I sindaci: “Regione e Provincia giocano con le parole sulla discarica”

La riunione dei sindaci del Cassinate per dire no alla nuova discarica provinciale nel Sud. Accuse a Regione e Provincia: "Qualcuno gioca con le parole”. Critiche a Maura "Vuole farci litigare”. Il caso Sant'Elia: "Ecco perché quelle indicazioni sono superate”.

Qualcuno gioca sulle parole. Forse più di qualcuno. Sul banco dei sospettati ci sono la Regione Lazio e la Provincia di Frosinone: lo dicono con chiarezza i sindaci del Cassinate riuniti nella sala Consiliare di Roccasecca per ribadire il loro no ad una nuova discarica provinciale dei rifiuti nel sud della Ciociaria. Vogliono una serie di clausole da inserire nel Piano Regionale dei Rifiuti in discussione alla Pisana. (leggi qui Nuova discarica, scintille tra Sacco e Maura: “Finirebbe a Sant’Elia”).

Quali clausole? Quelle con cui stabilire che dal 2021 i rifiuti ciociari andranno fuori provincia: perché la discarica Mad di Roccasecca esaurirà la sua attività il 31 dicembre 2020 e non c’è un altro impianto pronto per prenderne il posto. E poi quelle con cui disciplinare le situazioni di emergenza: perché con il pretesto dell’emergenza sono anni che Roma manda le sue immondizie a Roccasecca e non si fa una discarica sua.

Tra le righe, quelle clausole significano: a) basta rifiuti a Roccasecca dal prossimo primo gennaio, b) tra Provincia e Regione nessuno ha indicato dove fare la nuova discarica in Ciociaria.

I giochi di parole

PAOLO FALLONE E GIUSEPPE SACCO FOTO © AG. ICHNUSAPAPERS

Sono in tanti a giocare con le parole. I sindaci ne sono certi. A cominciare dalle parole di circostanza con cui alcuni degli assenti hanno annunciato che oggi non sarebbero andati alla riunione di Roccasecca. Un messaggio lo hanno mandato la deputata della Lega Francesca Gerardi, i consiglieri regionali Pasquale Ciacciarelli (Lega) e Loreto Marcelli (Movimento 5 Stelle).

«Lo sapete chi è Loreto Marcelli? È il collega di Marco Cacciatore, anche lui consigliere regionale del Lazio del M5S. – spiega il sindaco di San Giovanni Incarico Paolo Fallone E sapete chi è Cacciatore? Il presidente della Commissione regionale che ha tolto dal Piano Territoriale e Paesaggisto Regionale i vincoli che avrebbero bloccato la Mad. Ecco perché Loreto Marcelli non viene oggi».

Altri giochi di parole sono quelli che evidenzia il sindaco Giuseppe Sacco di Roccasecca. Spiega perché ad oggi non è stato individuato il posto dove fare la nuova discarica provinciale, si attende sempre l’ultimo momento e poi si tampona l’emergenza scavando un altro invaso o sollevando una collinetta di immondizie sempre a Roccasecca.

«Si gioca sulle parole. Dovete sapere che nel 2016 la Provincia di Frosinone disse alla Regione Lazio ‘Non abbiamo bisogno di nuove discariche’. Forse non immaginava che avremmo continuato a prendere i rifiuti romani ed in poco tempo avremmo esaurito tutti gli spazi rimasti a Roccasecca. Ma è sulla base di questo equivoco che la Regione non ha mai avviato l’iter per l’individuazione della nuova discarica provinciale: sostenendo che la Provincia non gli indicava le aree idonee».

Vogliono farci litigare

GIOACCHINO FERDINANDI, ROBERTO ANGELOSANTO, RICCARDO CONSALES

I sindaci non hanno gradito l’intervento fatto nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio Provinciale Daniele Maura. Ha detto che la riunione di oggi era inopportuna, rappresentava solo “un tentativo di buttarla in caciara”. Perché il 9 o il 10 luglio di riunisce il Consiglio Provinciale sollecitato da Fratelli d’Italia proprio per discutere dell’individuazione della nuova discarica. E «sarà quella la sede idonea per decidere il da farsi e non altre».

