Rocca: «Farò il ‘cattivaccio’ con gli assunti mandati in Regione»

Dure accuse del candidato governatore durante la maratona di Confcommercio. Punta il dito sugli assunti da una società in house: “Non ricordo se Lazio Innova o Lazio Crea". Sospetta che sia un trucco "Assumono loro e poi li mandano in Regione”. Fine dei distacchi: "Non voglio questioni con la Corte dei Conti quando sarò in pensione. Sarà uno dei primi problemi che affronteremo”

«Questo creerà un problema occupazionale importante: perchè poi arriverà il ‘cattivaccio’ che troverà il problema e non vorrà avere questioni con la Corte dei Conti il giorno dopo. Non voglio trovarmi, quando sarò in pensione, inseguito dalla magistratura contabile. Questo è uno dei primi problemi che porrò, per risolvere questo ed altri disastri che hanno creato». Il candidato governatore del centrodestra Francesco Rocca manda il suo preavviso di sfratto ai lavoratori distaccati in Regione Lazio. Come debbano andare via ancora non lo sa. Ma è certo di una cosa: non li vuole tra i piedi negli assessorati, vuole grane quando sarà in pensione.

Lo ha detto l’altro giorno intervenendo alla maratona organizzata da Confcommercio Lazio nella sua sede confederale di piazza Belli a Roma. Un confronto tra i candidati alla successione di Nicola Zingaretti, voluto dal presidente Giovanni Acampora, insieme al commissario di Confcommercio Roma Pier Andrea Chevallard ed al Presidente di Confcommercio Lazio Nord Leonardo Tosti.

È da lì che Francesco Rocca ha puntato il dito contro una parte del personale che da anni lavora negli uffici della Regione.

Rocca: assumono per distaccare

Francesco Rocca con Giovanni Acampora ed i vertici di Confcommercio Lazio (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

Ha detto il candidato del centrodestra: «Non c’è solo Lazio Innova, potrei fare la lista della spese con le inutilità che hanno creato posti di lavoro. Tra l’altro, ve lo dico, io avrò un problema serissimo. Stiamo già analizzando quello che troveremo: non sono sicuro se sia Lazio Innova o Lazio Crea, ce ne sono di diverse. Comunque, cosa hanno fatto: hanno creato una società, attraverso questa società assumono le persone e le piazzano dentro agli assessorati della Regione Lazio». Seguono la frasi sul suo ruolo da cattivaccio.

In molti si sono guardati in faccia. Perché il distacco dalle aziende in house è prassi consolidata che applicano comunemente tutte le amministrazioni. Anche il centrodestra, negli anni in cui ha guidato la Regione Lazio vi ha fatto ricorso. Chiaro che la perplessità non fosse sul distacco. Il riferimento allora potrebbe essere alla validità delle assunzioni?

Il sospetto è esattamente questo. “Hanno creato una società, attraverso questa società assumono le persone e le piazzano dentro agli assessorati della Regione Lazio”: detta così sembra che le assunzioni siano solo di facciata, un paravento per mascherare assunzioni che in realtà dovrebbero passare attraverso i concorsi regionali.

Rocca non ha approfondito. Assicurando però che questo sarà “uno dei primi problemi che porrò” per tutelare la pensione e non farsi inseguire dalla Corte dei Conti.

La cura dimagrante

Daniele Leodori (Foto © AG IchnusaPapers)

Nei giorni scorsi il Governatore reggente Daniele Leodori aveva toccato l’argomento dei tagli fatti durante i dieci anni di governo Zingaretti in Regione Lazio. Snellimento del personale, blocco del turn over trattandosi di una Regione con i conti sotto osservazione per via del buco nella Sanità.

In quel periodo c’era stato soprattutto un taglio di poltrone. Non di impiegati o dirigenti. Ma di politici ed amministratori delegati. «Mi sembra di ricordare che fosse il 7 luglio del 2014 e che sugli orologi le lancette segnassero le due della notte. Approvammo la nostra Spending Review. Ci fu un taglio di 42 poltrone ed un risparmio di circa 630 mila euro all’anno in compensiInoltre approvammo la riduzione da 3 ad 1 il numero dei componenti degli organi di revisione determinando un taglio di ulteriori 54 poltrone. Altri risparmi. E poi abolimmo intere società partecipate. Con altri risparmi ancora. Noi siamo quelli che le poltrone le hanno tolte».

Francesco Rocca sospetta che invece le abbiano aggiunte. Sostituendo quelle dei politici con quelle degli impiegati. E questi sarà uno dei primi problemi che porrà.

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