L’avanguardia della Regione Lazio, dove alleanze e contrapposizioni sono più chiare

Foto: © Stefano Carofei, Imagoeconomica

Rispetto al quadro nazionale, alla Pisana è tutto più semplice: l’intesa tra Pd e Cinque Stelle ma anche l’apertura preventiva di Nicola Zingaretti a Leu. Mentre nel centrodestra tutti contro Forza Italia, che in effetti è rimasta con il cerino in mano.

Alla Regione Lazio i venti nazionali arrivano riveduti e corretti. Nel senso che le alleanze che si stanno definendo, nel consiglio della Pisana hanno già assunto, e promettono di farlo ancora, connotazioni più chiare.

Roberta Lombardi © Paola Onofri, Imagoeconomica

Prendiamo l’intesa tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. Pur rimanendo dietro le quinte, il Governatore e segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, ha come punto di approdo la nomina di due assessori di riferimento per i pentastellati. Consiglieri oppure tecnici. Roberta Lombardi, potentissima capogruppo dei Cinque Stelle alla Regione Lazio, nell’ultima seduta consiliare ha risposto sulle barricate agli attacchi del centrodestra. Facendo capire che in realtà il percorso comune con i Dem è già avviato. (leggi qui Lombardi e Leodori: prove di giunta M5S-Pd in Regione Lazio)

Ma nel Partito Democratico ci sono uomini come il vicepresidente Daniele Leodori e il presidente dell’aula Mauro Buschini che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno nell’ombra, alla ricerca di strade sempre più larghe. D’altronde, Buschini è stato l’interprete massimo di quel patto d’aula che ha consentito all’anatra zoppa di Zingaretti di volare per un anno e mezzo. (leggi qui Una maggioranza per Zingaretti: Cangemi e Cavallari dicono si a Buschini)

Nicola Zingaretti con Daniele Leodori © Imagoeconomica Benvegnu’ Guaitoli

Bisogna pure aggiungere che Nicola Zingaretti in persona aveva costruito già la coalizione di centrosinistra prima delle elezioni del 4 marzo 2018 tenendo dentro Liberi e Uguali e l’ala sinistra dello schieramento. Per lui è stato più facile esportare quel tipo di modello anche nella formazione del governo giallorosso.

Nel centrodestra invece la sintesi è evidente: tutti contro Forza Italia. A cominciare dalla Lega, che con la nomina di Claudio Durigon a coordinatore di Roma e provincia, ha lanciato già il sottosegretario come prossimo candidato alla presidenza della Regione Lazio. (leggi qui La Lega riparte da Durigon: coordinatore a Roma, in attesa del voto per la Regione).

Claudio Durigon, Foto: © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Bisognerà vedere cosa ne pensano Giorgia Meloni e Fabio Rampelli, ma ci sarà tempo. Anche Fratelli d’Italia sollecita maggiore chiarezza agli “azzurri”. I quali però dovrebbero farla prima al loro interno. Operazione complicatissima e quanto successo negli ultimi giorni è emblematico. (leggi qui Scontro nel centrodestra: in Regione Lazio tutti contro Forza Italia). Adriano Palozzi e Pasquale Ciacciarelli hanno ufficializzato l’adesione a Cambiamo. Antonello Aurigemma no, nonostante mesi passati sotto le insegne di Giovanni Toti. Forza Italia dovrebbe in effetti fare chiarezza.

Ma è complicato. Forse impossibile.

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