A pranzo con i Fratelli: Rotondo ci fa un pensiero

Pranzo a Pontecorvo tra il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo ed i colonnelli di Fratelli d'Italia. Che lo abbraccerebbero volentieri. Lui vuole la candidatura a presidente della Provincia. Ruspandini vuole le sue preferenze. “Sono legato a Forza Italia, ma in 25 anni non mi hanno mai tenuto in considerazione"

Anse’ ma tu che ci stai a fà ancora in Forza Italia, vieni con noi !”: la proposta al sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo viene lanciata verso la metà del pranzo, quando le chef del Borgo, in pieno centro storico a due passi dal municipio, ha già servito l’antipasto di pesce ed i tonnarelli con grano saraceno gamberetti e frammenti spigola.

A tavola c’è lo stato maggiore provinciale e comunale dei Fratelli d’Italia. C’è il senatore Massimo Ruspandini con il vice coordinatore regionale Antonio Abbate ed il presidente del Consiglio Provinciale Daniele Maura. Con il sindaco Anselmo Rotondo ci sono la sua vice Nadia Belli e l’ex sindaco Michele Notaro oggi assessore nella sua amministrazione, entrambi di FdI. Li accompagna l’avvocato Manlio Sera, coordinatore comunale del Partito di Giorgia Meloni.

Divisi in due tavoli nella stessa sala, distanziati nel rispetto delle nuove misure di prevenzione: hanno parlato di politica comunale (poco), ma anche Provinciale (molto di più) ed anche Regionale (più ancora).

Anselmo vieni con noi

Anselmo Rotondo è una figura storica di Forza Italia in provincia di Frosinone. È tra i pochi rimasti anche quando Mario Abbruzzese ha smobilitato e si è trasferito con il governatore della Liguria Giovanni Toti dando vita a Cambiamo.

Ma ora comincia a stare stretto: da quando è stato messo da parte il vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini ed al suo posto ci sono tre sub coordinatori provinciali. Non è più a suo agio. I suoi collaboratori più stretti in amministrazione lo sanno: è per questo che hanno organizzato il pranzo.

La proposta arriva al termine dei tonnarelli, prima che venga servita la spigola in crosta. “Anselmo, che ci stai a fare ancora in Forza Italia?”.

Il sindaco ha qualcosa sullo stomaco e non sono i tonnarelli. “Ragazzi, voi lo sapete qual è la mia storia: sapete che sono rimasto anche quando non c’era più nessuno, solo per orgolgio di appartenza. Ma…

È quel “ma…” a tenere aperta la porta.

In 25 anni zero considerazione

Massimo Ruspandini

Arriva la spigola, il clima si fa più fraterno. E Anselmo Rotondo si lascia andare a qualche considerazione in più. Sfoga la sua amarezza. “Io sono affezionato a questo Partito ma ora comincio ad averne le palle piene. Perché mai in 25 anni di militanza sono stato considerato per un ruolo politico. Che invece viene affidato ad altri…”.

Il ruolo al quale pensa è la presidenza della Provincia di Frosinone e con l’appoggio di Gianluca Quadrini sa bene che è in grado di determinare la sconfitta del centrodestra drenandogli una quantità di voti fondamentale; sarebbe in grado di giocarsi la partita se fosse il candidato unitario del Centrodestra.

Proprio per questo il senatore Massimo Ruspandini è andato a prendere le misure al sindaco di Pontecorvo. Perché l’uomo forte di Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone vorrebbe candidare come presidente il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore.

Ma potrebbe anche considerare di sacrificare il suo sindaco. In quale caso?

Una presidenza per Rotondo

Frosinone Palazzo Iacobucci. © Agenzia Toscani

Con il taglio di 350 Parlamentari, la conferma di Massimo Ruspandini al Senato non è a rischio. Perché è stato eletto quando Fratelli d’Italia aveva una percentuale da prefisso telefonico. Ora sta a due cifre ed è il terzo Partito in Italia davanti al Movimento 5 Stelle: avrà diritto ad un numero di candidature ben superiore ai posti occupati oggi tra Montecitorio e Palazzo Madama.

Però il Senatore è uomo di manovra. Potrebbe decidere di puntare alla Regione Lazio, mettendo nel mirino uno dei posti nella Giunta in caso di vittoria del centrodestra. Alla Pisana si entra con le preferenze: Anselmo Rotondo ha dimostrato di averne.

Se Rotondo entrasse in FdI, Massimo Ruspandini pretenderebbe la sua candidatura al tavolo del Centrodestra. Perché la volta scorsa è toccata a Forza Italia con Tommaso Ciccone e la Lega non ha sindaci candidabili sul territorio. In cambio metterebbe l’ipoteca sulle preferenze di Anselmo Rotondo.

Le manovre a destra di Rotondo

Anselmo Rotondo e Rossella Chiusaroli

Nei giorni scorsi il sindaco di Pontecorvo ha incontrato il vice coordinatore regionale della Lega Francesca Gerardi. Per lei, nulla osta al suo nome sul tavolo provinciale. (Leggi qui Quel caffè tra il sindaco e l’onorevole: ora è tregua).

Anselmo Rotondo ci sta pensando. “O si aprono prospettive diverse o comincio a pensare al futuro. Anche Nicola Ottaviani aveva avvisato Forza Italia che le cose dovevano cambiare: non lo hanno fatto e se n’è andato. Io voglio restare ma non a queste condizioni”.

Sullo stomaco ci sono gli incarichi dati in questi mesi.Anche a gente per la quale, con tutto il rispetto, è stata chiesta l’espulsione dal Partito”. Non ci vuole un interprete per capire che ce l’ha con il vice coordinatore Rossella Chiusaroli, per la quale era stata chiesta la cacciata con l’accusa di avere determinato la caduta dell’amministrazione D’Alessandro a Cassino.

Nicola se n’è andato perché non l’hanno ascoltato” dice Anselmo Rotondo bevendo il caffè a fine pasto. Resta da capire se l’amaro lo berrà lui o Forza Italia.

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