La vendetta di Nicola: Ottaviani silura Tagliaferri. Scaccia vice sindaco

Via al rimpasto nella giunta Ottaviani. Silurato il vicesindaco Fabio Tagliaferri. Paga il suo essere eretico in un concistoro non quale il papa è ancora vivo.Antonio Scaccia nuovo vice. Il vero scenario non è la nuova giunta: ma la via per scegliere l'erede di Ottaviani

Nicola Ottaviani silura il suo vicesindaco Fabio Tagliaferri. La fascia passa sulle spalle dell’assessore Antonio Scaccia, titolare della delega al Commercio e leader della Lista per Frosinone, la storica civica fiondata dal papà Gennarino. Il sindaco di Frosinone consuma così la sua vendetta nei confronti dell’assessore che ormai lo sfidava a viso aperto (leggi qui «Nicò, i bambini che sabato vanno sulla ruota panoramica so’ gli stessi che lunedì ci piove in classe»). E che di fatto aveva lanciato un’Opa ostile sulla candidatura per diventare il suo successore.

I decreti con i quali riassegnare le deleghe erano pronti dalla mattinata. Poi Nicola Ottaviani è dovuto andare a Roma: ufficialmente per un interrogatorio urgente. Forse per prolungare l’agonia dell’epurando. Che solo a sera ha conosciuto il suo destino.

Il mini rimpasto puntella il fortino intorno al sindaco. Antonio Scaccia non è meno spigoloso di Fabio Tagliaferri: ma è più uomo di manovra, abituato a stare in squadra; se vorrà lanciare a sua volta un’Opa non lo farà fino a quando il sindaco non sarà uscito di scena. Soprattutto ha un patto federativo con la lista civica guidata da Gianfranco Pizzutelli

È la lista che ha espresso Fabio Tagliaferri. E con il quale si è rotto il rapporto di fiducia. Una vulgata sostiene che Ottaviani abbia chiesto a Pizzutelli di chiedergli la testa di Tagliaferri. Se sia così, nessuno oltre agli interessati potrà saperlo. Ma nella testa del vice sindaco appena silurato le cose stanno così. Tanto è vero che appena appreso del suo affondamento ha messo in chiaro «Rispondo esclusivamente ai mei 524 elettori».

L’amarezza di Fabio

Tagliaferri accetta con un misto di amarezza e serenità. Amarezza perché fino a venerdì sera aveva avuto un confronto con il sindaco. E nulla lasciava supporre che il finale sarebbe stato l’affondamento in mare aperto.

«Non ho mai fatto politica per carriera, sono ampiamente ripagato dall’attività professionale. In questi anni ho sempre pensato al bene dei cittadini di Frosinone: non mi appartengono logiche di contrapposizione tra bande. Rispondo esclusivamente ai mei 524 elettori. Continuo il mio impegno in favore della città di Frosinone all’interno di un progetto politico che nel tempo mi vedrà sempre più impegnato»

La vendetta contro Mario

C’è anche un altro sassolino tolto dalla scarpa, nel rimpastino firmato in serata da Nicola Ottaviani. È quello che riguarda il neo assessore alla Polizia locale e alle Pari Opportunità Francesca Chiappini. Entra in giunta in quota Polo Civico di Pizzutelli. Uno sfregio a Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli: l’avevano voluta loro in lista per Forza Italia alle scorse Comunali. Molto attivo nel traghettare Francesca Chiappini sul nuovo fronte è stato l’avvocato Francesco Malafronte del foro di Cassino. Che chiude una parte dei conti politici aperti con Abbruzzese e la sua componente.

A Fabio Tagliaferri rimango le deleghe ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni. Il Polo Civico ottiene l’attribuzione della delega della Protezione Civile a Corrado Renzi e quella del Personale a Claudio Caparrelli.

Ma a questo punto sono solo dettagli. Il vero scenario non è quello della nuova giunta: è quello che determinerà l’individuazione del candidato sindaco che reciterà Frosinone da Nicola Ottaviani.

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