Saf, nel centrodestra spunta l’ipotesi Iannarilli

L'ex deputato ed ex presidente della Provincia è stato sollecitato a costruire una cordata per la presidenza Saf da amministratori di centrodestra. Lui non ha risposto. Ma sta meditando.

La telefonata è arrivata di mattina presto. Antonello Iannarilli era appena rientrato dalla corsetta fatta poco dopo l’alba sui monti di Collepardo. «Presidé, perché non ti candidi tu alla Saf?»

È un sindaco a chiamare. Assicura che anche altri la pensano come lui. Dopo poco, infatti, chiamano anche altri due amministratori comunali.

L’ex deputato, ex presidente della Provincia di Frosinone, ex assessore e consigliere regionale del Lazio si fa portare i giornali dei giorni precedenti e inizia a rileggere, riga per riga ciò che è stato scritto sulla Società Ambiente Frosinone. Rianalizza ogni passaggio delle dimissioni di Mauro Vicano (leggi qui ‘Vicano si dimette dalla Saf: torna direttore alla Asl’)  dalla SpA che appartiene ai Comuni ed all’ente Provincia di Frosinone: tutti in parti uguali, a prescindere da abitanti e immondizia conferita. È l’intuizione avuta negli Anni Novanta da un giovanissimo Francesco Scalia, grazie alla quale fino ad oggi la Ciociaria non ha avuto più crisi dovute ai rifiuti. Se sia stata gestita bene o male è altro discorso.

Poi legge le indiscrezioni che vorrebbero la consigliera comunale di Cassino Barbara Di Rollo come futura presidente, indicata da Francesco De Angelis.

 

Qualcuno assicura che la prima telefonata l’abbia fatta alla fidatissima Maria Andreina Raponi, il mastino con le sembianze della nonna del Mulino Bianco. Il suo più fidato consigliere giuridico ed amministrativo, la persona che è stata suo Direttore Generale ai tempi dell’Assessorato all’Agricoltura con Francesco Storace e poi quando è diventato Presidente della Provincia.

Se ha fatto davvero quella chiamata significa che Iannarilli ci sta pensando. A costo di rinunciare ad una candidatura alla Camera dei Deputati, che viene data per certa.

 

Le altre chiamate poi sono state per i leader politici del centrodestra in provincia di Frosinone. Per sapere cosa ne pensassero. Per tastare il polso.

Se non lo ha già fatto, un giro di consultazioni lo farà anche nelle file del centrosinistra. per capire quanto sia blindata l’elezione di Barbara Di Rollo, quanto potrebbero esserci i margini per una convergenza su un nome differente.

 

 

Tutta la questione sta nei numeri. L’elezione del presidente della Saf avviene in base alle norme del Codice Civile. È una Società per Azioni: anche se il capitale è interamente Pubblico viene governata dalle norme del Diritto Privato.

Quindi: una testa un voto, perché le quote azionarie sono uguali per ogni Comune. 

E in questo momento storico, il centrosinistra ha il maggior numero di sindaci. Invece il centrodestra ha la maggioranza nel voto ponderato (cioè, se si tiene conto della Popolazione, della dimensione dei Comuni).

 

Un elemento sul quale Antonello Iannarilli non potrà evitare di riflettere: se intorno al suo nome si costruisce una maggioranza trasversale ha la possibilità di tentare la scalata. Altrimenti rischia di lanciarsi in una battaglia di principio che è destinata fin dall’inizio alla sconfitta.

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