Niente pipì e qualche pannolone: passano Bilancio e Legge di Stabilità

In Regione passano anche il Bilancio e la Legge di Stabilità. Nessun problema ancora una volta per l'anatra zoppa di Zingaretti. Che alla fine si dichiara «Molto soddisfatto». I conti. Gli emendamenti. Le spese e le entrate.

I problemi di prostata affliggono i consiglieri regionali del Lazio. Mentre loro si fermano in bagno l’anatra zoppa di Nicola Zingaretti continua a superare senza troppi imbarazzi gli ostacoli del voto sui conti. Esattamente come era accaduto per il Documento di Economia e Finanza Regionale (leggi qui Tre pipì urgenti e il Bilancio passa in Regione) e per gli emendamenti (Dalla diarrea di Cangemi alle Province di nuovo sui bus: la seduta di Bilancio in Regione) con i relativi retroscena (leggi qui Perché l’anatra zoppa di Zingaretti non è salita sui bus dell’Atac)

Oggi, al momento del voto finale, è stato Sergio Pirozzi a manifestare improvvisi problemi urologici ed intestinali. Astenendosi dal voto. Ma senza assentarsi dall’aula: avrà portato un pannolone. Forse fornito ancora una volta dal crocerossino di Zingaretti, Mauro Buschini: che non ha smesso un secondo di fare la spola tra i banchi della maggioranza e quelli dell’oppoizione.

 

Passa la Legge di Stabilità

Alla fine della giornata, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 25 voti a favore, 12 contrari, 13 astenuti, la legge di stabilità regionale 2018.

Quelle 13 astensioni sono la chiave di tutto. Al punto che Nicola Zingaretti le definisce «un importante atto politico di responsabilità e serietà a favore dell’interesse del Lazio».

Nella stessa giornata ha detto sì al Bilancio di previsione 2018-2020.

Nicola Zingaretti è rimasto in aula fino alla fine. Fisso sul ponte di comando, come Piero Calamai sul ponte dell’Andrea Doria che dovettero portarlo via di peso giurandogli che era stato evacuato ogni uomo a bordo. Ma la barca di Zingaretti non affonda, non prende iceberg e non si scontra con mercantili norvegesi come accadde invece all’orgoglio della nostra Marina Mercantile.

Troppo furbo il comandante che non ha la maggioranza ma tiene lo stesso il timone e decide la rotta, dando a tutti l’illusione di condividere con lui le scelte.

 

I colpetti al timone

Assesta piccoli colpetti al timone, Nicola Zingaretti. Interviene più volte nel corso della seduta, dando l’impressione di puntualizzare. Invece incide. L’Aula alla fine approva anche la Proposta di deliberazione consiliare n. 11/2018, ”Bilancio di previsione del Consiglio regionale del Lazio 2018-2020”.

Al termine delle votazioni, il presidente d’Aula Daniele Leodori ha aggiornato la seduta a mercoledì prossimo: il 6 giugno. Quel giorno è previsto l’esame degli ordini del giorno collegati alla manovra.

 

Roba da banchieri

La proposta di legge di stabilità regionale definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione. Detta così è roba per banchieri, commercialisti e masochisti verbali.

In parole povere: l’articolo 1 provvede a tagliare, cucire, finanziare gli interventi previsti negli allegati A e B al Bilancio.

Nel ‘Bilancio di previsione finanziario 2018-2020 le entrate e le spese complessive sono 19,6 miliardi di euro per il 2018, in 16,4 miliardi per il 2019 e in 16,4 miliardi per l’anno 2020. Per i masochisti ed i tecnici va aggiunto: al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, in termini di competenza, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro.

Se non vi è ancora uscita l’ernia dalla testa le cifre sono queste: 36,8 miliardi di euro per il 2018, 31,1 miliardi per il 2019 e 31,1 miliardi per il 2020 in termini di competenza, nonché in euro 31,8 in termini di cassa per il 2018.

 

In parole povere

Per farla breve, che ho la maionese sul fuoco e se smetto di girarla mi impazzisce: confermato il ritorno dei tagli ai vecchi vitalizi, in modo da finanziare l’abbattimento delle liste d’attesa in Sanità.

Cinque milioni vanno alla sindaca Virginia Raggi per rattoppare le buche di Roma Capitale.

L’emendamento si aggiunge a un altro stanziamento di 30 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria sulla rete viaria regionale.

Un emendamento ad hoc interviene per la costruzione di una nuova rotatoria nella Pontina.

