Saf, Cosilam, Provincia: una triangolazione a prova di… asse

Il filo sottile che collega l’approvazione del bilancio della Saf, la presidenza del Cosilam e le elezioni provinciali. Le partite incrociate che si giocheranno nelle prossime settimane sullo scacchiere della provincia di Frosinone

Un filo sottile collega l’approvazione del bilancio della Saf, la presidenza del Cosilam e le elezioni provinciali.

Nonostante le smentite a più riprese dei diretti interessati, in tanti continuano a ritenere che l’asse tra il leader del Pd Francesco De Angelis e il vice responsabile nazionale degli enti locali di Forza Italia Mario Abbruzzese sia rimasto intatto. Anche dopo il 4 marzo, perfino dopo l’avvento della coalizione gialloverde.

I cacciatori di impronte digitali lasciate in politica leggono così l’assenza dei sindaci che fanno riferimento ad Abbruzzese nel corso del Consiglio Provinciale chiamato ad approvare il Bilancio di piazza Gramsci (leggi qui CMD’A revoca le dimissioni ma nessuno gliel’ha chiesto)

 

Il nodo Saf

Le prossime settimane diranno se questo è vero oppure no. La prima tappa sarà quella della riunione dei sindaci del centrodestra per decidere il da farsi sull’approvazione del bilancio Saf.

La posizione iniziale è un no secco. Ma adesso c’è un documento che gli amministratori di centrosinistra vorrebbero sottoporre alla Regione Lazio, documento con il quale si chiede l’abbattimento del conguaglio tariffario per gli anni 2015 e 2016, limitando perfino quello del 2017.

Il capogruppo regionale del Pd Mauro Buschini e il presidente della Provincia Antonio Pompeo hanno assunto l’iniziativa, ma nel centrodestra la mediazione la sta portando avanti proprio Mario Abbruzzese.

A lui il compito di provare a convincere Nicola Ottaviani, Carlo Maria D’Alessandro e Roberto Caligiore che alla fine si può fare, il documento contabile si può approvare. Magari giocando sulle astensioni o sull’uscita dall’aula al momento della votazione. Vedremo come andrà a finire.

 

La soluzione Cosilam

Poi c’è la questione della presidenza del Cosilam. Il centrodestra ha i numeri per eleggere un esponente di sua fiducia, ma il modello di riferimento è la governance condivisa del Consorzio Asi, quello con Francesco De Angelis alla guida.

Mario Abbruzzese potrebbe diventare numero uno del Cosilam, in attesa di una candidatura alle europee. Se alla Saf ci sarà condivisione, allora potrebbe esserci la stessa condivisione pure al Cosilam.

La soluzione potrebbe essere quella che sta prendendo corpo in queste ore: il Pd che converge su un mandato bis di Pietro Zola. Il quale potrebbe fare sintesi con Abbruzzese lasciando a lui la presidenza e mantenendo per sé le deleghe operative (leggi qui i dettagli Cosilam, l’intesa c’è: triangolo Pd – Zola – Abbruzzese)

 

 

Le provinciali dietro l’angolo

Poi toccherà alle elezioni provinciali: si vota il 14 ottobre. Antonio Pompeo ha già dimostrato di essere molto trasversale.

Vedremo se il centrodestra si presenterà unito davvero e quale sindaco candiderà per la presidenza. (Leggi qui Provincia, i 5 nomi del centrodestra per sfidare Pompeo per la presidenza)

Da lì si capirà se c’è la volontà di vincere o solo quella di… partecipare. 

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