Rifiuti, stop all’aumento della tariffa: l’assessore sconfessa i dirigenti

La tariffa dei rifiuti aumenta del 30% e bisogna pagare pure gli arretrati: lo ha deciso la regione.

Anzi no: La tariffa dei rifiuti non aumenta del 30%: la Regione ha revocato l’aumento.

Tutto in una mattinata. E tutto negli stessi uffici: quelli dell’assessorato regionale all’Ambiente.

 

IL CASO AL MATTINO

Il caso esplode in mattinata. L’ingegner Mauro Lasagna, responsabile della Direzione Regionale delle Risorse Idriche, Difesa del suolo e Rifiuti prende atto del lavoro condotto dalla commissione incaricata di adeguare la tariffa di smaltimento in provincia di Frosinone. E decreta l’aumento del 30% su ogni tonnellata di immondizia che i Comuni portano all’impianto Saf di Colfelice per farlo lavorare e smaltire. La tariffa passa da 102,94 euro per ogni tonnellata pesata all’ingresso della Saf a 138,68 euro. (leggi qui)

I primi a reagire sono i sindaci del Cassinate. Decidono di riunirsi per impugnare la nuova tariffa. Il coordinamento provinciale di Forza Italia affila le alabarde e si prepara ad attaccare l’assessore Mauro Buschini. Il capogruppo azzurro in Provincia detta subito il primo comunicato di sdegno e protesta alle agenzie.

 

LA SCONFESSIONE AL POMERIGGIO

In Regione c’è chi giura che l’assessore Mauro Buschini abbia rischiato un collasso. Appena letta la notizia su Alessioporcu.it si sarebbe attaccato al telefono con la Direzione Regionale, producendosi in una sequela di frasi non proprio di giubilo, intervallate da citazioni sui Santi, non per chiedere la loro benedizione.

Nel pomeriggio c’è un ‘intenso’ confronto con il dirigente. E’ lo stesso costretto a fare retromarcia poche settimane fa, dopo avere autorizzato il termovalorizzatore Marangoni ad Anagni. ma questa volta Mauro Lasagna resiste e non modifica di una virgola il suo decreto.

A sconfessarlo ci pensa direttamente l’assessore Mauro Buschini: nel tardo pomeriggio revoca la determinazione con cui si approvava la nuova tariffa.

 

CALCOLI GIUSTI, PROSPETTIVE SBAGLIATE

Per l’assessorato i calcoli fatti dal dirigente sono ineccepibili. Allora cosa non va? La prospettiva. Cosa significa? L’assessore Buschini ha fatto pesare i finanziamenti da 6 milioni erogati alla Saf tramite la Provincia di Frosinone per realizzare opere che abbattano i costi.

Il ragionamento fatto dall’assessore è: nel momento in cui si faranno le cose per cui abbiamo stanziato i sei milioni costerà meno lavorare le immondizie e pertanto la tariffa dovrebbe addirittura scendere. Quindi, solo dopo la verifica dei risultati prodotti dall’investimento – sostiene la Regione – si potrà rivedere la tariffa di accesso all’impianto.

Ai sei milioni erogati per Saf – sostiene la Regione – si aggiungono gli 8 milioni per la realizzazione delle isole ecologiche con le compostiere di quartiere che abbatteranno la quantità di dei comuni in Provincia di Frosinone ed i 56 milioni previsti dai bandi regionali per il compostaggio e le isole ecologiche in tutta la Regione.

 

SAF: FINANZIAMENTO? NON PERVENUTO

I sei milioni indicati dall’assessore però non si sono mai visti a Colfelice. Sono ancora fermi a piazza Gramsci a Frosinone. La pratica è pronta ma non si riesce ad individuare chi deve prendersi la responsabilità di mettere una firma con il via libero definitivo. Il rimpallo di competenze tra Provincia e regione, a seguito della riforma Delrio, ha determinato il blocco.

Il blocco degli aumenti decretato oggi dall’assessore Buschini si aggiunge allo stop ai rifiuti in arrivo da Roma stabilito nei mesi scorsi dall’assemblea dei sindaci. Proprio le immondizie romane avevano determinato ben 4 milioni di utili in bilancio. Che ora scendono a soli 400mila euro.

Saf, per far quadrare i conti, sta per aggredire i 33 milioni di bollette che i Comuni non hanno ancora pagato. Per 22 di loro partiranno i decreti ingiuntivi: o pagano o scatterà il pignoramento. Ed il blocco dei camion all’ingresso dello stabilimento.

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