Rischio scomunica per il Pd nel campo… troppo largo

L'irritazione nelle file Pd per la fuga in avanti nel 'campo largo'. La segreterie Regionale e Provinciale avevano chiesto prudenza. Rischio revoca del simbolo

Sei simboli affiancati: come in una formazione compatta. E alla base, una scritta bianca su campo blu: “Una visione rinnovata per la città di Formia – Elezioni comunali 2021”. Appena il Segretario provinciale del Partito Democratico di Latina Claudio Moscardelli ha visto quella grafica allegata ad un comunicato stampa, chi c’era giura abbia faticato un bel po’ per controllare l’irritazione. Perché il comunicato annuncia la nascita di un “campo largo progressista, civico e democratico” alle elezioni di Formia. Soprattutto, la grafica metteva in bella vista il simbolo del Partito Democratico insieme ai loghi di Demos, della lista civica “Formia Città in Comune”, di Sinistra Italiana, di Articolo Uno, dell’associazione “Incontri e Confronti”. Ma lui, il Segretario provinciale Claudio Moscardelli non ne era stato informato.

L’irritazione di Moscardelli

Perché Claudio Moscardelli si è irritato? Dopotutto è la linea decisa dalla Direzione cittadina Dem di Formia dopo avere messo ai voti le due ipotesi in campo: creare un’alleanza di sinistra proponendo agli alleati la candidatura del dottor Francesco occipite Di Prisco (la linea del Segretario Magliozzi) ; oppure sostenere lo schieramento civico che candida l’infettivologo Amato La Mura (la linea dell’ex sindaco Bartolomeo). (Leggi qui Il Pd va con Magliozzi. E ora si rischia lo strappo).

Claudio Moscardelli (Foto: Giornalisti Indipendenti)

Le cose non stanno proprio così. Dopo quella riunione, la Segreteria provinciale ed anche quella Regionale hanno chiesto chiarimenti. Perché? La votazione era stata in realtà un gesto di rottura: era finita 8 – 0 perché non aveva partecipato l’area che fa riferimento all’ex 4 volte sindaco Sandro Bartolomeo; fino alla sera prima del voto c’era un totale equilibrio con un 7-7 ed un’astenuta, che alla fine ha dato l’ok ad una consultazione.

Cosa c’era da chiarire? Proprio la votazione: Sandro Bartolomeo aveva fatto di tutto per evitare strappi e fughe in avanti della sua area. E ora sia Claudio Moscardelli che il Segretario regionale Bruno Astorre avevano chiesto al Segretario cittadino di Formia Luca Magliozzi di pazientare. Perché volevano verificare se ci fosse la possibilità di una sintesi unitaria che coinvolgesse Bartolomeo ed i suoi.

Il simbolo a rischio 

Ricevuto il comunicato stampa con i loghi, Claudio Moscardelli ha informato il segretario regionale Bruno Astorre. Che nelle prossime ore deciderà se formalizzare l’invio di una diffida all’uso del simbolo Pd. Mentre alla Segreteria provinciale del Pd resterebbe il compito di inibire eventualmente l’utilizzo del simbolo. È già successo alle amministrative di Gaeta del 2017 a causa dell’esistenza dei dissidi interni.  

Il circolo Pd di Formia

Demos, “Formia Città in Comune”, Sinistra Italiana, Articolo Uno, l’associazione “Incontri e Confronti” ed il Pd hanno deciso di andare avanti. L’hanno fatto per ribadire e sottolineare come “da tempo siano attivi tavoli programmatici, a cui partecipano forze politiche e civiche, progressiste e democratiche di Formia,  impegnati a costruire una proposta politica chiara e credibile da presentare ai cittadini formiani”.

Una stoccata, indiretta a Sandro Bartolomeo, sembra celarsi in un passaggio del documento laddove si chiede di compiere “un percorso libero da condizionamenti e da interessi di parte. In grado di appassionare e di interpretare la domanda di futuro della città, avendo a riferimento il bene collettivo”.

