Roma stacca Milano, Durigon va in fuga

Nella Capitale 9.000 firme a sostegno dei referendum sulla giustizia, nel capoluogo lombardo 3.000. E il sottosegretario al Mef scala ulteriori posizioni all’interno del Carroccio. Il ruolo del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani in una “battaglia” che Matteo Salvini considera decisiva.

Con oltre 9.000 firme raccolte nel fine settimana a sostegno del referendum della giustizia, Roma è in testa alle città con l’adesione più alta, seguita da Milano con 3.000 firme. Quindi la Lega nella Capitale ottiene il triplo delle firme che nella sua città simbolo.

Claudio Durigon, sottosegretario al Mef, parlamentare e coordinatore regionale della Lega, si gode un successo che è nelle cifre. Dice: «Il weekend di mobilitazione della Lega per sostenere i quesiti referendari ha ottenuto un grande con circa 9.000 firme registrate nei banchetti organizzati nelle strade e nelle piazze della Capitale». 

Continua: «Nei prossimi giorni saranno allestiti ulteriori gazebo sul territorio. Inoltre, è possibile continuare a firmare nelle varie sedi della Lega a Roma, in particolare presso via Botteghe Oscure 54». In via delle Botteghe Oscure c’era la storica sede del Pci. Un altro segnale politico che il destino, cinico e baro, si diverte ad inviare.

Innanzitutto altri sindaci sul Carroccio

Nicola Ottaviani

Nel Lazio la mobilitazione è stata straordinaria. Ma adesso sarà importante capire come evolverà la situazione del centrodestra alle Comunali d’autunno. Se per esempio Enrico Michetti dovesse vincere a Roma, mentre a Milano dovesse essere confermato Beppe Sala (centrosinistra). Oppure come andrà a finire a Latina. Qui ad 84 giorni dalle elezioni ancora il candidato del centrodestra non c’è; addirittura ha preso forma uno schieramento alternativo al centrodestra ed al centrosinistra del sindaco uscente Damiano Coletta.

In provincia di Frosinone il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani è riuscito finora nell’impresa di costruire un centrodestra unitario nei due principali centri chiamati al voto: Sora ed Alatri.

Quello che è certo è che Claudio Durigon ha la possibilità di diventare un punto di riferimento ulteriore. La capillare organizzazione che da anni ha messo in campo nel Lazio sta facendo la differenza. All’orizzonte non c’è soltanto la possibilità di una candidatura alla presidenza della Regione, ma anche e soprattutto un ulteriore passaggio di grado in un eventuale Governo di centrodestra.

Claudio Durigon (Foto: Leonardo Puccini / Imagoeconomica)

Detto in altri termini, potrebbe puntare a fare il ministro. Con tutto quello che ne consegue anche nei territori. In Ciociaria Nicola Ottaviani si rende conto perfettamente che il prossimo step è necessariamente quello di eleggere sindaci della Lega. Difficile nella prossima tornata autunnale, obbligatorio dopo.

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