Rotondo all’attacco, Fazzone lo intercetta: nel mirino c’è Rossella

Cosa c'è dietro all'attacco di Rotondo per il Coordinatore unico di Forza Italia. La vendetta di D'Alessandro. E quella di Quadrini. La presidenza della Provincia nel mirino. Il raid di fazzone. Che invita il sindaco a Palazzo Madama. Si vedono martedì

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Nell’ombra, lontani dai riflettori: lì dove i colpi sotto la cintura e le pugnalate alla schiena non si vedono. È lì che si stanno combattendo due battaglie nascoste, all’interno del centrodestra. A condurle senza lasciare impronte sono l’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro ed il sindaco appena riconfermato a Pontecorvo Anselmo Rotondo. Con un alleato ancora meno visibile nonostante la mole: il vice coordinatore regionale ‘congelato‘ di Forza Italia, Gianluca Quadrini.

Rossella nel mirino

Carlo Maria D’Alessandro e Rossella Chiusaroli

La battaglia che sta combattendo in questi giorni Carlo Maria D’Alessandro, prim’ancora che contro Mario Abbruzzese, è contro Rossella Chiusaroli: la leader dei dissidenti che ha provocato la sua “caduta”. (Leggi qui Centrodestra, la divisione è servita: a tavola).

L’ex sindaco trova inaccettabile che sia stata nominata vice coordinatore provinciale di Forza Italia dopo avere determinato, insieme alla caduta della sua amministrazione, la cancellazione di un’intera classe dirigente del centrodestra. Non solo: ritiene una beffa il fatto che i probiviri non abbiano mai esaminato la richiesta di espulsione dal Partito avanzata per Rossella Chiusaroli, proprio per avere capitanato i dissidenti che buttarono giù il governo del secondo Comune in provincia di Frosinone.

In che modo portare avanti la battaglia nell’ombra? Sono stati attivati una serie di canali per cercare di giungere ad un coordinatore unico di Forza Italia in provincia di Frosinone. L’obiettivo è evidente: togliere a Rossella il ruolo di sub commissario dell’area sud della provincia. Lasciarla senza un incarico politico in Forza Italia.

Un’operazione nella quale Carlo Maria D’Alessandro trova come suo alleato ombra Gianluca Quadrini. Che giudica Rossella Chiusaroli la mandante della sua sospensione dalla carica di vice coordinatore del Lazio e del successivo documento di sfiducia firmato dai vertici provinciali. (leggi qui Fazzone sospende Quadrini e leggi qui I coordinatori scaricano Quadrini: “Confonde il tavolo da pranzo con quello politico”).

L’attacco di Anselmo

Claudio Fazzone

A muovere l’attacco frontale è stato l’ariete di sfondamento del fronte Quadrini: Anselmo Rotondo, sindaco di Pontecorvo.

Nel fare gli auguri a Nicola Ottaviani per la nomina a coordinatore provinciale della Lega, il sindaco di Pontecorvo ha elogiato il modello smart della governance leghista: un solo coordinatore, tre vice, cinque dirigenti. Stop. (Leggi qui La Lega a Nicola Ottaviani. È lui il nuovo Coordinatore).

Rotondo non era presente all’incontro dei dirigenti provinciali convocato l’altro giorno a Frosinone: avrebbe potuto sollevare la questione lì. la sua assenza e l’attacco mosso soltanto dopo la riunione sono un segnale chiaro. (Leggi qui Via a Forza Italia 4.0: è quella di Fazzone).

A fiutare subito il trappolone è stato Claudio Fazzone: il navigato coordinatore regionale di Forza Italia. Mercoledì sera ha telefonato ad Anselmo Rotondo: non lo faceva da due anni. Gli ha detto di ritenere molto interessanti le sue riflessioni, di condividerne meno il modo in cui sono state espresse. Al sindaco non sembrava vero di poter finalmente parlare con il Coordinatore Regionale: gli ha detto in faccia ed a brutto muso tutto quello che pensava della recente gestione. Tra cui un “state tenendo fuori gli unici che aggregano: ma dove credete di andare?

Il senatore Fazzone apprezza gli scontri frontali: ha dato appuntamento al sindaco Rotondo per martedì prossimo a Palazzo Madama. Per approfondire.

La difesa di Rossella

Angelo Caringi

Rossella Chiusaroli affila le armi. Non intende demordere, anzi è pronta al contrattacco. In questa chiave va letto il comunicato firmato nelle ore scorse da Angelo Caringi, commissario di Forza Italia a Isola Liri.

Sulla questione dei coordinatori provinciali ha spiegato: “Il coordinatore unico di Forza Italia in provincia già c’è. La delega per la provincia di Frosinone l’ha tenuta per sé il coordinatore regionale stesso Claudio Fazzone. Che ha ritenuto poi opportuno, per ricostruire il Partito in provincia, affidarsi a tre sub commissari ed ad un delegato agli Enti Locali, figure di alto profilo, con una decisione pienamente condivisa da Gianluca Quadrini allora vice del senatore Fazzone con delega alla provincia di Frosinone”.

Successivamente, per motivi che riguardano unicamente i rapporti personali tra il Senatore ed un suo vice, Fazzone ha ritenuto dover sospendere la sua rappresentanza in provincia a Gianluca Quadrini ed invece intervenire personalmente come è successo ad esempio l’altro giorno. Tutto il resto è normale dialettica all’interno di un Partito.

Anselmo for president

Anselmo Rotondo, Roberto De Donatis, Giuseppe Morini

La battaglia personale di Anselmo Rotondo è un’altra. Ed ha già la benedizione di Gianluca Quadrini e del suo lungo elenco di amministratori. L’obiettivo è eleggere Anselmo Rotondo come prossimo presidente della Provincia di Frosinone, una volta che sarà scaduto il mandato di Antonio Pompeo.

I conti sono stati fatti da Quadrini, scientifico e dettagliato. Ha dimostrato che se si fa massa su un solo candidato di centrodestra, Rotondo ha abbastanza numeri per poter conquistare Palazzo Iacobucci.

Scintille tra i Fratelli

Nel centrodestra le battaglie non mancano, non solo all’interno della coalizione ma anche dei Partiti. Il nuovo fronte lo apre Fabio Marino, esponente di Destra Nuova nonché marito della portavoce cittadina di FdI Angela Abbatecola di cassino.

Sferra l’attacco (finale?) a Gabriele Picano prendendo spunto dall’analisi di Alessioporcu.it. (Leggi qui Top e Flop. I protagonisti del giorno: 14 ottobre 2020 e leggi qui Dopo la cena, la digestione: chi vince e chi perde nel centrodestra diviso).

Cosa volete… quando ti vuoi infilare a tutti i costi nelle figure di palta pensando di essere più furbo degli altri, finisci dal lato sbagliato del Top & Flop di Alessioporcu.it. Perché ostinarsi a rovinare un bel ricordo? Incomprensibile”.

Il tutto sulla pubblica piazza (virtuale) di Facebook: perchè a destra, di fare un congresso nei luoghi opportuni, neanche a parlarne.

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