Ridateci le Province: Pompeo nella delegazione Upi che incontra Roberto Fico

Domani il confronto con il presidente della Camera a Montecitorio. Al centro il futuro di questi enti locali, soprattutto con riferimento al sistema elettorale, alla risorse e alle competenze

Tema centrale, il futuro delle Province, dalla revisione della riforma alle risorse necessarie per assicurare ai cittadini servizi essenziali e tornare ad investire nella messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale. Domani pomeriggio una delegazione dell’Unione Province d’Italia, guidata dal presidente Michele de Pascale, incontrerà il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico.

Della delegazione farà parte Antonio Pompeo (presidente dell’Upi Lazio oltre che della Provincia di Frosinone, nonché membro del direttivo nazionale dell’Unione delle Province e della Conferenza Regioni Città). Un altro degli appuntamenti istituzionali per definire il ruolo futuro di questi enti locali.

Lo stesso Michele de Pascale, al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aveva detto:  “L’incontro è stata l’occasione per informare il Presidente rispetto alle proposte che l’Upi sta portando avanti nel Tavolo per la revisione istituzionale delle Province a partire dalla necessità di consolidare le funzioni assegnate a queste istituzioni e dalla urgenza di rivedere il sistema di elezione. Ma abbiamo anche voluto consegnare al presidente Mattarella i nostri dossier con il contributo che siamo pronti a mettere in campo per assicurare la messa in sicurezza delle strade, dei ponti e delle scuole superiori e rilanciare gli investimenti».

Il problema è che le ‘nuove’ Province ora devono essere ridisegnate. Perché com’erano prima non andavano bene: al punto che era stata voluta a furor di popolo la riforma Delrio. Che però è arrivata ad un passo dalla cancellazione delle Province: troppo, hanno stabilito gli stessi elettori, respingendo il referendum Costituzionale che proponeva di compiere il passo successivo e cioè di abolirle. Come devono essere allora le Province? Una via di mezzo tra la Riforma e lo status quo: si ma quanto? Il dossier al quale sta fornendo il suo contributo Antonio Pompeo serve proprio a calibrare quel giusto punto di equilibrio.

E il Capo dello Stato? «Il presidente Mattarella si è mostrato pienamente consapevole della importanza delle questioni che abbiamo posto, per la cui soluzione, ne siamo certi, potremo contare sulla sua attenzione». ha proseguito Michele de Pascale

Ora l’incontro con il numero uno della Camera di Montecitorio Roberto Fico. Al di là delle posizioni dei vari partiti sull’argomento (i Cinque Stelle restano favorevoli all’abolizione delle Province), il tema è ormai all’ordine del giorno del dibattito parlamentare. Con le altre forze politiche, dal Pd alla Lega, favorevoli invece a riportare questi enti all’assetto precedente alla riforma Delrio.

La posizione di Antonio Pompeo sul punto è arcinota. Ha più volte detto il presidente dell’Upi Lazio: “Sono state diverse le questioni poste sul tavolo: da parte dell’Upi abbiamo ribadito ai rappresentanti del Governo che le amministrazioni locali dello Stato vanno sostenute, vanno incentivate, vanno messe nelle condizioni di agire; abbiamo rappresentato esigenze che riguardano la vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. Abbiamo evidenziato la necessità di impedire nuovi tagli di risorse e nuove penalizzazioni. Va cambiato l’approccio complessivo e la visione di futuro: per far ripartire il Paese, occorre investire sui territori. Oltre agli aspetti legati alle risorse ci sono altre questioni da chiarire, a partire dalla definizione univoca sugli adempimenti e le scadenze in capo agli enti, alla necessità urgente di semplificazione e snellimento delle procedure, misure altrettanto vitali per Comuni e Province”.