Rifiuti? A Roccasecca ormai si piantano semi di Green Valley e Pnrr

Il paese della discarica che diventa terra di bonifiche ed economia circolare? È la favola che vuole scrivere il sindaco Peppe Sacco. Delle Cese (Cosilam): «Ha indicato la via ad un intero comprensorio». Ora suona la sveglia per il Pnrr da sindaco capofila dell’economia circolare nella provincia di Frosinone

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Una notizia tira l’altra. Dai licenziamenti del personale di Mad, società proprietaria della discarica di Roccasecca, all’ormai prossimo avvio del progetto della Green Valley. O meglio BioSacco & Green Valley: perché è ormai diventato un progetto quantomeno provinciale, ma già di risalto nazionale. Anche il magazine specializzato in tematiche ambientali Lampoon ne parla.  

Ora, però, sono i tempi della piantumazione di canapa disinquinante e produttiva nell’area industriale: bonifica e, trasformata, diventa bioplastica o altro prodotto green. È tutta un’altra storia quella che inizierà verso la metà di aprile: dopo le ultime piogge stagionali. E potrebbe andare a finire che il paese della discarica diventi davvero terra di bonifiche ed economia circolare.

Di cosa stiamo parlando

Uno degli invasi della discarica di Roccasecca

Accade tutto a Roccasecca, una cittadina di 7000 anime nel sud della provincia di Frosinone. Proprio quella famosa da tempo in tutto il Lazio per aver accolto anche e soprattutto l’immondizia dell’intasata Roma Capitale: fino a esaurire anzitempo lo spazio per i rifiuti ciociari.

L’altra faccia della medaglia è la Green Valley. È promossa da Cosilam – Consorzio per lo sviluppo meridionale del Lazio – e Comune di Roccasecca. Il Cosilam, presieduto da Marco Delle Cese, è stato ormai assorbito dal Consorzio industriale regionale con tutta la sua dote in eredità. E il Comune di Roccasecca lo guida il sindaco Giuseppe Sacco. Che su questo tema ci ha puntato forte.

E adesso rilancia: «Cambiamo il futuro di questo territorio con progetti che superino i confini locali». Pensa in grande, pensa al Pnrr. Senza parlare dei milioni di euro che veicolerà il Consorzio industriale del Lazio quale ente intermedio.

Le adesioni alla Green Valley

L’assessore Riccardo Del Brocco (Ceccano) con Marco Delle Cese

Per ora hanno concretamente aderito alla Valle Verde le amministrazioni comunali di Ceccano, Anagni e San Giovanni Incarico. A San Giovanni nascerà persino la prima Cooperativa di comunità del Lazio votata all’agricoltura: specie, per l’appunto, alla canapa industriale. Confindustria e Unindustria Cassino, del resto, hanno da tempo abbracciato il progetto.

Sono ormai due Valli che si incontrano: la Valle del Sacco e la Valle del Liri. Nell’una c’è il Sito di interesse nazionale: ex aree industriali e aree ripariali che verranno prossimamente caratterizzate e bonificate tra le province di Roma e Frosinone. E anche l’altra attende una vera e propria transizione ecologica. È stata promossa in tempi non sospetti dall’imprenditore Francesco Borgomeo, presidente di Unindustria Cassino. E da lui continua a essere di fatto sostenuta a livello territoriale.

I riflettori di Sacco sul Pnrr

Il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco

«Sul Pnrr si gioca il futuro di una intera classe di amministratori perché le risorse a disposizione possono cambiare il volto di un territorio», premette il sindaco Peppe Sacco. Per lui è in discussione la credibilità della politica: «Ne dovremo rendere conto alle generazioni future». E a dirlo, in fondo, è un cinquantenne: un giovane e rampante politico vista l’età media.

Sacco vede il punto di svolta ed esorta: «Non approfittare al meglio di queste opportunità sarebbe un vero e proprio fallimento». A livello provinciale è ormai lui il sindaco capofila dell’economia circolare. Ha lottato per la chiusura della discarica, si sta ancora battendo contro la sua riapertura, ora vuole dare un nuovo volto a Roccasecca.

