Regionali, la data chiave per FdI è tra una settimana

La riunione di Fratelli d'Italia con deputati, senatori e consiglieri regionali del Lazio. Per parlare del dopo Zingaretti. I nomi ci sono. Ma si deve attendere una settimana. Ecco perché

La versione ufficiale è «Il presidente Giorgia Meloni e tutto il centrodestra indicheranno il migliore candidato alla presidenza della Regione Lazio: penso dopo la lista dei ministri ma non mi stupirei se uscisse a stretto giro». A sostenerla è il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini. Lo fa al termine del tavolo degli eletti del Lazio e dei consiglieri regionali di Fdi, riuniti nella sede nazionale del Partito in via della Scrofa a Roma.

In attesa di Nicola

Nicola Procaccini

La realtà dei fatti è diversa. C’è già una data segnata sul calendario. È il 14 ottobre e prima di quel giorno non ci saranno né decisioni né annunci. E non dipende da alcuna lista dei ministri né dal varo del nuovo Governo. Quel giorno il Giudice delle Indagini Preliminari deve decidere se la Procura di Latina può usare le telefonate intercettate all’ex sindaco di Terracina Nicola Procaccini. Era già deputato Europeo e nessuno aveva autorizzato quelle registrazioni a carico di un Parlamentare.

Perché è importante? Il Tribunale del Riesame ha già annullato buona parte delle indagini che la scorsa estate hanno portato all’arresto del successore di Procaccini, il sindaco Roberta Tindari. Una storia di autorizzazioni per i giochi gonfiabili da mettere in un parco durante una festa. Nicola Procaccini, da sindaco aveva avuto una differenza di vedute con la dirigente ed al telefono le aveva fatto notare che lei non stava considerando alcune norme, rischiando così l’omissione d’atti. Per la Procura la stava spingendo a compiere un atto non dovuto: per il Codice si chiama ‘induzione indebita‘.

Se il Giudice dovesse negare l’uso di quelle registrazioni il suo caso cadrebbe; se le dovesse autorizzare, il deputato europeo verrebbe ascoltato, fornirebbe anche ai magistrati la sua versione, attenderebbe o l’archiviazione o il rinvio a giudizio. Sta tutta lì l’esigenza di attendere il 14 ottobre: se si chiude il caso Nicola Procaccini è il nome con più possibilità di ottenere la candidatura a Governatore del Lazio.

Tre nomi per un candidato

Chiara Colosimo

Il nome di Nicola Procaccini risponde a tutti i requisiti di qualità fissati nei mesi scorsi da Giorgia Meloni. Ha uno spessore nazionale, conosce alla perfezione l’amministrazione locale avendo fatto a lungo il sindaco, può vantare una militanza antica e solida nel Partito. Ha già ricoperto incarichi di prima linea: è stato il portavoce di Giorgia Meloni quando lei era ministro della Gioventù nel governo Berlusconi. Soprattutto, lei se ne fida ciecamente.

Si deve aspettare quella data. Nella rosa di nomi c’è anche quello di Chiara Colosimo: consigliere Regionale uscente, spina nel fianco dell’amministrazione Zingaretti. C’è lei dietro i casi Allumiere e Mascherine. Giorgia Meloni l’ha voluta deputato: le ha ceduto il suo blindatissimo collegio di Latina dove Chiara Colosimo ha vinto a spasso. Gli osservatori fanno notare che se si candidasse a Governatrice del Lazio Chiara Colosimo dovrebbe rinunciare al Parlamento e con ogni probabilità anche ad un incarico di Governo legato alle Politiche Giovanili; e Latina tornerebbe alle elezioni suppletive. Ma è proprio questo ad aumentare in modo esponenziale lo standing di Chiara Colosimo.

Il terzo nome è in pectore. C’è chi sostiene si tratti del manager sportivo Andrea Abodi.

Sarà il candidato migliore

Giorgia Meloni (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

«Si sceglierà la persona migliore. Abbiamo consapevolezza dell’importanza della partita e di quanto sia alla portata il risultato, vista la debolezza del centrosinistra, nella speranza che Zingaretti si dimetta a breve» ha detto Paolo Trancassini.

Nel corso del Tavolo ha ribadito la centralità del Lazio Ha fatto notare che Fratelli d’Italia è stato il primo Partito per numero di consensi nelle recenti Politiche. Il primo anche nella coalizione «e quindi in tutte le competizioni darà delle indicazioni, a maggior ragione nel Lazio dove ha avuto un risultato straordinario con oltre il 31,5».

 «La scelta del candidato è sul tavolo nazionale e deciderà la nostra presidente Giorgia Meloni. Il nostro compito sarà quello di tenere in moto la macchina cercando di essere pronti con proposte e ricette concrete. FdI ha la responsabilità di affrontare la campagna elettorale ricordando che siamo il primo partito».

Intanto Fratelli d’Italia si porta avanti. Ha chiesto le dimissioni di Nicola Zingaretti dalla Regione Lazio. Ma non perché sia incompatibile a causa dell’elezione a deputato. Ma «perché è incompatibile da anni per gli scandali che lo hanno coinvolto».

La campagna elettorale è cominciata. Dopo il 14 ogni giorno potrebbe essere buono.

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