Ruggeri pronto al confronto con la Lega, Fdi prepara la via di fuga

Il candidato sindaco incaricato del centrodestra di Sora è pronto a convocare una riunione per formalizzare i risultati delle consultazioni. Ma senza la Lega non ci sarà coalizione. Fratelli d’Italia pronto a rimettere in discussione Giuseppe Ruggeri perché la sua candidatura è legata proprio all’unità del centrodestra. E con la spaccatura interna alla Lega, tutto diventa più complicato.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Un po’ come il latte fresco: il dottor Giuseppe Ruggeri è un candidato sindaco “con la scadenza”. Non bastava il vincolo che gli era stato assegnato nei giorni scorsi dal centrodestra di Sora: candidato con il mandato esplorativo. In pratica Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia gli avevano detto: vai, vedi se aggreghi una lista civica, facci sapere. Un po’ come fa il Presidente della Repubblica quando incarica un potenziale premier e lo manda a verificare se ci sono le condizioni per formare un Governo. (Leggi qui Mandato esplorativo a Ruggeri. La Lega non si fida).

Ora si scopre che gli hanno anche messo una scadenza: ancora pochi giorni e poi rischia di guastarsi. Cosa significa? La sua investitura è valida solo se si raggiungerà l’unità del Centrodestra: in caso contrario non c’è alcun vincolo a sostenerne la candidatura a sindaco.

L’aspirante candidato vuole un vertice

Lino Caschera, Giuseppe Ruggeri, Nicola Ottaviani, Valeria Altobelli, Filippo Porretta

E le possibilità di un accordo unitario al momento sono poche. Perché la Lega continua a non essere convinta delle possibilità di elezione dell’oculista sorano. Le sue perplessità il Carroccio le aveva dette dal primo minuto. Non si era presentato al pranzo con il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone e con il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini; un pranzo nel quale c’era stata la prima investitura per il dottor Ruggeri. (Leggi qui Un documento per Ruggeri: ma la Lega indugia).

Nei giorni successivi era stato convocato allora un vertice provinciale. Al quale quelli della Lega sono andati e lì hanno chiesto al dottor Giuseppe Ruggeri di dimostrare la propria capacità di aggregazione nel mondo civico (leggi qui Mandato esplorativo a Ruggeri. La Lega non si fida). Nei giorni successivi però hanno provato a costruire una coalizione alternativa sul nome di Valeria Altobelli (leggi qui Fattore Valeria: FdI e FI vogliono fare tana alla Lega).

Nel frattempo il candidato con il mandato esplorativo ha continuato a lavorare. Ed in circa una settimana è riuscito a comporre la lista civica esaudendo così le richieste del coordinatore comunale della Lega Filippo Porretta e del dominus leghista Lino Caschera. Ora, come da accordi, è pronto a chiedere un incontro al centrodestra sorano. Si dovrebbe tenere all’inizio della settimana prossima, quando il dottor Ruggeri formalizzerà i risultati delle consultazioni.

È già confermato che sia riuscito a comporre una lista civica. A questo punto la Lega di Sora dovrà decidere. In un senso o nell’altro. Sarà costretta a prendere una posizione perché né Fratelli d’Italia né Forza Italia sono più disponibili a farsi cucinare a fuoco lento da Lino Caschera e Filippo Porretta.   

Fratelli d’Italia pronto a sacrificare Ruggeri

Massimiliano Bruni e Lino Caschera

E se la Lega dovesse dire di no? Se dovesse dire che non gli piacciono i nomi nella lista del dottor Ruggeri? O se comunque dovesse dire per qualsiasi motivo che non vuole stare nella coalizione? Fratelli d’Italia ringrazierebbe il dottor Giuseppe Ruggeri. Non necessariamente proseguirebbe con il suo nome.

Perché? Il ragionamento che viene fatto in queste ore è semplice. Senza la Lega anche Forza Italia si smarca. Il coordinatore cittadino Vittorio Di Carlo lo ha scandito più volte a chiare note. Se nel corso della prossima riunione dalle posizioni della Lega dovesse emergere che il centrodestra unito non si fa a quel punto si rimette tutto in discussione. Perché la candidatura di Ruggeri è legata al centrodestra unito.

Questo significa che, nel caso Fratelli d’Italia si veda costretto a correre da solo alle elezioni comunali, non è per nulla scontato che il suo candidato sindaco resti il dottor Giuseppe Ruggeri. E cambierebbero tante cose, a cominciare dagli equilibri da mantenere e dalla necessità di garantire determinate elezioni in Consiglio comunale. Insomma, in caso di fallimento del centrodestra inizierebbe la corsa alla conquista del seggio utile.

Lo strabismo della Lega

Sul nome del candidato sindaco di Sora si sta consumando un gioco di forza sia all’interno della Lega che all’interno del centrodestra.

Pasquale Ciacciarelli

Nella coalizione: perché alla Lega non interessa più di tanto impegnarsi per eleggere a sindaco un candidato che è espressione di Fratelli d’Italia. Meglio spacchettare l’alleanza, presentarsi al primo turno ognuno con un suo candidato e poi riaggregarsi al ballottaggio.

Nel Partito: perché la rotta impostata dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e da Caschera a Sora non fa compiere salti di gioia ai vertici provinciali. A cominciare dal coordinatore Nicola Ottaviani e dal vice coordinatore Paola Carnevale. Che vedrebbero bene invece un accordo unitario. Nonostante il candidato sia di FdI? Poco male: il Partito non potrà reclamare anche la candidatura a Frosinone dove Ottaviani vorrebbe un leghista come suo successore.

Confronto a sorpresa

L’esito del vertice sorano del centrodestra che si vorrebbe celebrare la settimana prossima potrebbe cambiare la geografia degli equilibri politici e delle coalizioni. Perché se la Lega dice no, Fratelli d’Italia potrebbe essere spinto a guardarsi intorno, cosa che sta già facendo Forza Italia con Vittorio di Carlo che ha chiesto a Ernesto Tersigni e altri di cominciare a valutare una coalizione di larghe intese che abbia un progetto e una prospettiva.

È sicuramente un’impresa titanica perché implica che ciascuno faccia un passo di lato in modo da individuare un candidato sindaco super partes. Proprio in quest’ottica si parla già di un confronto tra il consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Bruni e il consigliere civico Luca Di Stefano.

Si tratta indubbiamente di una situazione fluida che vede tante posizioni individuali il cui obiettivo è quello di dividere gli altri con la speranza di poter arrivare al ballottaggio con meno voti. Perché se i candidati sono tanti e solidi il quorum si abbassa. Il problema poi sarà spuntarla al ballottaggio.

Tutto comunque dipenderà dalla Lega: in primis la responsabilità politica rispetto al discorso del centrodestra unito. Perché di fatto è stato già bruciato il nome di un altro professionista e avanti di questo passo diventerà sempre più complicato trovare persone disposte a candidarsi a sindaco. A meno che non si tratti di una strategia studiata a tavolino da qualcuno con l’obiettivo di proporre sé stesso dopo aver fatto terra bruciata tutto attorno.  

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