Regionali, i dieci giorni dei Progressisti

Ballottaggi ed incendio di Malagrotta mettono in secondo piano il dibattito sulle Regionali. Gli alleati scelgono il profilo basso. Ci sarà una decina di giorni a bassa intensità. Dopo il secondo turno di Comunali si torna nel vivo. Come si legge la nomina di Corrado a Coordinatore M5S. La posizione.

I tempi supplementari delle elezioni di domenica ma soprattutto l’incendio al Tmb di Malagrotta che ha creato una situazione di emergenza su Roma. Il dibattito sulle prossime elezioni Regionali passa in secondo piano. I tempi si allungano di almeno una decina di giorni: quelli necessari per attendere i risultati dei ballottaggi nei Comuni dove non è bastato il primo turno per eleggere il sindaco; e per attendere che l’emergenza Tmb venga risolta.

Nel frattempo le attività vengono ridotte al minimo. La coalizione Progressista ha deciso di impiegare questo periodo per iniziare ad imbastire una bozza di programma. Dieci punti: concreti e realistici. Poi si passerà agli approfondimenti. E comincerà la discussione sul nome da candidare: se sceglierlo attraverso una sintesi politica o ricorrendo alle Primarie.

La posizione dei Cinque Stelle

Il capogruppo Loreto Marcelli

La nomina di Valentina Corrado a coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle? Non va letta come il risultato di una conta interna e non è collegata al dibattito in corso tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. Sulla questione Regionali la posizione è unitaria: sia l’assessore Roberta Lombardi che l’assessore Valentina Corrado ed il capogruppo Loreto Marcelli sono sulla stessa lunghezza d’onda. La linea? Se è basata sugli stessi principi visti in questo anno di collaborazione piena tra M5S e Progressisti si può proseguire; all’interno di un programma condiviso.

Perché è stata scelta Valentina Corrado come coordinatore M5S? Perché è l’assessore agli Enti Locali e per questo conosce bene le realtà territoriali, ha lunga esperienza sul campo; e poi Roberta Lombardi è già fin troppo impegnata come Coordinatrice nazionale Enti Locali. La settimana prossima verranno nominati i coordinatori provinciali: il capogruppo Loreto Marcelli ha chiesto di delegare figure del territorio, evitando di sovraccaricare i quadri che hanno già un’agenda fitta tra Regione e Parlamento.

La posizione del Pd

Enrico Gasbarra

Il Partito Democratico è concentrato sui Ballottaggi. A Frosinone e Viterbo ha la possibilità di strappare il Comune capoluogo al centrodestra; in campo ci sono diversi Comuni della provincia romana. L’ordine imperativo in questo momento è “nessuna distrazione”.

La candidatura? Chi porterà il Pd al tavolo dei Progressisti? I suoi assessori regionali Daniele Leodori ed Alessio D’Amato parteciperanno alle eventuali Primarie di coalizione? O si andrà su una sintesi sul nome di Enrico Gasbarra? In questi giorni di ‘sospensione’ si sta facendo largo un’altra scala delle priorità: prima l’alleanza e poi l’uomo che è in grado di tenere unita tutta l’alleanza.

Primarie o sintesi politica? Il Segretario regionale Bruno Astorre non ha dubbi e se fosse per lui sarebbero Primarie di Coalizione senza se e senza ma. Circola anche una data ipotetica: il 13 novembre. Ma l’ala che privilegia la sintesi politica è ampia: la vorrebbero il dominus del Partito a Roma Claudio Mancini, il sindaco Roberto Gualtieri, storicamente ne è un fautore Goffredo Bettini.

La questione poi si intreccia con altre scadenze: il Congresso romano del Partito ed il successivo Congresso regionale del Lazio.

I prossimi dieci giorni saranno fondamentali.

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