Regionali, tutto in sedici ore

Un solo giorno per votare alle Regionali del Lazio. Il vertice al Ministero conferma le perplessità di Leodori. Sabato vertice convocato da Sinistra Civica Ecologista per compattare. Ma il Pd è già in campo. E difende la scelta sul termovalorizzatore

Sedici ore per decidere il nome del nuovo Governatore del Lazio. Stabilire sarà l’attuale assessore alla Sanità Alessio D’Amato oppure il candidato che verrà schierato da Fratelli d’Italia o dal Movimento 5 Stelle. Che non l’hanno ancora individuato.

Le elezioni del Lazio si svolgeranno solamente domenica 12 febbraio 2023. Il presidente vicario della Regione Daniele Leodori questa mattina si è confrontato con il Ministero dell’Interno. Il Viminale ha confermato che occorrerebbe una legge nazionale per autorizzare la Regione a votare anche nella mattinata di lunedì 13.

Per questo, tra giovedì e venerdì il presidente Leodori firmerà il decreto di indizione del voto.

Schieramenti definiti

Alessio D’Amato

Gli schieramenti sono ormai definiti. La ragionevolezza dice che gli spiragli di dialogo tra Pd e M5S non ci sono più. Un elemento rende chiaro il campo: nelle ore scorse il Pd di Roma ha tenuto una riunione nella quale illustrare agli elettori Le ragioni del Si al termovalorizzatore. È il tema chiave sul quale Giuseppe Conte ha imposto un ripensamento per sperare di avere anche i pentastellati nell’alleanza Progressista.

È passata la linea di Alessio D’Amato: i Dem sono in campo, non c’è nessun M5S da cercare o da aspettare. L’alleanza Progressista vedrà insieme il Pd, i centristi di Azione ed i renziani di Italia Viva, i Socialisti di Gianfranco Schietroma, i movimentisti di Pop.

Nelle prossime ore prenderà posizione anche la sinistra ambientalista. Aveva congelato la sua posizione in attesa che venisse definito il rapporto con i pentastellati. È chiaro che se ne farà nulla: il Pd non ha intenzione di tornare indietro sulla scelta del termovalorizzatore.

La decisione è attesa per sabato mattina.

Il vertice di sabato

Stefano Fassina con Giuseppe Conte (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

Sabato c’è in agenda l’assemblea pubblica convocata a Spin Time da Sinistra Civica Ecologista. Potrebbe essere il tentativo in articulo mortis di riunire il fronte progressista, quel Campo Largo che ha preso forma solo nel Lazio con Nicola Zingaretti riunendo tutti nella stessa giunta: dal Pd al M5s, dai centristi ai civici alla sinistra ambientalista.

Gli organizzatori hanno invitato tutti. Dal Movimento Cinque Stelle al Partito Democratico, dal Terzo Polo di Calenda e Renzi all’Alleanza Sinistra-Verdi, dalla Cgil all’associazionismo territoriale, sociale e ambientalista. Invitato anche il candidato del Pd, Alessio D’Amato.

Ad annunciare l’appuntamento sono stati stamattina gli esponenti romani e laziali di Sce – Alternativa Comune, in occasione della presentazione dei 10 punti programmatici individuati dal Partito in vista delle prossime regionali. “Abbiamo invitato tutte le forze che oggi partecipano all’esperienza di campo largo del governo della Regione Lazio. Abbiamo invitato il M5S che sta valutando la sua partecipazione, il Pd, Sinistra Italiana e Verdi e abbiamo allargato l’invito a tutte le forze del campo progressista“.

Viene ribadito il concetto che nel Lazio “non dobbiamo costruire una coalizione, piuttosto dobbiamo impegnarci a non distruggere quella coalizione che governa la Regione da anni con la guida di Nicola Zingaretti”. Un concetto che viene ripetuto da tutti. Ma messo in campo da nessuno.

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