Regione Lazio, alla fine arriva Gasbarra

Per la successione politica a Nicola Zingaretti c’è anche l’ex presidente della Provincia, il cui profilo centrista è perfetto per le elezioni regionali. Nei giorni scorsi la sua presenza non è passata inosservata durante la cerimonia per l’intitolazione della la sala dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale alla memoria di Giovanni Bartoloni. Daniele Leodori e Alessio D’Amato in allerta.

Se ne parla sottovoce, ma se ne parla. Enrico Gasbarra potrebbe essere uno degli elementi di punta del Pd per la successione politica a Nicola Zingaretti come presidente della Regione Lazio. Un nome pesantissimo sul piano politico.

Nei giorni scorsi la sala dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio è stata intitolata al giornalista Giovanni Bartoloni, storico capo ufficio stampa delle istituzioni e della politica romana e regionale, stroncato il 25 ottobre di un anno fa dal Covid. (Leggi qui Covid maledetto: ha portato via Giovanni Bartoloni).

Enrico Gasbarra durante l’intitolazione della Sala dell’ufficio di Presidenza

Nicola Zingaretti lo ha ricordato così: “Giovanni è stata la ferita più grande del Coronavirus alla nostra comunità. Era uno di noi, dell’ istituzione, riservato e presentissimo, capace di dare un consiglio utile anche solo con un’occhiata sorniona. Proprio noi che ogni giorno lottiamo e vediamo scorrere i numeri di chi non ce l’ha fatta, non dobbiamo mai dimenticare che dietro quei numeri ci sono delle persone”.

Enrico Gasbarra, ex presidente della Provincia di Roma, era molto commosso. Ha affermato: “Giovanni era sempre un passo indietro rispetto alle luci, ai successi e alle vittorie, ma era sempre dietro ogni nostra vittoria. Coi suoi consigli, le sue analisi argute, a volte dissacranti. Ha servito con dignità e onore le istituzioni”. Parole non banali.

Gasbarra e le frecce nell’arco

In ogni caso la presenza di Enrico Gasbarra ha ricordato a tutti che il Pd ha molte frecce nel proprio arco. Si vota nel 2023, salvo elezioni anticipate. Ma la presidenza della Regione Lazio è una casella tropo importante, strategica e pesantissima. Infatti Nicola Zingaretti, nel frattempo, ha fatto sapere che non intende candidarsi alla Camera nel collegio Roma Centro lasciato vacante dall’elezione di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma. Resterà alla Regione. A Montecitorio o Palazzo Madama concorrerà la prossima volta.

Daniele Leodori, Bruno Astorre e Alessio D’Amato

Chiaro che però l’ipotesi Gasbarra deve far riflettere tutti. I nomi circolati finora sono quelli del vicepresidente Daniele Leodori, dell’assessore alla sanità Alessio D’Amato, del presidente dell’europarlamento David Sassoli, del senatore e segretario regionale del Pd Bruno Astorre.

Ma Enrico Gasbarra darebbe una dimensione diversa alla prossima candidatura. Lui è un punto di equilibrio e nel Lazio Nicola Zingaretti ha vinto per due volte proprio perché capace di andare oltre i confini del partito e del centrosinistra. Cosa che Gasbarra è in grado di fare allo stesso modo.

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