Trappole e sgambetti: ecco cosa è accaduto prima del Consiglio Provinciale

La zampata di Ottaviani, i graffi di Furtivo ed il selfie di Quadrini. Cosa è accaduto prima del consiglio provinciale sul Dup. Chi ha spifferato tutto a Pompeo. Nel centrodestra si parla a suocera perché nuora intenda. Il sindaco di Frosinone avverte Fratelli d’Italia e lancia un’opa per la leadership della coalizione. Il vicecoordinatore regionale di Forza Italia si fa fotografare con Salvini a Perugia per chiudere gli spazi a Cambiamo.

Un intreccio di telefonate, una serie di trappole politiche destinate sia ad avversari che ad ‘amici’, una sequenza di sgambetti con cui farli finire nel punto giusto al momento preciso: sono tanti i retroscena avvenuti dietro le quinte del Consiglio provinciale che la settimana scorsa ha costretto il presidente Antonio Pompeo a ritirare il Dup, il fondamentale documento finanziario dell’ente. (leggi qui Antonio Pompeo ed i suoi Fratelli… d’Italia).

Un’ora prima

Gianluca Quadrini con il parlamentare Ue di Fondi Salvatore De Meo

Un’ora prima del consiglio si incontrano i consiglieri di centrodestra. Hanno la maggioranza in Aula nell’ente guidato da un presidente Dem. Si vedono all’ultimo istante perché il giorno precedente è saltato all’improvviso il vertice che era stati programmato da tempo. Salta per via di un impegno di lavoro del consigliere FdI Gianluigi Ferretti di Anagni.

In una delle stanze di Palazzo Iacobucci, ad un’ora di distanza dalla riunione di Consiglio, esaminano la situazione. A tracciare la rotta è Gianluca Quadrini, il vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio: ricorda a tutti che sono loro ad avere i numeri e che il presidente Antonio Pompeo non li ha tenuti in considerazione nella definizione del Dup.

«Stefa‘ – dice Quadrini rivolto alla Furtivo – ma tu se devi fare una manifestazione con la Commissione di Parità provinciale che presiedi, i soldi per stampare un banale manifesto ce li hai? Hai a disposizione cento euro o no?» La neo consigliera provinciale si guarda smarrita e alla fine deve ammettere che no, non ha un centesimo a disposizione.

Quadrini affonda il coltello. «Scusate, se i soldi non ci sono per nessuno va bene. ma per saperlo bisogna mettersi al tavolo e leggere insieme al centrosinistra questo Dup. E non farselo scrivere da loro per poi alzare la mano e votarlo».

La partita di Furtivo

Il consigliere FdI Stefania Furtivo ad Atreju

Stefania Furtivo capisce che qualcuno ha contrattato per lei. Anche il voto che da lì ad un’ora dovrà essere espresso proprio da lei. L’ordine di scuderia in FdI è di astenersi.

La consigliera non ci sta. Alza la voce e dichiara guerra al Presidente. «Per quello che mi riguarda, sul DUP voto no. Non posso astenermi. Siamo maggioranza: non possiamo avallare le scelte strategiche degli altri».

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Igino Guglielmi. «Non posso astenermi su una delibera di indirizzo politico così forte, ci sono dei passaggi all’interno del DUP che devono essere necessariamente chiariti».

Manca all’appello Gioacchino Ferdinandi, sindaco di Piedimonte San Germano che è ancora in viaggio di nozze. E Igino Guglielmi lo evidenzia: «Oggi Gioacchino non c’è ma abbiamo ugualmente i numeri per far saltare il banco». È Guglielmi a dire che occorrono 8 voti per far passare il DUP e «se siamo uniti votando no si va 6 a 6». È arrabbiato con il presidente Pompeo che «non ha avuto nemmeno il bonton istituzionale di far passare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche in commissione».

Frosinone, Consiglio Provinciale – Opposizione

In fretta e furia a ridosso delle 13:10 (pochi secondi prima del suono della campanella) i 6 consiglieri del centrodestra compatti concordano sulla strategia. Decidono che il messaggio politico più forte, in assenza di Ferdinandi, è far saltare il numero legale.

