Ripartire green: a Grestone il melograno simbolo del Papa

La circular economy come via obbligata di sviluppo e trasparenza. E come suggello alla 'Laudato sì' di Papa Francesco. La Grestone di Francesco Borgomeo ospiterà il melograno simbolo del Festival 2020 della Dottrina Sociale della Chiesa

Quel melograno indica la ripartenza in chiave “green” della provincia: una terra con un indice di degrado ambientale tra i più alti del Paese, lo dicono le tabelle del Sole 24 Ore, lo dicono i fatti. Una terra usata per anni come pattumiera. E che ora, con quel melograno, manda un segnale preciso, per dire che sviluppo e sostenibilità possono convivere, per ribadire che non necessariamente bisogna scegliere tra crisi ambientale e crisi sociale, tra posti di lavoro e salute. Il melograno è quello che il vescovo Gerardo Antonazzo ed il sindaco Giuseppe Sacco piantumeranno lunedì nel giardino dello stabilimento Grestone di Roccasecca.

Il dialogo onesto che indica Papa Bergoglio
IL VESCOVO GERARDO ANTONAZZO

Lo faranno nel nome di Papa Bergoglio. Per dire che un equilibrio esiste ed è rappresentato dall’ecologia integrale.

Quell’ecologia integrale di cui Papa Francesco ha parlato nella sua prima enciclica “Laudato sì”. Il pontefice ha proposto di avviare a ogni livello della vita sociale, economica e politica un dialogo onesto, che strutturi processi decisionali trasparenti. Una ecologia che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali inscindibilmente legate con la questione ambientale.

La Terra è una, mancare di rispetto alla Terra è mancare di rispetto a Dio. (Leggi qui La sfida di Spreafico: «Prima della messa chiedo i dati sulla differenziata»).

Il segno del melograno
Francesco Borgomeo

Sarà questo il tema del Festival 2020 della Dottrina Sociale della Chiesa. Martedì 24 novembre ci sarà un dibattito online, per ripensare lo sviluppo della Ciociaria secondo i criteri dell’ecologia integrale, lunedì 23 un simbolo: quel melograno che sarà segno della ripartenza. Che sarà piantumato non a caso nella Grestone di Roccasecca, l’azienda rinata sulle ceneri dell’ex Ideal Standard grazie al gruppo Saxa Gres.

Un’industria che rischiava di chiudere, lasciando in difficoltà centinaia di operai e causando una potenziale crisi sociale nel territorio. Un’industria che invece è ripartita con un’impronta ecologica. Rispettando l’ambiente e puntando tutto sulla circular economy. Per questo è stata scelta come simbolo della ripartenza.

Perché i suoi frutti sono stati i circa 500 posti di lavoro salvati in Ciociaria in questi ultimi anni (300 a Roccasecca e 200 alla ex Marazzi di Anagni). E perché ha fatto una scelta green guardando al futuro: impiegando nel suo ciclo produttivo le ceneri non pericolose che provengono solo impianti pubblici super controllati e garantiti, evitando che finiscano interrati nelle discariche. Perché ha fatto una scelta di legalità: proprio la presenza di impianti che trasformano i rifiuti in prodotti finiti sono il vero baluardo contro l’inquinamento e la criminalità. Lo sostiene la relazione della Direzione Investigativa Antimafia: più mancano gli impianti, più prosperano i vecchi sistemi di smaltimento.

Un melograno… nazionale
Verso un mondo più green

Il melograno sarà piantumato lunedì mattina alle 10 e sarà un evento nazionale, inserito nel Festival 2020 della Dottrina Sociale della Chiesa. È forte il significato simbolico dei presenti. Perché non ci saranno solo il presidente del gruppo Saxa Gres Francesco Borgomeo, il vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo monsignor Gerardo Antonazzo ed il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco.

È atteso il presidente della Provincia Antonio Pompeo e con lui il presidente del Cosilam Marco Delle Cese che nell’area di Roccasecca sta sviluppando il progetto per realizzare una Green valley con la piantagione di canapa industriale per bonificare i terreni da anni di inquinamento. Ci sarà il presidente della Saf Lucio Migliorelli, che ha imposto una svolta green allo stabilimento per la lavorazione dei rifiuti: è già partito l’iter per trasformare il vecchio impianto e sostituirlo con una moderna fabbrica dei materiali.

Perché il melograno è il simbolo di un cambiamento che solo gli uomini potranno realizzare.

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