Un rimpasto per Sesa Amici

L’ex deputato e sottosegretario Sesa Amici potrebbe essere uno dei nomi indicati dal Pd per l’ingresso nella giunta Coletta a Latina. L’intesa stretta tra Lbc e sinistra Dem

Tonj ORTOLEVA

per LATINA OGGI

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Un patto ormai granitico quello tra Damiano Coletta, Latina bene Comune e la sinistra del Partito democratico. Un’intesa che andrà al di là delle elezioni provinciali di domenica prossima, dove il sindaco di Latina si gioca le chance di diventare presidente della Provincia.

In ogni caso il risultato non cambierà di una virgola quelle che sono le basi del dialogo con le sorelle Carla e Sesa Amici, registe dell’ operazione che sta spostando una parte consistente del Pd sulle posizioni del sindaco del capoluogo.

Carla e Sesa Amici sono particolarmente sensibili a tre degli argomenti che Coletta ritiene dei baluardi della sua politica: acqua pubblica, gestione dei rifiuti consorziata con impiantistica pubblica e servizi sociali. Argomenti che fanno breccia tra gli amministratori dem più orientati a sinistra e sui quali il sindaco di Latina si gioca tutte le chance di vittoria.

Il rapporto avviato, però, non si interromperà affatto.

Coletta e le sorelle Amici andranno avanti insieme e a sugellare questa intesa potrebbe arrivare addirittura l’ indicazione di Sesa Amici come assessore nel rimpasto di giunta che Coletta si appresta ad avviare dopo due anni di mandato amministrativo.

Un tagliando all’amministrazione che il sindaco ha già anticipato e di cui si conoscono, al momento, gli assessori che rischiano: Antonella Di Muro (Cultura), Giulio Capirci (Bilancio) e Felice Costanti (Commercio).

Coletta lo ha definito «un turn over fisiologico per una giunta che dalle scelte fiduciarie iniziali ora deve arrivare a raggiungere obiettivi precisi e concreti».

Ma a quanto affermano autorevoli esponenti del Pd, le sorelle Amici avrebbero chiesto un assessorato per Sesa e il ruolo di vicesindaco. In alternativa due assessorati.

La delega nel mirino è quella del Bilancio. Inoltre, sarebbe stata chiesta anche la posizione di capo di gabinetto.

Se tutto ciò venisse confermato, saremmo davanti a una mezza rivoluzione per quella che era nata come un’ amministrazione civica. L’ idea della minoranza dem è quella di imporre una svolta all’amministrazione di Coletta facendo diventare più pragmatica l’attività di una giunta considerata troppo timida.

Sul tavolo del confronto Sesa Amici avrebbe messo la propria esperienza come risorsa indispensabile per il sindaco Coletta. Va ricordato che la segreteria provinciale del Pd non è insensibile a questo rapporto, avendo dato come mandato proprio quello di perseguire l’alleanza col mondo civico.

E come ha spiegato bene anche il segretario La Penna «Comune e Provincia sono discorsi separati». Per cui è abbastanza plausibile che la segreteria provinciale possa, al momento opportuno, dire la sua sull’ accordo di partenza tra Lbc e minoranza dem.

Perché questo avvicinamento tra Dem e Lbc, avversari nel 2016? Oltre alle poltrone, che fanno sempre gola anche se tutti smentiscono sdegnati, c’ è davvero un sentimento comune tra i due partiti, acuito dopo le recenti elezioni. Lbc e Pd sanno bene che il centrodestra è una macchina da guerra in città e alle prossime elezioni rischia di travolgere tutti se non ci saranno alleanze larghe.

A ciò si aggiunga il fatto che M5S difficilmente resterà fuori dalla partita nel 2021. Dunque il centrosinistra deve organizzarsi per tempo.

A Coletta l’ intesa fa comodo anche in un altro senso: col Pd in maggioranza avrà la certezza di essere il candidato sindaco della coalizione. Più politica e meno civica, ma questo è un dettaglio.

La leadership è la sua, anche per volontà del Pd.

 

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