Uno sguardo che può salvare i nostri figli (di P. Alviti)

Quanto può essere importante uno sguardo. Quante cose possono dipendere dai nostri sguardi: è una dimensione che dovremmo recuperare nella nostra vita.

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

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Gli occhi di nostra madre: quante volte vi abbiamo cercato rifugio, abbiamo chiesto consolazione, abbiamo confessato le nostre sciocchezze.

Certo, eravamo bambini e così rapidamente abbiamo ritenuto questi atteggiamenti come cose da bambini, rinunciando perciò alla tenerezza. Ma nostra madre non l’ha fatto.

Anche quando abbiamo cominciato a trattarla con sufficienza, abbiamo iniziato a rivendicare autonomia, a fare i duri, a fare i grandi, a non darle più retta… sapevamo comunque che lei ci sarebbe stata, qualunque cosa fosse accaduta, qualunque scemenza avessimo fatto.

Lo esprime efficacemente quell’espressione italianissima: mamma mia!

Ecco, è una dimensione che dovremmo recuperare nella nostra vita: la tenerezza, la capacità di guardare il mondo con gli occhi della madre, di pensare ai figli innanzitutto come figli, poi come responsabili di qualcosa, a non odiare nessuno, qualunque cosa abbia potuto fare, a non offendere, a non umiliare, a non maltrattare inutilmente.

Quante cose possono dipendere dai nostri sguardi: è sufficiente guardare una persona per farle capire se abbiamo interesse per lei, se ci poniamo con gentilezza nei suoi riguardi, se faremo quello che potremo per aiutarla.

Al contrario un nostro sguardo cattivo è una dichiarazione di guerra: lo sostiene anche la saggezza popolare, quella più antica con “gli occhi rei” a quella dei ragazzi “mi ha guardato brutto”; e spesso questi sguardi cattivi causavano disastri.  

Lo sguardo è elemento preziosissimo per la nostra e l’altrui felicità.

Dobbiamo stare attenti ed imparare da Maria ad avere, per quanto ci è possibile, uno sguardo di misericordia, pieno di attenzione, di cura, di amore per le persone che ci sono affidate, come Maria con tutti noi. Ce lo ha ricordato papa Francesco, ce lo ricorda tutta la devozione mariana della nostra terra.