Saf, il nuovo piano guarda al futuro (di C. Trento)

Pronto il progetto con cui trasformare la Saf di Colfelice. Il presidente Lucio Migliorelli oggi lo illustra nel corso dell’assemblea dei sindaci. La svolta si chiama “fabbrica dei materiali”: ecco cosa cambierà

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Bilancio e nuovo piano industriale 2018-2022, che prevede l’ ammodernamento dell’impianto di Colfelice. Sono questi gli argomenti all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci della Saf, in programma per le 15 di oggi (seconda convocazione) presso il salone dell’ Amministrazione Provinciale.

Lucio Migliorelli, presidente della Società Ambiente Frosinone, dice: «Il bilancio 2017 si chiude con un utile netto di 1.108.965 euro, una cifra importante se consideriamo le criticità che il settore sta vivendo in questo momento». Un utile che al lordo è pari a 2.578.829 euro.

Ricordiamo che i soci sono i sindaci dei 91 Comuni della Ciociaria, più il presidente della Provincia. Ma è sul piano industriale che sono accesi i riflettori: Migliorelli sta lavorando da mesi a questo progetto e si è ispirato ad un impianto del Trentino. Una struttura a “impatto zero” che ricicla rifiuti tra vigne e frutteti. (leggi qui le anticipazioni di Alessioporcu.it: «Ingegnere, voglio chiudere la Saf». Pronto il progetto per la nuova Fabbrica dei Materiali)

 

Rivoluzione dentro e fuori

Il progetto è articolato in due parti. La prima, interna all’ impianto di Colfelice, prevede un investimento di 10 milioni di euro. La seconda, che invece è esterna allo stabilimento, si articola su una struttura interamente nuova. Costo: 20 milioni di euro.

Le fonti di finanziamento sono rappresentate da 6 milioni di euro come quarto stralcio di un finanziamento della Regione Lazio e da un patrimonio netto, quello della Saf, di 5,9 milioni di euro.

Il resto verrà coperto attraver attraverso mutui, con finanziatori sia pubblici che privati.

 

Zero odori e fabbrica dei materiali

Il progetto prevede la trattazione dell’umido con un ciclo che non comporta la presenza di ossigeno. L’obiettivo è quello di agire sul versante delle emissioni odorigene. Gli impianti della Saf verrebbero alimentati da pannelli fotovoltaici.

Ma la novità più importante è rappresentata da quella che il presidente Lucio Migliorelli, in un’ intervista proprio a Ciociaria Oggi, ha definito la “fabbrica dei materiali” . Vuol dire che la nuova struttura punterà al recupero e al riutilizzo di quanta più frazione possibile dall’indifferenziata: dalle materie plastiche all’ alluminio, dalla carta al ferro.

Il recupero di materie ha altresì lo scopo di ridurre la produzione del combustibile solido secondario, che peraltro aggiunge ai costi di produzione anche costi del successivo recupero energetico.

 

I biodegradabili

Prevista anche un’interfaccia per il trattamento delle frazioni biodegradabili provenienti dalla raccolta differenziata: sarà costituita da una moderna piattaforma di trattamento basata sulla digestione anaerobica della frazione organica proveniente proprio dalla raccolta differenziata. Con produzione di biogas da trasformare in biometano.

Il piano industriale prevede pure interventi necessari per adeguamenti normativi fondamentali per garantire una maggiore sicurezza operativa ed ambientale.

Previsto, per esempio, il miglioramento del sistema di gestione delle arie e delle polveri. Ma anche degli impianti elettrici.

Il piano industriale verrà presentato ai sindaci. Poi occorrerà una nuova assemblea per sottoporlo a votazione.

 

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