Renzi ritorna: il 30 in piazza. «Zingaretti? Faccia la sua gara, vedremo se vincerà»

Su Radio Capital, Matteo Renzi conferma la contrapposizione con Nicola Zingaretti. «Faccia la sua gara, se vincerà avrà il nostro sostegno». Il nuovo governo? «Una classe politica di cialtroni». E dice basta con i piagnistei. Torna in piazza: il 30 settembre sarà alla manifestazione.

«Non ho nulla contro Nicola Zingaretti, faccia la sua gara, se vincerà avrà il nostro sostegno». Parole del senatore Matteo Renzi ai microfoni di “Circo Massimo” su Radio Capital. Che significano: nessuna intenzione di fare un accordo con il governatore del Lazio, schiereremo un nostro candidato e ci conteremo per vedere chi è il più forte.

Matteo Renzi ha la carica di sempre. Battuta sempre pronta e corrosiva, eterno tono di sfida. Se qualcuno pensava che le sconfitte elettorali l’avessero fiaccato, l’intervista di oggi invece ha riproposto il bullismo politico che è allo stesso tempo la forza e la debolezza dell’ex Segretario.

«Io ho vinto per due volte, con il 70%, raccogliendo milioni di voti e dal giorno dopo mi hanno fatto la guerra».

Se esiste un modo di vedere la politica opposto a quello di Zingaretti, è quello di Matteo Renzi. Inclusione? Nemmeno a nominarla. Cerca lo scontro, come se volesse togliersi di torno altri pezzi scomodi del Pd: «Quelli della sinistra radicale o anche i miei compagni di Partito hanno fatto la guerra al Matteo sbagliato, spalancando le porte al populismo dei leghisti e dei 5Stelle. Per questo ho detto che chiunque vinca il congresso del Pd non deve subire il trattamento che ho subito io. Basta con il fuoco amico».

Finge di essersi tirato fuori, di non essere troppo interessato al dibattito sulla Segreteria. «Il mio problema non è parlare di Delrio o Minniti, il mio problema è fare opposizione a questo governo».

L’attacco al governo Conte – Salvini – Di Maio parte già alla frase successiva. «Chi ha votato contro l’obbligo vaccinale, va contro la salute dei nostri figli. Una classe politica che gioca sui vaccini è una classe politica di cialtroni».

Il reddito di cittadinanza? Per l’ex Segretario «non esiste. Hanno fatto promesse con assegni a vuoto, hanno fatto una campagna elettorale promettendo il falso». Riconosce però che è un’alleanza molto più solida di quanto appare: «Litigano ogni giorno, provocheranno una crisi economica, ma nessuno li schioderà».

L’unica cosa che lo accomuna a Nicola Zingaretti è lo stop ai piagnistei ed alla rassegnazione interna. (leggi qui «Le navi non vanno avanti solo con il capitano»: CartaBianca per Zingaretti). Infatti, Renzi annuncia che ci sarà anche lui il 30 settembre nella manifestazione contro il governo.. «Spero che nel Pd continui questa voglia di farsi sentire. Basta con la rassegnazione, abbiamo fatto 6 mesi di autoanalisi ora ‘in piedi’ Se aspettiamo Salvini e Di Maio siamo finiti».