Regione, via al Collegato: ma senza soldi

A scuola avrebbero detto “Ottimo per l’impegno, scarso per il risultato“. Le norme approvate dalla Regione Lazio al termine di una nottata di discussioni sono ottime per i temi che vanno a toccare. Ma i soldi per realizzarli sono ancora meno che scarsi. Passa così il Collegato al Bilancio regionale: è la serie di norme con cui integrare, correggere e coordinare la finanza del Lazio. Per i precisi è la norma concernente “Disposizioni concernenti misure integrative, correttive e di coordinamento in materia di finanza pubblica regionale“.

 

IL FONDO ANTI DISSESTO
Il provvedimento più importante è il Fondo a sostegno dei Comuni che hanno messo a punto un piano per il risanamento dei conti, spalmato su più anni. E’ il caso di Frosinone e di Cassino. La Regione interviene: mette sul piatto uno stanziamento con cui aiutarli ad evitare il dissesto. La norma – spiega la regione – «velocizza anche i tempi per la composizione della commissione incaricata di valutare le domande di concessione. Prevede che sia composta soltanto da personale regionale».

Va bene. Ma i soldi? Sono stati stanziati 3,4 milioni di euro. A Comune? No, da dividere tra i 61 Comuni in procedura di ripianamento. Non solo: l’importo è da ripartire su 3 anni.

Al vetriolo il commento del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani. «Per i giocatori di poker sarebbe una fiche sul tavolo, per i buontemponi un pesce d’aprile posticipato, per quelli come noi che hanno chiesto sostegno e proteine a Governo e Regione per il risanamento dei Comuni è soltanto una lisca di pesce».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro: «Mi auguro che si tratti di un errore di battitura sul comunicato stampa o di un testo che non esplichi bene la realtà del provvedimento regionale. Perché se le cifre sono davvero queste avrebbero fatto meglio a non stanziarle».

 

IL GREEN ACT DI BUSCHINI
Ritirati tutti gli emendamenti in materia di Ambiente. L’assessore Mauro Buschini ha annunciato per settembre un Green Act. E’una manovrina con interventi dedicati solo all’Ambiente e che conterrà novità sulle competenze, sulle autorizzazioni in materia ambientale, norme per la semplificazione amministrativa e la sburocratizzazione. Si è impegnato a lavorarci nel corso del mese di agosto.

L’assessore si è impegnato a mettere a punto un testo con il quale mettere fine al caos di competenze tra Regione e Province. ha assicurato che semplificherà al massimo le procedure individuando i responsabili precisi di ogni passaggio. ha detto che si deve arrivare ad un cambio di mentalità in base al quale la Regione deve diventare consulente delle imprese in materia ambientale.

 

IL FONDO PER LE OPERE
Il Collegato istituisce un Fondo per il Completamento delle Opere Pubbliche dei Comuni. La norma prevede un contributo ai Comuni con meno di 10mila abitanti per il completamento delle opere pubbliche di interesse locale. Il finanziamento è previsto solo per gli interventi per i quali sia completato almeno il 60%.

La somma? E’ stato stanziato un milione.

E’ stato istituito un fondo per la realizzazione delle infrastrutture di interesse locale. Si tratta di contributi per i Comuni del Lazio, con popolazione inferiore ai 20mila abitanti. I contributi non potranno superare il 10% del costo complessivo dell’opera da realizzare.

 

UN PIANO PER L’AUTISMO
Le novità più interessanti arrivano con gli emendamenti. Come nel caso del test per la diagnosi precoce dell’autismo rivolto a tutti i nuovi nati e ai bambini del Lazio. E come l’istituzione di un centro specialistico di assistenza regionale. In entrambi i casi lo stabilisce l’emendamento approvato su richiesta della consigliera Daniela Bianchi.

Con il provvedimento, tutti i pediatri della regione a breve potranno somministrare un semplice questionario per analizzare il comportamento del bambino. In caso di comportamenti particolari, il pediatra potrà richiedere ulteriori analisi in modo da avviare il prima possibile un percorso di sostegno.

 

ZINGARETTI: MAGGIORANZA SENZA LITI
«Con la legge approvata oggi in Consiglio, la Regione aiuta i Comuni e le famiglie del Lazio. In questi tempi di divisioni, liti, rimpasti ed egoismi, sono orgoglioso di una maggioranza di centrosinistra che da quasi 5 anni governa senza mai polemiche ma unita e solidale». E’ il commento del governatore Nicola Zingaretti. Il quale ha messo in evidenza che «Grazie a tutti i nostri consiglieri siamo un’anomalia utile al Lazio e all’Italia. Abbiamo visto di tutto ma siamo qui, e combattiamo per dimostrare che si può cambiare. Il Lazio è guidato da una bella squadra di persone per bene, di gente che pensa al bene comune senza egoismi e particolarismi – conclude il governatore – Una cosa rara, ma nel Lazio c’è».

 

STORACE: LAZIO SENZA GUIDA POLITICA
«Il Lazio non ha più una guida politica. Non succederà più. Non dovrà succedere più. Quando nella prossima legislatura regionale torneremo con il centrodestra al governo del Lazio non potrà più accadere che una maggioranza saboti le proposte di legge della giunta come è accaduto con il cosiddetto collegato alla finanziaria, approvato dopo una lunghissima battaglia durata ben 26 ore consecutive. Uno spettacolo deprimente, caratterizzato dall’assenza incredibile dall’aula del governatore in uscita, Nicola Zingaretti“. Lo ha detto l’ex Governatore Francesco Storace, capogruppo del Movimento Nazionale alla Regione Lazio.

Per Storace siamo in presenza del «nulla vestito di niente. Zingaretti ha prima minacciato i suoi consiglieri regionali con le voci sulle dimissioni; poi si è accucciato a Renzi, che gli ha imposto di smetterla. Lui ha perso la bussola, la maggioranza non ha più una guida. La poltrona del governatore e’ rimasta vuota, osservata con desolazione dal presidente del consiglio regionale, Daniele Leodori. In compenso – conclude Storace – una bellissima coalizione, la nostra, che in aula ha dimostrato straordinaria maturità che servirà come base per il lavoro del prossimo governatore che sarà inevitabilmente espresso dal centrodestra. Non ci si fermi più».

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