I conti quadrano, respinto il ricorso sulle Comunali di Frosinone

Il Tar respinge il ricorso sulle elezioni comunali di Frosinone. Confermato il risultato dello scorso anno. Non scatta il secondo seggio per Alternativa Popolare

Ricorso respinto. Il risultato delle elezioni comunali di Frosinone rimane confermato. Il sindaco Nicola Ottaviani non vedrà cambiare i volti di fronte a lui in aula, il  consigliere Corrado Renzi resterà seduto al proprio posto, l’avvocato Pasquale Cirillo non ne prenderà il seggio. Non c’è l’ondata di errori negli scrutini ipotizzata da chi chiedeva di procedere con le verifiche.

A dirlo sono stati i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale. Hanno esaminato il ricorso, lo hanno confrontato con i verbali della Prefettura di Frosinone: hanno preso atto che non si è trovata conferma ai sospetti. Fine della storia.

 

Il ricorso

Il ricorso chiedeva di annullare il verbale con cui l’Ufficio Elettorale Centrale aveva messo il suo timbro di regolarità sulle elezioni comunali dello scorso anno. Quelle con cui Nicola Ottaviani era stato incoronato per il secondo mandato.

Non veniva chiesto di annullare tutto il verbale. Ma solo la parte in cui non assegnava il secondo seggio ad Alternativa Popolare, la formazione politica guidata a livello regionale da Alfredo Pallone. Gliene assegnava uno solo: a Francesco Trina.

Ne rimaneva in bilico un altro: nessuna delle forze politiche aveva ottenuto abbastanza voti da poterlo reclamare in pieno. La complicata formula per l’assegnazione dei seggi attraverso i ‘resti‘ alla fine non aveva premiato Alternativa Popolare ma il Polo Civico ed il seggio ‘con i resti‘ era andato a Corrado Renzi. Lasciando Pasquale Cirillo come primo dei non eletti in AP.

Una manciata di voti ha fatto pendere l’ago della bilancia. Di così poco che è stato chiesto un riscontro.

Pure Corrado Renzi a quel punto ha chiesto di verificare. Ha puntato il dito sulle sezioni numero 3, 8, 24, 33, 37, 41, 42, 45 e 47. Ha chiesto di esaminare bene i verbali. Perché? Riteneva che non fossero stati attribuiti alla lista “Polo Civico” tutta una serie di voti validi.

 

La verificazione

L’avvocato Valerio Tallini è riuscito così ad ottenere la Verificazione cioè il riscontro tra la documentazione ed i verbali. Il 20 ottobre scorso il Tar ha ordinato alla prefettura di Frosinone di provvedere.

L’ufficio Elettorale presso il Palazzo di Governo ha proceduto il 17 novembre successivo. Rilevando che «non sono emerse le circostanze lesive lamentate nel ricorso principale».

I giudici oggi ne hanno preso atto. Non c’è traccia di quegli errori. Quindi hanno respinto il ricorso principale e dichiarato improcedibile il ricorso con cui Renzi diceva che pure a lui erano mancati i voti.

Tutto resta com’è. Nulla di nuovo di fronte a Nicola Ottaviani.

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