Zingaretti porta la maggioranza al Parco: l’opposizione «Stop alle nomine dei presidenti»

Fine dell'estate, torna lo scontro politico. In Regione, Forza Italia e M5S attaccano il Governatore Zingaretti per le nomine dei nuovi presidenti dei Parchi. "Suddivisione di poltrone per rafforzare la maggioranza". E chiedono di azzerare tutto.

Nicola Zingaretti porta la maggioranza al parco. Anzi, ai Parchi. E costringe pure l’opposizione a seguirlo. In quella che è la prima polemica del dopo vacanze estive.

La maggioranza al parco

Tutto nasce subito dopo Ferragosto, quando Il Movimento 5 Stelle rivela l’elenco dei nomi sui quali il governatore avrebbe deciso di puntare per rinnovare le presidenze dei parchi nel Lazio.

Il gruppo pentastellato accusa Nicola Zingaretti di avere fatto le sue scelte in totale solitudine. Ed in pena estate. Pubblicando i nomi dei nuovi presidenti chiamati alla guida dei parchi naturali del Lazio senza avere aperto «un confronto serio sulla questione».

I grillini rivelano i primi sette nominativi scelti da Zingaretti.

Maurizio Gubbiotti al parco Roma Natura

Daniela Boltrini al Monti Cimini-Riserva Naturale Lago di Vico

Bruno Marucci al Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi

Vittorio Lorenzetti al Parco Naturale di Bracciano-Martignano

Enrico Panzini al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

Mario Tozzi al Parco Regionale dell’Appia Antica

Dario Esposito alla Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa

Marco Delle Cese al Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci

Gianluigi Peduto al Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani.

Specchietti per allodole

Il centrodestra affronta in queste ore la questione. Accusando il governatore di avere fatto le nomine tenendo in considerazione la sua nuova maggioranza. Ed archiviando il patto valido fino all’inizio della vacanze, secondo il quale ci sarebbe stato un confronto con le opposizioni sui reali temi del territorio.

Per il capogruppo di Forza Italia Antonello Aurigemma «Continua la suddivisione di poltrone, nel mese di agosto, per rafforzare la nuova maggioranza in Consiglio, che sostiene il presidente Zingaretti».

Il patto d’aula? Per Aurigemma «Altro non era che uno specchietto per le allodole per creare una nuova maggioranza, diversa da quella che gli elettori hanno votato il 4 marzo scorso. In sostanza, prosegue la spartizione di ruoli e incarichi: dopo la vicepresidenza dell’Aula, (leggi qui L’anatra zoppa non c’è più: in aula vota la nuova maggioranza in Regione)la presidenza del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi (leggi qui «Smidollati, moralisti e rosiconi»: Cavallari contro gli ex colleghi all’opposizione), il Cda di Cotral, ora è la volta delle nomine dei presidenti dei Parchi».

Forza Italia in queste ore ha invitato la nuova maggioranza di governo della Regione a «riportare le problematiche dei cittadini al centro del dibattito dell’aula consiliare, che oggi viene svilita e ridotta ad una sorta di ‘mercato delle vacche’, dove ognuno cerca di portare avanti il proprio interesse».

Azzerare tutto e confronto serio

Valerio Novelli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente ha chiesto nel pomeriggio a al Governatore di ritirare le nomine «calate dall’alto. Inizi a ragionare con la Commissione Agricoltura e Ambiente condividendo le sue scelte».

Nel frattempo, alle prime sette nomine se ne sono aggiunte altre due con un nuovo decreto: quelle al Monti Aurunci ed al Castelli Romani. Valerio Novelli evidenzia che «All’appello, quindi, mancherebbero ancora altri due presidenti dei parchi. Visto il ritardo su queste due nomine, la mia proposta è di riazzerare tutto e partire con un confronto serio su tutti i parchi laziali in commissione».