Sulla fitodepurazione arriva prima Ceccano. Nel 2015 l’amministrazione Caligiore ha contribuito economicamente a un progetto pilota poi testato con successo e finanziato dalla Regione Lazio. I risultati sono stati sin da subito ottimi: a pochi mesi dalla piantumazione di canapa industriale, la riduzione di un terzo dell’inquinamento da betaesaclorocicloesano: il famigerato scarto di lavorazione dell’insetticida lindano.  

La transizione negli enti locali

Antonio Pompeo, presidente della Provincia di Frosinone. Foto © AG IchnusaPapers

Sacco parla del ruolo dei Comuni e della Provincia di Frosinone: «Gli enti locali sono i protagonisti di questa prima fase dei bandi, pur dovendo scontare difficoltà interne per mancanza di specifiche professionalità che spesso rendono difficile rispondere agli avvisi».

Il problema è sempre quello: c’è bisogno di un netto ricambio generazionale anche all’interno della macchina amministrativa. Bisogna tornare ad assumere e garantire nuove competenze: quelle degli anni Duemilaventi. E anche su questo il Pnrr, pur a tempo determinato, farà il suo. Nel mentre, però, il sindaco di Roccasecca non si scoraggia: «Dobbiamo essere in grado di superare le difficoltà, organizzandoci al meglio per essere veloci nel presentare progetti di area vasta che interessino non le singole comunità ma un bacino quanto più ampio possibile».

A tal proposito va riconosciuto alla Provincia di Frosinone di essersi organizzata al meglio: cabina di regia per il Pnrr, la prima nel Centro Italia, e bandi aperti agli enti locali per raccogliere e far finanziare i migliori progetti per lo sviluppo economico e territoriale. Il presidente Antonio Pompeo ha creato un Piano provinciale di ripresa e resilienza: un Pprr. Ha compensato la mancanza di competenze con la creazione di un pool di esperti al servizio degli enti territoriali pubblici e privati.   

Sacco suona la sveglia

Roccasecca

«Sta qui il vero salto di qualità», dice Sacco guardando alle transizioni: ecologica, energetica, digitale e turistica. «Se sapremo riuscirci daremo ai nostri cittadini una prospettiva diversa – si augura il primo cittadino di Roccasecca – capace di innalzare i livelli di qualità della vita e rendere appetibile il territorio per gli investimenti».

Nel frattempo ha in mente anche altro: il progetto di rinascita delle Gole del Melfa, improntato a tutela dell’ambiente, valorizzazione e sviluppo del turismo lento lungo il cammino di San Benedetto.

«Deve essere questo il modello da seguire – conclude Saccoper aprire una nuova pagina e spronare gli enti sovracomunali a seguirci, soprattutto con interventi di semplificazione normativa. Mettete gli amministratori locali nelle condizioni di creare opportunità e nessuno meglio di noi può indicare la strada per il futuro delle comunità locali». Ha suonato la sveglia.

Delle Cese: «Sacco ha indicato la via»

Giuseppe Sacco e Marco Delle Cese

Marco Delle Cese, per il Cosilam, non può che essere d’accordo con il sindaco Sacco. E lo ringrazia: «Ha indicato la via ad un intero comprensorio e ha anche aggiunto lo strumento per realizzarla. La via per lo sviluppo del Cassinate passa dalla capacità di saper mettere in piedi una strategia che sappia produrre sviluppo, coniugando la tutela dell’ambiente con la sua valorizzazione».

Si è iniziato da tempo a lavorare in tal senso attraverso il progetto della Green Valley. Nei prossimi giorni verrà piantata la canapa industriale nel primo terreno già caratterizzato e analizzato nella zona industriale di Roccasecca. «Non solamente apre la strada al risanamento ambientale di un’intera area – così Delle Cesema permette di investire in produzioni innovative legate alla canapa». Si chiama filiera della canapa e si producono svariati prodotti alimentari, bioedili e cosmetici.

«Mettere a sistema queste attività, inoltre, avrebbe come riflesso la necessità di potenziare il sistema delle infrastrutture e della mobilità», fa presente il presidente del già Cosilam. «Da un semplice progetto di economia green ne scaturirebbero più opportunità di lavoro per i cittadini, maggiore tutela della salute e ulteriori servizi. La qualità della vita dei residenti sarebbe notevolmente aumentata». A Roccasecca si parte: «Possiamo essere il motore di questa transizione – conclude Delle Cese – facendo rete con tutti gli attori del territorio». Avanti il prossimo.

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