Tra i banchi c’è chi dice che Maura “sta con il cu.. stretto, perché nell’elenco delle aree idonee c’è la sua Giuliano di Roma dove è consigliere di minoranza. E per tutelarsi hanno trovato una rarissima specie di pripistrelli che va proprio lì a riprodursi. Quindi l’area è vincolata”.

Dicono che quello di Maura è un tentativo per far litigare Sant’Elia Fiumerapido con Roccasecca. Perché una cosa sono le Aree idonee ed una cosa sono i siti idonei.

Lo scambio delle mogli

LUIGI VACANA CON GIANLUCA QUADRINI

La spiegazione tecnica la fornisce il sindaco di Sant’Elia Fiumerapido Roberto Angelosanto, dopo avere premesso il suo legame con Roccasecca: «Io ed il sindaco Sacco ci siamo scambiati la città di provenienza delle mogli, lui ha sposato una donna di Sant’Elia ed io una di Roccasecca». Il vice presidente della Provincia Luigi Vacana commenta a bassa voce «Solo la città o pure le mogli?» ma il microfono è aperto e scoppia la risata generale.

In pratica il Piano Territoriale Generale Provinciale PTPG della Provincia di Frosinone non indica affatto i sitima solamente le aree idonee all’interno delle quali la Provincia potrà individuare i siti per la nuova discarica. Proprio per questo nel PTPG non esiste alcun elenco dei siti idonei.

Siti e aree

In realtà i siti citati da Maura furono individuati dalla Provincia di Frosinone nel 2002, quindi prima dell’emanazione del PTPG che risale al 2007. E l’elenco è questo: 1. GIULIANO DI ROMA (110 punti), 2. SGURGOLA (105 punti), 3. S.ELIA (104 punti), 4. ROCCASECCA (89 punti), 5. ARPINO 69 punti).

Con un decreto firmato dal governatore del Lazio Francesco Storace nelle vesti di Commissario per l’emergenza rifiuti, venne scelta la discarica di Roccasecca. Agì il Commissario perché l’amministrazione provinciale non si decideva a indicare definitivamente il sito.

«Quel procedimento – spiga il sindaco Roberto Angelosantoper l’individuazione dei siti è chiuso e definito da tempo. Quindi l’elenco dei siti non solo non è contenuto nel PTPG del 2007, ma neppure oggi può essere utilizzato per l’individuazione della nuova discarica. Perché risale ad un’epoca nella quale nemmeno esisteva buona parte della normativa di oggi in materia di Ambiente».

È ora di reagire

LIBERO MAZZAROPPI

Il sindaco Libero Mazzaroppi annuncia che la deliberazione di Giunta con cui chiedere quegli emendamenti in Regione, il Comune di Aquino li ha già approvati. Ma si scaglia contro gli assenti. E tuona «È arrivato il momento di dire basta a questa gente. Basta con quelli che non hanno il coraggio di assumersi le loro responsabilità».

Forse sta pensando a qualche elezione in particolare, perché sollecita l’Aula ad «Eleggere persone che abbiano il coraggio delle scelte e di assimersi le responsabilità che ne conseguono»

Si gira verso il vice presidente Luigi Vacana e gli dice: «Devo dare atto che Vacana è come i vecchi socialisti, per la seconda volta è venuto qui a metterci la faccia per la Provincia di Frosinone e di questo dobbiamo dargli atto, non è da tutti».

Vacana capisce che il terreno è ostile ma non verso di lui. Verso la Provincia, semmai. Si alza e rivendica il ruolo dell’Amministrazione che rappresenta. «Siamo sempre stati un riferimento, sul piano regionale e non solo. Prova ne è che altri territori – meno bravi di noi – hanno conferito qui. Senza questo aggravio non avremmo avuto alcuna difficoltà. Oggi bisogna essere bravi, come e più di allora. Ma sempre insieme, da nord a sud, perché è un tema che riguarda tutti».

Qualcuno giura che nei prossimi giorni il presidente della Provincia Antonio Pompeo manterrà fede all’impegno preso a gennaio: indicherà entro giugno le aree idonee. Poi sarà faccenda della regione individuare i siti.

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