrestie di Partito.

Il vento è cambiato

Virginia Raggi (Foto: Andrea Panegrossi / Imagoeconomica)

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia oggi ne ha parlato con l’Agenzia Dire. Spiegando che il contesto politico a Roma e nel Lazio appare cambiato: “Nel 2018 8 persone su 10 che andavano a votare non credevano più nella politica, infatti tantissimi votarono per un non Partito”.

Il riferimento di Trancassini è al Movimento 5 Stelle. Oggi i sondaggi dicono che il quadro è differente e Trancassini ne rivendica il merito per il suo Partito. “Oggi tutti dovrebbero riconoscere a Fratelli d’Italia il servizio che ha reso alla politica, perché la coerenza fa parte della credibilità della politica stessa. Nel momento in cui le persone si sono riappropriate della politica e dei Partiti e hanno scoperto che uno non vale uno. Credo siano maturi i tempi per restituire questo ruolo alla politica“.

Indicazioni? Nessuna. Trancassini sa bene che la partita si giocherà al tavolo nazionale con i leader di FdI, Lega e Forza Italia. Ma una cosa la mette “Sapranno trovare la persona migliore da mettere in campo in quella situazione. Sono convinto che siano maturi i tempi per dare alla politica questo spazio, che è quello di scegliersi i candidati nei Comuni o nelle Regioni senza cercare all’esterno per avere più credibilità o un ampio raggio“.

A FdI il diritto di prelazione

Paolo Trancassini

Fratelli d’Italia però rivendica un diritto di prelazione. Su cosa lo basa? Sul risultato conseguito a Roma: primo Partito del centrodestra e seconda lista in generale; lo basa sui sondaggi e anche del fatto di essere il più nutrito gruppo di opposizione in Consiglio regionale.

Siamo in condizione – spiega Trancassini – di esprimere candidati sindaci e presidenti di Regione dappertutto. L’approccio è sempre lo stesso: attuare un confronto con i nostri alleati per trovare il migliore. Certo, nel Lazio siamo indiscutibilmente il partito trainante e con una classe dirigente molto importante”.

Ma il coordinatore sta attento a non innescare pericolosi incendi. E aggiunge: “Non c’è un diktat di divisione a monte dei territori. Le partite importanti si giocano e si vincono se si mettono in campo uomini e strategie importanti“.

Errori da non ripetere

Nicola Zingaretti (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

Fa autocritica, parte dai risultati di coinque anni fa. “Abbiamo commesso errori prima, durante e dopo la campagna elettorale e regalato la vittoria a Zingaretti. Gli abbiamo regalato la possibilità di governare 5 anni perché, con una serie di strategie non proprio in linea con la coerenza e la correttezza politica, ha mantenuto il potere“.

La partita di 5 anni fa contro Zingaretti non la giocammo al meglio. Quegli errori dimostrano che c’è un problema di selezione della classe dirigente e di tenuta dei Partiti”.

In questi ultimi anni, con la crisi della politica e dei partiti, il Pd è stato molto bravo a infilarsi nelle maglie larghe e cercare convincere questo o quello a uscire o astenersi. Serve un centrodestra unito, ritrovarsi attorno a un ottimo candidato, fare un ottimo programma e a quel punto cercare di giocarsi al meglio una partita molto difficle ma che il centrodestra può vincere“.

Effetto Comunali sulle Regionali

Trancassini condivide l’analisi di Alessioporcu.it: la lunga marcia verso le elezioni Regionali 2023 passa per le Comunali di giugno 2022. Perché si vota in ben 3 dei capoluoghi del Lazio: Frosinone, Viterbo e Rieti; ma anche a Guidonia che è la terza città del Lazio. Quel test rappresenterà per i Partiti un termometro importante. In particolare per il centrodestra che si presenta con scenari del tutto differenti nelle tre località. (Leggi qui Le tre urne Comunali che condizioneranno le Regionali).

Queste elezioni aministrative le stiamo affrontando con la consapevolezza che siano il primo round delle elezioni regionali” ha detto il coordinatore regionale di FdI. Sa benissimo che i risultati potrebbero innescare una frammentazione di Forza Italia. I rumors si concentrano sulle manovre vincenti messe in atto dal coordinatore regionale Claudio Fazzone che ha vinto le scorse Provinciali a Latina e Viterbo: ma alleandosi con il centrosinistra. Altri rumors dicono che in questo caso potrebbero rientrare alla base anche pezzi di Forza Italia che poi si erano accasati con la Lega.

Ha attaccato Trancassini- è chiaro che “ci sono delle persone che avendo nostalgia di tutto ciò che in questi 5 anni si è mosso attorno a Zingaretti, magari vorrebbero fare sopravvivere questo metodo. Chi prenderà questa strada alla fine non starà né in FdI né in FI né nella Lega, ma saranno altro. Non avranno un grande futuro“. 

Effetto Giorgia

Le Comunali sono strategiche. Al punto che Giorgia Meloni scenderà in campo. Sarà a Frosinone lunedì 23 al Parco Matusa per sostenere la lista di Fratelli d’Italia al fianco del dottor Riccardo Mastrangeli. Nel capoluogo ciociaro FdI ha accettato di fare un passo in dietro: il coordinatore comunale Fabio Tagliaferri aveva la legittima aspirazione di essere candidato sindaco. Nel nome della coalizione unita ha stretto la mano all’uomo che in questi dieci anni ha lavorato più di ogni altro a stretto contatto con il sindaco Nicola Ottaviani.

“Il centrodestra è un valore su cui dobbiamo lavorare. Andiamo uniti dappertutto tranne che a Viterbo, questi sono i fatti” evidenzia Trancassini. Il lavoro svolto da Tagliaferri ha riaperto gli orizzonti ed allargato il campo del Partito: “Abbiamo una componente di moderati dentro FdI, ragioniamo col centro sempre e abbiamo rapporti con Forza Italia, non solo a livello locale. E questa la rotta giusta” conclude il coordinatore del Lazio.

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