Il cuore di questo progetto politico, insomma, sta tutto in “uno sguardo rinnovato, deciso e chiaro verso il futuro e, al tempo stesso, in una precisa visione politica: un progresso della città sostenibile e solidale, che sappia mettere al centro le persone”.

Non autosufficienti

I soci fondatori di questa coalizione sanno, in partenza, di non essere autosufficienti. Per questo rivolgono un appello all’ex sindaco di Formia Paola Villa che da settimane è già in campagna elettorale con l’ultima lista della maggioranza consiliare uscente che l’è rimasta fedele: Un’altra città e con il Movimento Cinque Stelle. 

Paola Villa

Ai vertici Provinciale e Regionale del Pd questo campo largo e progressista lascia una perplessità. È composto da forze rimaste fedeli fino all’ultimo alla sindaca Paola Villa. È il caso dell’ex assessore alle Attività Produttive Kristian Franzini e dell’ex presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele. Cosa c’è di male? Il Partito Democratico con  l’ex capogruppo Claudio Marciano appena sei mesi fa ha contribuito a mandare a casa quell’amministrazione. E oggi si ritroverebbe alleata con suoi esponenti chiave.

Non solo. C’è anche un altro motivo di perplessità. Demos e l’associazione “Incontri e Confronti” sono contenitori nei quali operano ex dirigenti Dem. Rispettivamente l’ex consigliere Giovanni Costa e l’ex coordinatore del primo circolo cittadino dello stesso Pd Francesco Carta. In questo caso, il problema? Non hanno mai mancato occasione per criticare (e aspramente) l’operato politico della segreteria provinciale Pd. E oggi il Partito si ritroverebbe alleato con loro.

Il nodo del candidato 

Del candidato a sindaco, intanto, non si parla. Il cantiere, appena aperto, ha un perimetro limitatissimo con non poche incognite. Una della quali l’ha sollevata nei giorni scorsi il presidente d’Aula Pasquale Di Gabriele: aveva scartato “perché troppo tardiva” l’ipotesi di tenere in estate le Primarie per la scelta dell’aspirante primo cittadino.

Si dovrebbe andare ad una sintesi politica tra i nomi dell’odontoiatra Dem Francesco Occipite Di Prisco, l’avvocato Pasquale Di Gabriele ed un altro penalista Mattia Aprea. Come arrivare alla definizione di una comune candidatura a sindaco è il tema dell’incontro calendarizzato per questa sera. Il rischio di questo “campo largo e progressista” è quello di finire cannibalizzato dalla professoressa Paola Villa. Con ulteriore imbarazzo politico per il Pd che l’ha mandata a casa.

Ci siamo tanto Amato

Il timing della campagna elettorale prevede sempre venerdì sera nche un’altra riunione. L’ha fissata la coalizione dei trasversali che appoggia la candidatura a sindaco dell’infettivologo Amato La Mura. Al momento hanno ufficializzato la loro adesione la Lega, l’Udc e la lista Costiana di Ripartiamo con Voi. Manca all’appello Sandro Batolomeo che vuole evitare in tutti i modi la frattura del Pd.

Amato La Mura

Il tavolo precede di 24 ore l’inaugurazione in piazza Mattei del point elettorale del medico responsabile della vaccinazione anti Covid a Formia. Per la prima volta La Mura dovrà indicare i suoi sostenitori nel cui elenco manca ancora la componente del Pd guidata da Sandro Bartolomeo.

In attesa di conoscere le indicazioni dei suoi vertici provinciali e regionali, Bartolomeo ha posto una conditio sine qua non per appoggiare la sfida elettorale di La Mura: la Lega e l’Udc devono presentarsi all’elettorato come liste civiche. Bartolomeo è già passato da un grafico di fiducia e ha approntato un logo in cui campeggia  una scritta facile facilePer Formia” su due colori preminenti: l’arancione ed il verde. Quello della Lega? Macchè…”della speranza per questa città…

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