Rifiuti, Frosinone contro Roma: “Usate i nostri impianti per incapacità”

Scontro frontale tra Provincia di Frosinone e città di Roma. È avvenuto in Regione durante la Commissione Rifiuti. Sardellitti: “Sfruttate Saf, Mad, san Vittore perché siete incapaci”. Roma replica: "Accogliamo i vostri pendolari che producono rifiuti”

Ha sbattuto i pugni sul tavolo. Ed ha pure alzato la voce. Lanciando la Provincia di Frosinone in uno scontro frontale con la città di Roma. “Non siamo la pattumiera della Regione Lazio. La nostra terra ha dato abbastanza: lo stabilimento Tmb di Colfelice, la discarica Mad di Roccasecca, il termovalorizzatore Acea di San Vittore del Lazio. E quasi 97mila camion di immondizia che in 5 anni hanno hanno attraversato la nostra Provincia per scaricare da noi i vostri rifiuti”.

Discarica

Teatro dello scontro è stata la Commissione Regionale Rifiuti dove sono in corso da questa mattina le audizioni sulla proposta di Piano Regionale 2019 – 2025 avanzata dalla Giunta di Nicola Zingaretti. È lì che ha sbattuto i pugni e alzato la voce Alessandra Sardellitti, consigliere comunale e provinciale di Frosinone, iscritta al Partito Democratico ma nell’area diversamente renziana di Base Democratica.

È stata lei ad accendere la miccia. Lanciandosi in un corpo a corpo contro Roma Capitale e la sua indolenza. Senza risparmiare stoccate nemmeno alla Regione, guidata dal suo Segretario Nazionale.

Rispetto per i territori

Alessandra Sardellitti ha puntato il dito contro lo sfruttamento intensivo che Roma effettua a carico degli impianti di lavorazione dei rifiuti presenti in provincia di Frosinone. Ha chiesto il rispetto dei principi di autosufficienza degli ATO provinciali e di prossimità dei rifiuti; in pratica sono due principi contenuti nella Legge Regionale che disciplina la materia. In base ai quali ogni provincia dovrebbe essere in grado di gestire da sola i propri rifiuti: dalla raccolta alla lavorazione, dal recupero allo smaltimento.

Questa proposta di piano rifiuti non modifica il precedente piano: subiamo da anni un uso massiccio dei nostri impianti. Ad esempio, se usassimo solo i rifiuti provenienti dal nostro territorio, il quinto invaso della discarica di Roccasecca non servirebbe. Invece, assistiamo costantemente alla migrazione rifiuti dal Comune di Roma e dalla città metropolitana verso la nostra provincia per incapacità nella costruzione degli impianti e nella raccolta differenziata”.

Roma incapace

Alessandra sardellitti Foto © A.S. Photo / Andrea Sellari

Per dimostrare che non sono parole gettate al vento, la consigliera comunale e provinciale ha spiegato il significato dell’espressione incapacità: ha detto che Roma non è capace nemmeno di raccogliersi i rifiuti. Mentre Frosinone si. Numeri alla mano.

Noi tocchiamo il 70% di differenziata ma nelle altre parti non è cosi’“. Pertanto “non ci facciamo grandi illusioni su questi piano rifiuti, perchè è vero che si ribadiscono i principi di autosufficienza degli ato provinciali ma persiste quello per cui gli Ato confinanti devono aiutarsi tra loro”.

Il problema è spiegarlo ai cittadini della provincia di Frosinone. Perché in Ciociaria si fa la differenziata e se ne fa tantissima. Ma poi la tariffa dei rifiuti non cala ma aumenta. Gli spazi in discarica non vengono occupati più lentamente ma con più velocità. Perché c’è Roma che non fa la sua parte. E scarica in Ciociaria.

Almeno pagateci

Abbiamo difficoltà a spiegare ai cittadini della nostra provincia che continuiamo a prendere rifiuti dagli altri territori, anche dalla Provincia di Latina, senza avere vantaggi – ha aggiunto Alessandra SardellittiNella provincia di Frosinone il Pm10 ha concentrazione elevatezza e proprio qui in 5 anni hanno transitato 96.500 camion solo per conferire i rifiuti urbani di Roma, significa che il nostro sistema ambientale viene danneggiato“.

Il danno è stato fatto. L‘esponente Dem vuole che quel danno venga pagato. In modo che si possa mettere riparo all’ambiente della provincia di Frosinone.

Vogliamo capire se la provincia di Frosinone deve essere la discarica del Lazio o ci sono politiche per cui venga risarcita di tutto ciò che ha dato fino ad oggi, anche attraverso un benefit ambientale superiore rispetto a quello che viene riconosciuto alla provincia. Vogliamo che questo benefit venga aumentato almeno per gli anni in cui Roma ci promette di avere una sua autosufficienza nella chiusura del ciclo di rifiuti. Abbiamo la sensazione di essere cittadini di serie B del Lazio“.

Roma: facciamo bene ad usarvi

Virginia Raggi © Imagoeconomica / Paolo Cerroni

A stretto giro è arrivata la replica del delegato capitolino ai Rifiuti, Valeria Allegro. In sostanza ha giustificato l’uso degli impianti dei territori limitrofi col fatto che a Roma da quei territori ogni giorno arrivano tanti cittadini che nella Capitale producono rifiuti.

“Mi ha colpito molto l’intervento dell’esponente della Provincia di Frosinone. È chiaro che il peso sarebbe più equo se fosse distribuito ma ricordo a tutti che Roma accoglie tutti. È vero che produce un gran numero di rifiuti rispetto alle città delle altre province ma accoglie pure tante persone che vengono dell’hinterland”. 

È un dialogo tra sordi. Che nemmeno vogliono usare il lnguaggio dei segni.

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