Si dirigono verso l’Aula consiliare. Ma il loro piano salta. E fanno la figura degli approssimati. Qualcuno ha fatto saltare la loro operazione, soffiando tutto al presidente della Provincia. Che all’ultimo istante ritira il Dup. (leggi qui Antonio Pompeo ed i suoi Fratelli… d’Italia).

Chi ha parlato?

Come mai il presidente Antonio Pompeo, dopo la riunione dei capigruppo infuocata della scorsa settimana (leggi qui Sfida all’Ok Corral in Provincia: Quadrini vs Pompeo. Ma si spara ad acqua) ha deciso ugualmente di portare il DUP in Consiglio? Aveva ricevuto garanzie che sarebbe passato? Che non ci sarebbe stata opposizione? Se è così, da chi ha avuto quelle rassicurazioni? E perché?

La riunione del centrodestra saltata a causa dell’assenza di Gianluigi Ferretti e tenuta all’ultimo momento in Provincia ha cambiato le carte in tavola?

Il momento in cui Antonio Pompeo ritira il Dup

Non solo. Chi ha messo la pulce nell’orecchio del Presidente Pompeo avvertendolo che il centrodestra avrebbe abbandonato l’Aula al momento del voto sul Dup? Chi lo ha avvisato permettendogli di falsare un figurone ritirando preventivamente il Dup per approfondimenti?

Nel centrodestra, troppa poca esperienza o qualcuno ha scoperto che sono stati fatti giochi di palazzo a sua insaputa?

La partita di Ottaviani

Nella partita ha giocato a distanza un ruolo chiave anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Ha battuto un colpo molto forte. La presa di posizione dei consiglieri provinciali della Lega Igino Guglielmi e Andrea Campioni è “contro” gli alleati. Quando è stata ritirata la delibera del Documento Unico di Programmazione, ma quando pure il centrodestra è uscito dall’aula per far venire meno la maggioranza di Antonio Pompeo. Ma Daniele Maura e Gianluigi Ferretti (Fratelli d’Italia) sono rimasti e così il blitz è fallito. (leggi qui Antonio Pompeo ed i suoi Fratelli… d’Italia)

Sia Guglielmi che Campioni sono consiglieri comunali di Frosinone, il primo del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, il secondo della Lista Ottaviani. Il sindaco di Frosinone ha voluto far capire sia di essere ormai uno dei leader della Lega sul territorio, si che da questo momento osserverà con attenzione quanto succede. E non gli piace l’asse che si è creato tra Pompeo e Fratelli d’Italia, che alla Provincia esprime il consigliere delegato alla presidenza dei lavori, Daniele Maura.

Nicola Ottaviani (Lega) Foto: © Stefano Strani

Nicola Ottaviani ha mantenuto l’assessorato a Fratelli d’Italia al Comune di Frosinone, lasciando le deleghe a Pasquale Cirillo anche se il gruppo di FdI non è più rappresentato in aula. Ora, con la presa di posizione dei consiglieri provinciali della Lega manda un messaggio chiaro al senatore Massimo Ruspandini, leader dei Fratelli d’Italia.

L’obiettivo di Ottaviani è quello di ricostruire il centrodestra provinciale, assumendone probabilmente la leadership.

La cioccolata di Quadrini

Intanto però ognuno continua  muoversi come meglio ritiene. Ieri il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini era a Eurochocolat a Perugia. Non si è lasciato sfuggire l’occasione di un selfie con il Capitano della Lega Matteo Salvini.

Matteo Salvini con il vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio Gianluca Quadrini

Al Carroccio guarda pure Cambiamo, con Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli, Danilo Magliocchetti e Tommaso Ciccone che cercano sponde importanti. Magari con un patto federativo, altrimenti sarà complicato ritagliarsi uno spazio di agibilità politica. In tutto questo, sulla sponda di Forza Italia, continua il silenzio di Antonio Tajani in Ciociaria.

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