Altri emendamenti accolti riguardano: maggiori risorse per contrastare l’abusivismo, attraverso il monitoraggio.

Stanziamenti sono previsti per il contrasto agli incendi boschivi.

La Regione Lazio, almeno a parole, vuole tornare all’acqua pubblica e per questo rifinanzia il fondo regionale apposito.

Un telegramma viene inviato anche a Balocco al dottor Sergio Marchionne che annuncia il ritorno al segno più nei conti Fca: per il sostegno allo sviluppo e all’occupazione nella zona dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano la Regione assicura che ci metterà un po’ di soldi.

Si finanzia anche il Registro regionale tumori.

 

Famiglie, Vigili e Detenuti

Ci sono poi misure a sostegno delle famiglie con figli affetti da autismo; sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro dei disoccupati over 40; fondi sono assegnati all’accordo di programma con i vigili del fuoco, per garantirne la presenza nelle isole pontine e nell’isola di Ventotene nei mesi di luglio e agosto.

Con un emendamento si stanziano fondi per la sicurezza e la polizia locale. Siccome siamo attaccati alla nostra storia, 190 mila euro sono destinati al finanziamento delle rievocazioni storiche nei comuni del Lazio.

Fondi anche per interventi a sostegno della popolazione detenuta del Lazio: sono i soldi grazie ai quali le scuole spesso organizzano all’interno dei penitenziari, corsi con i quali insegnare un lavoro ed evitare che si debba tornare a delinquere.

Un emendamento incrementa i fondi destinati a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese del Lazio.

 

Spese ed entrate

Il bilancio di previsione del Consiglio regionale del Lazio per l’esercizio finanziario 2018-2020 prevede spese per circa 60,4 milioni di euro.

A parte 1,57 milioni di euro di fondi accantonamenti – il totale delle spese riguarda la ”Missione 1” (Servizi istituzionali, generali e di gestione) per un ammontare di quasi 60 milioni.

Per i feticisti dei numeri: 38.786.458,75 euro per il programma 1 (”Organi istituzionali), le cui voci più consistenti sono:

18,6 milioni di euro per i vitalizi;

10,7 milioni di euro per indennità consiglieri, assessori e organi di controllo;

3,78 milioni di euro per i gruppi consiliari;

2,3 milioni di euro di Irap;

 

Poi ci sono 17.527.500 euro per il programma 3 (”Gestione economica e finanziaria”);

3.329.674,41 euro per il programma 6 (”Ufficio tecnico”);

158.000 euro per il programma 10 (”Risorse umane”) per la formazione del personale e i servizi sanitari.

 

Per quanto riguarda le entrate della Pisana, sono previsti 60 milioni di euro di trasferimenti dalla Giunta per il funzionamento del Consiglio regionale; poco meno di 203.000 euro di contributo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), per l’esercizio delle funzioni delegate da parte del Comitato regionale delle comunicazioni (Corecom).

 

Zingaretti si gode l’anatra

L’anatra zoppa di Nicola Zingaretti, forse un po’ sbilenca, ma i risultati li porta casa senza patemi d’animo.

Al punto da permettere al Governatore, in serata, di dichiarare «Sono molto soddisfatto. Abbiamo approvato una buona legge di Bilancio, una manovra del fare che taglia gli sprechi, a partire dal taglio dei vitalizi, investe sulle infrastrutture, dà un’ulteriore spinta alle opere pubbliche già avviate, dà risorse aggiuntive a sostegno delle politiche sociali e per la cultura».

In particolare, Zingaretti mette in evidenza lo «sforzo in più per intervenire sulle emergenze del territorio, a partire dalla manutenzione delle strade (anche 5 milioni per le strade di Roma) e per le coste. Complessivamente nel provvedimento sono presenti interventi strategici su ambiente, edilizia scolastica, mobilità attraverso la programmazione unitaria (risorse del Bilancio, Fondo Sviluppo e Coesione e quota regionale dei programmi comunitari) per un totale di 741 milioni di euro per il 2018 al netto di altri trasferimenti statali e comunitari».

Ci sono molti emendamenti approvati insieme, di fronte ai quali nessuno ha potuto tirarsi indietro. «Giudico molto importante il sub emendamento bipartisan che ha rinnovato il taglio dei vitalizi fino al 2023 recuperando 12,5 milioni di euro che verranno utilizzati per l’abbattimento delle lista di attesa». 

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